USA/ NUOVA SPARATORIA IN COLORADO, 4 FERITI IN CENTRO MISSIONARI

Assalitore si è dato alla fuga; identità ancora sconosciuta

Denver, Colorado, 9 dic. (Ap) – A pochi giorni dalla strage effettuata nel centro commerciale Westroads di Omaha dal diciannovenne Robert Hawkings, che ha ucciso otto persone prima di togliersi la vita, torna la paura negli Stati Uniti. Un uomo è entrato oggi in un’associazione per giovani missionari cristiani nei pressi di Denver, in Colorado, e ha aperto il fuoco, ferendo almeno quattro persone.

La sparatoria si è verificata attorno a mezzanotte e mezza (le 7.30 di questa mattina in Italia) al Youth with a Mission Center, come ha reso noto Susan Medina, portavoce della polizia di Arvada.

Non è ancora chiaro in che condizioni versino le persone ferite, così come è oscuro il movente dell’uomo, che si è dato alla fuga. Quando l’uomo, la cui identità non è ancora nota, ha aperto il fuoco, all’interno della struttura si trovavano circa 50 persone.

Secondo quanto riportato dal sito ufficiale del Youth with a Mission Center, l’associazione conta circa mille sedi a livello globale e prepara a svolgere l’attività di missionari.

Fonte: Alice Notizie/Apcom.net

Aggiornamento: Il sito di Youth With A Mission riferisce che ci sono stati due morti e due feriti, uno è in condizioni critiche.

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Nasce l’Associazione dei missionari cristiani del Vietnam

Il 31 ottobre a Dà Nang (centro), l’Associazione dei missionari cristiani del Vietnam è stata riconosciuta come associazione dal Comitato governativo degli affari religiosi.
In questa occasione erano presenti, tra gli altri, i rappresentanti del Comitato popolare della città di Dà Nang, dei Comitati incaricati degli affari religiosi delle province di Quang Nam, Quang Ngai (centro), Gia Lai, Kon Tum, nel Tây Nguyên (altopiani del centro) e di Ho Chi Minh City, e circa 400 pastori.

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Ciad: rapito missionario americano

N’DJAMENA – Un missionario americano della chiesa evangelica è stato rapito alcuni giorni fa nel Ciad settentrionale da un gruppo di ribelli. La notizia è stata resa nota oggi da una fonte del ministero dell’Interno. La fonte ha spiegato che sono in corso negoziati per la liberazione del religioso. (Agr)

Fonte: Corriere.it – 18 ott 15:5

CIAD: MISSIONARIO STATUNITENSE RAPITO DA RIBELLI NEL NORD

(AGI/AFP/REUTERS) – N’Djamena, 18 ott. – Un missionario della Chiesa evangelica statunitense e’ stato rapito dai ribelli Tubu a Tibesti, circa 1.000 chilometri a nord della capitale. La notizia, riferita dal ministero dell’Interno ciadiano, e’ stata confermata dal gruppo armato Movimento per la democrazia e la giustizia in Ciad (Mdjt).

Steve Goldbold, 48 anni, cristiano evangelico impegnato in un progetto di sviluppo umanitario nel nord del Paese, nell’area controllata dai ribelli di etnia Tubu, e’ stato prelevato il 10 ottobre. Il missionario e’ sospettato “di essere al servizio del regime di N’Djamena e di operare per creare divisioni all’interno del movimento”, ha dichiarato uno dei capi ribelli, Aboubakar Choua Dazi, aggiungendo che l’ostaggio “e’ in buone condizioni fisiche”.

I capi della comunita’ locale, in cui Goldbold vive da piu’ di cinque anni con il nome tubu di ‘Wordougou Mollia’, hanno aperto un negoziato per trattare la sua liberazione. I ribelli, da parte loro, hanno fatto sapere che lasceranno presto libero il missionario, a condizione che lasci il Paese e che nessun altro straniero operi nelle aree sotto il loro controllo. (AGI)

Da: Agi Mondo ONG

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Afghanistan: I risvolti e le reazioni dopo il rilascio dei missionari coreani

Dopo oltre una settimana dal rilascio degli operatori umanitari coreani, da parte dei Talebani, alcuni cristiani coreani hanno espresso il loro disappunto nei confronti del loro governo per il divieto di azioni missionarie in terra afgana.
Ritengono che il bando governativo limita la libertà religiosa ed incoraggia attacchi di estremisti contro i cristiani in tutto il globo.
Un portavoce dei Talebani, la settimana scorsa ha detto che il gruppo ha intenzione di continuare con la stessa strategia, perché è l’unica che porta i risultati desiderati. (Agenzia Francia-Press).

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Corea del Sud: rientro dei missionari rapiti

Sono rientrati in patria i 19 ostaggi evangelici coreani rimasti per sei settimane in mano ai talebani. Il gruppo era composto originariamente da 23 attivisti presbiteriani recatisi dalla Corea del Sud in Afghanistan come operatori umanitari. Due ostaggi, il pastore Bae Hyung-kyu, capo del gruppo, e il 29enne volontario Shim Sung-min, sono stati uccisi dai rapitori. Due donne erano state rilasciate in precedenza. Gli ostaggi sono stati liberati sulla base di un accordo raggiunto tra i talebani e gli emissari del governo sudcoreano.

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