[Video] In discoteca ad ‘evangelizzare’

Roselen Boerner Faccio, ‘pastora’ della Chiesa evangelica Ministero Sabaoth di Milano, porta le pecore in discoteca (che è un luogo di tentazioni, dissolutezza e impurità), per ‘evangelizzare’.

In questo video potete vedere la Faccio prima parlare di questa sua idea, e poi alcune immagini di quella ‘benedetta’ serata in discoteca!

Ascolta, Roselen, smetti di insegnare e predicare, e mettiti a imparare in silenzio, perchè così dice la Scrittura. E smetti pure di indurre le anime del Signore a battere sentieri tortuosi in cui ci si contamina invece che purificarsi!

Chiese dei santi guardatevi da questa donna perché seduce i cuori dei semplici con dei vani ragionamenti.

Ben disse l’apostolo Paolo:

‘La donna, essendo stata sedotta, cadde in trasgressione” (1 Timoteo 2:14), ed ancora: “Il serpente sedusse Eva con la sua astuzia” (2 Corinzi 11:3).

Giacinto Butindaro

Burkina Faso, cronaca dall’alluvione

150 mila sfollati nella capitale, si teme l’emergenza umanitaria

faso
Fonte foto: ami

A pochi giorni dall’alluvione che ha colpito il Burkina Faso, nella capitale Ouagadougou si contano i danni: 7 morti, 150 mila sfollati, ponti e strade distrutte. La testimonianza diretta di un cooperante di una organizzazione non governativa.

Continua a piovere in Burkina Faso a pochi giorni dall’alluvione che ha pesantemente colpito la capitale Ouagadougou, provocando sette morti e lasciando senza casa 150 mila persone. A preoccupare, soprattutto, sono le condizioni delle dighe che se non dovessero reggere all’insistenza della pioggia provocherebbero una nuova inondazione della città, con almeno tre metri di acqua che si riverserebbero per le strade.

«Al momento la situazione è abbastanza sotto controllo, la violenza dell’acqua caduta nei giorni scorsi sembra cessata ma lo stato d’ansia dovuto alla tenuta degli argini delle dighe sta minando la tipica flemma burkinabé». Il racconto è di Marco Alban, responsabile dei progetti di cooperazione decentrata in Burkina per l’ong Lvia di Torino, rientrato nella capitale burkinabé, dove ad accoglierlo ha trovato uno scenario piuttosto disastroso.

I danni dell’alluvione, ha raccontato Alban, hanno riguardato per lo più le infrastrutture cittadine, con ponti che sono saltati, strade rese impraticabili e la centrale elettrica che non riesce a funzionare a pieno regime. A destare maggiore preoccupazione, tuttavia, sono le condizioni della popolazione: secondo dati dell’Ufficio delle Nazioni Unite per gli Affari umanitari, 150 mila persone non hanno più una casa e ora sono accolte soprattutto nelle scuole, ritardando così l’avvio del nuovo anno scolastico a Ouagadougou.

«Ad essere colpiti sono stati in particolar modo i quartieri più poveri, dove le abitazioni sono costruite con un impasto di terra e sterco animale (il “banco”), che con la pioggia si scioglie letteralmente – ha proseguito Alban – L’alluvione dei giorni scorsi le ha praticamente spazzate via e se pensiamo che in ogni casa abitano 10-15 persone possiamo immaginare le dimensioni dell’emergenza attuale».

Sul fronte degli aiuti umanitari, in Burkina Faso è scattata sin da subito una grande raccolta fondi a livello nazionale e internazionale. Secondo il governo burkinabé, i danni provocati dall’alluvione ammontano a 47 miliardi di franchi Cfa, circa 71 milioni di euro. Fino a ieri, secondo quanto riportato dal sito inondationsauburkina.net, sono stati raccolti quasi 1,3 milioni di euro. Particolarmente attiva, a tal proposito, si è rivelata la cinemateca di Parigi che ha deciso di intervenire in prima persona per salvare le pizze originali dei film custodite alla Cineteca africana di Ouagadougou, che rischiano di andare perdute sempre per via dell’acqua che si è abbattuta sulla struttura. Per quanto riguarda l’Italia, infine, il comune di Ouagadougou ha inviato una richiesta d’aiuto ufficiale alla città d Torino; anche la Regione Piemonte, a quanto si è appreso, metterà a disposizione dei fondi, mentre nel resto del paese sono diverse le ong che hanno attivato un numerosi conto corrente per l’invio di aiuti economici.
(danilo giannese)

2009-09-11 19:41:29

Fonte: ami

Palamanga Ouali, direttore di Compassion Burkina Faso: “55 centri di accoglienza per bambini sono stati colpiti…” (via S.E.L.)

Francia: Il S.E.L, associazione protestante di solidarietà internazionale, ha istituito un fondo speciale di emergenza per soccorrere le vittime

[youtube=http://www.youtube.com/watch?v=7E-RINnw88w]

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[Video] Gilberto Perri afferma: ‘Io sono Gilberto Cristo!’

Gilberto Perri, pastore della Chiesa Pentecostale ‘Gesù Cristo è il Signore’ di Gallico (RC), ha affermato: ‘…. Io sono Gilberto Cristo!’

Ascoltatelo da voi stessi in questo video.

http://www.youtube.com/watch?v=SMwAf4FYJbA

Le parole di quest’uomo sono arroganti e false, per le seguenti ragioni: prima di tutto perché è ‘Cristo’ (dal greco Christòs) che significa ‘unto’ e non il contrario, e poi perché solo Gesù di Nazaret può essere chiamato Cristo, perché Egli è l’Unto di Dio, secondo che è scritto:

“Giacobbe generò Giuseppe, il marito di Maria, dalla quale nacque Gesù, che è chiamato Cristo” (Matteo 1:16).

Quindi, fratelli, guardatevi da quest’uomo perché mente contro la verità.

A te ora, Gilberto: ‘Tu sei uno sviato che svia dei credenti, ravvediti e torna a Colui dal quale ti sei allontanato!

Giacinto Butindaro

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[Video] Gilberto Perri insegna che i morti pregano per i vivi

Gilberto Perri, pastore della Chiesa Pentecostale ‘Gesù Cristo è il Signore’ di Gallico (RC), insegna che i morti pregano per i vivi!

Lo ha detto con molta chiarezza in occasione del funerale di un credente. Ascoltate da voi stessi in questo video quello che Perri afferma.

Questa è una eresia in quanto in cielo noi abbiamo un solo intercessore, che è Gesù Cristo, secondo che è scritto:

“Questi [Gesù Cristo], perché dimora in eterno, ha un sacerdozio che non si trasmette; ond’è che può anche salvar appieno quelli che per mezzo di lui si accostano a Dio, vivendo egli sempre per intercedere per loro” (Ebrei 7:24-25).

Non ci possono essere dunque altri intercessori in cielo, perché l’opera intercessoria di Cristo a nostro favore è sufficiente a salvarci appieno!

Perri insegna delle cose perverse: ritiratevi da lui voi della comunità di Gallico!

Giacinto Butindaro

http://www.youtube.com/watch?v=C29zeCq89EU

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[Video] Gilberto Perri insegna che un cristiano che si ammazza andrà ugualmente in paradiso

Gilberto Perri, pastore della Chiesa Pentecostale ‘Gesù Cristo è il Signore’ di Gallico (RC), insegna che un Cristiano che si ammazza andrà ugualmente in paradiso!

Lo ha detto con molta chiarezza in occasione del funerale di una certa Tota, morta suicida. Ascoltate da voi stessi quello che Perri afferma.

Guardatevi da questo uomo, perché insegna eresie di perdizione. La Scrittura dice che la parte assegnata agli omicidi (e chi si ammazza è un omicida perché uccide sé stesso), è IL FUOCO ETERNO (Apocalisse 21:8).

Nessuno dunque vi seduca con vani ragionamenti!

Giacinto Butindaro

http://www.youtube.com/watch?v=vzzn3YRfeSs

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