06.07.2001 – (Portes Ouvertes) – Dallo scorso dicembre, decine di responsabili cristiani del sultanato del Brunei sono stati convocati negli uffici del Dipartimento della Sicurezza Interna (DSI). Una quindicina di poliziotti di Bandar Seri Bagwan ha interrogato tutti i pastori, gli anziani, i responsabili di gruppi di giovani e i monitori di scuola domenicale. Sono stati trattati bene e generalmente incoraggiati a “continuare a fare buone opere”.
Arresti di cristiani in Cina popolare
Il 27 maggio scorso, 35 cristiani appartenenti ad una chiesa domestica nella città di Dongsheng (Mongolia interna) sono stati arrestati mentre si riunivano per un culto.
20 dei detenuti sono stati poi liberati dopo aver pagato una multa di 200 RMB. Erano accusati di aver assistito ad una riunione religiosa illegale.
Messico: evangelici intimati a cambiare fede
Le autorità municipali di tre città messicane hanno recentemente ordinato ai cristiani evangelici di cambiare fede e di tornare alla religione tradizionale, oppure di subirne le conseguenze. Le tre città sono situate in differenti Stati del Messico.
La città di San Nicolas Ixmiquilpan si trova nello stato centrale di Hidalgo. Il comune ha fissato il termine ultimo del 1mo giugno affinché 230 cristiani evangelici rinuncino alla loro fede, se no saranno espulsi dalle loro case. Questo caso ha trovato larga eco nella stampa della capitale, Città del Messico. Le autorità federali e quelle dello Stato non sono riuscite a risolvere il conflitto.
Turkmenistan: Shaguildy Atakov
18.05.2001 – (Portes Ouvertes) – Shaguildy Atakov è ancora in una prigione di alta sicurezza a Turkmenbashi. Le autorità gli hanno proposto di espatriare negli Stati Uniti con la sua famiglia, ma lui ha rifiutato. Sua moglie Goulia, a cui era stata fatta la stessa proposta, aveva anche lei rifiutato. Convocati insieme sono ancora una volta rimasti sulle loro posizioni.
ALGERIA: Persecuzione dei cristiani in Cabilia
Campagna di stampa diffamatoria contro i cristiani di Cabilia
27.04.2001 – (Portes Ouvertes) – Da diverse settimane, dei giornali islamisti attaccano i cristiani di Cabilia (est di Algeri). Molto abilmente, questi giornali fanno passare le comunità evangeliche per delle “sette la cui pericolosità è evidente”. Un pastore francese, ben noto per il suo ministerio in Algeria, è trattato da guru e capo di setta e il cui “sacerdozio” è sostenuto con narco-dollari. Altri articoli parlano “di evangelisti che imbrogliano i giovani” ed un articolo fa anche menzione di “non meno di 12 suicidi in due anni fra gli adepti”.