USA – I preti al loro vescovo: “vattene”.

I preti della diocesi di Belleville, nello Stato Usa dell’Illinois, hanno scritto al loro vescovo per chiedergli di dimettersi: mons. Edward K. Braxton è stato accusato, tra l’altro, di aver sottratto denaro ad un fondo di beneficenza della diocesi per comprarsi costosi paramenti liturgici. La crisi era nell’aria da mesi ed è esplosa con la clamorosa lettera del clero di Belleville: “Per il bene della diocesi e del presbiterato”, scrivono i preti, è bene che il vescovo se ne vada. “Le ultime rivelazioni sulla sua appropriazione indebita di fondi hanno soltanto peggiorato la mancanza di fiducia nei suoi confronti da parte di preti, laici e religiosi della diocesi”. Anche il consiglio economico della diocesi avrebbe inviato una protesta ufficiale in Vaticano per la condotta di Braxton.

Fonte: Il Dialogo – Giovedì, 27 marzo 2008

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Croazia: cinque Ave Maria per una Coca

Che la chiesa cattolica romana in Croazia abbia aperto un caffè, non fa certo notizia. Ma che in quel caffè le consumazioni si paghino con una o più preghiere, questo sì, fa notizia. A Zagabria i clienti di un locale aperto dalla chiesa cattolica possono pagare le consumazioni dicendo delle preghiere. Il “listino prezzi” prevede quattro Padre nostro per un cappuccino, oppure cinque Ave Maria per una Coca Cola.

Fonte: Voce Evangelica/agenzie

I Cattolici dicono le loro preghiere meccanicamente pensando di essere esauditi per la moltitudine delle loro parole: quello che importa loro è di raggiungere il numero di preghiere stabilito, niente di più. Questo è il modo di pregare che contraddistingue i pagani dai Cristiani; esso è vano perché Gesù ha detto: “E nel pregare non usate soverchie dicerie come fanno i pagani, i quali pensano d’essere esauditi per la moltitudine delle loro parole. Non li rassomigliate dunque, poiché il Padre vostro sa le cose di cui avete bisogno, prima che gliele chiediate…” (Matt. 6:7,8). Tratto da: www.lanuovavia.org

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Prete pedofilo condannato in Germania a tre anni di carcere

L’ex parroco di Riekofen, un piccolo villaggio della Baviera (Sud della Germania), è stato condannato oggi a tre anni di reclusione per avere abusato sessualmente di un chierichetto dal 2003 al 2007.

Il religioso, un uomo di 40 anni, e’ stato riconosciuto colpevole di avere abusato del bambino – che all’epoca della prima aggressione aveva appena 11 anni – per un totale di 22 volte. Oltre al carcere, la sentenza prevede il ricovero in una clinica psichiatrica.

Il prete era stato arrestato il 30 agosto del 2007, ma già nel 2000 era stato condannato a un anno di carcere con la condizionale per abuso sessuale su bambini e, nonostante questo, era stato in seguito rinominato parroco

Fonte: RaiNews24

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USA. Ancora risarcimenti milionari alle vittime di abusi sessuali da parte di preti cattolici

Mentre la Chiesa cattolica in Spagna ed in Italia interviene pesantemente sul processo elettorale facendo forza sulla sua indiscussa superiorita’ morale ed etica, in America continua a pagare cara la protezione che ha garantito alle migliaia di preti pedofili al suo interno.
L’ultima salassata arriva all’Arcidiocesi di Hartford, in Connecticut, che ha accettato di sborsare oltre mezzo milione di dollari ad un ex chierichetto seviziato dal cappellano della Polizia di Stato, padre Stephen Foley. Padre Foley, che fino allo scorso anno aveva continuato a vivere presso il seminario cattolico di S. Tommaso in Bloomfield, e’ ancora prete.
L’accordo evita l’ennesimo imbarazzante procedimento penale e civile nei confronti della Chiesa, accusata di aver non solo perpetrato violenze su migliaia di minori americani, ma di aver aiutato i colpevoli a sfuggire alla giustizia.
Gia’ due anni fa, la stessa arcidiocesi era stata condannata ad un risarcimento di 22 milioni di dollari da destinare a 43 vittime di abusi sessuali da parte di preti cattolici. Sempre in Connecticut, anche l’Arcidiocesi di Bridgeport era stata condannata al risarcimento di 40 vittime.
Sono diverse le Arcidiocesi negli Stati Uniti che hanno dichiarato fallimento a seguito dei risarcimenti, tra cui quella di Portland (Oregon), Spokane (Washington), Tucson (Arizona), Davenport (Iowa) e San Diego (California). Altre, come quella di Los Angeles, sono state costrette a vendere monasteri ed altre proprieta’ ecclesiastiche per far fronte a risarcimenti che superano il mezzo miliardo di dollari.
I risarcimenti alle vittime finora riconosciuti dalla Chiesa Cattolica si aggirano intorno al miliardo e mezzo di dollari.

Fonte: Aduc – 11.03.2008

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USA: 689 denunce contro preti pedofili

Nel 2007 sono state registrate 689 denunce contro preti pedofili della Chiesa cattolica americana, in genere per fatti anteriori agli anni 1990, secondo un rapporto annuale pubblicato venerdì.
L’anno scorso lo scandalo è costato 615 milioni di dollari alle diocesi ed alle comunità religiose interessate, di cui 526 milioni per porre fine alle azioni giudiziarie, 23 milioni per il sostegno alle vittime ed ai preti incriminati e 60 milioni di spese d’avvocati.

Fonte: Le Figaro /AFP

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