08.12.2000 – (Portes Ouvertes) – Pastore uzbeko di origine coreana, Stanislav Kim ha beneficiato di un’amnistia generale decretata dal Presidente Karimov ed è stato liberato il
Uzbekistan
Uzbekistan: Pastore liberato di prigione, ma nuove difficoltà
Il pastore Nicolaï Rodzinsky, della città di Nukus (regione autonoma del Karakalpakstan) ha passato due mesi in prigione dopo essere stato arrestato durante un campo di giovani organizzato nel nord ovest dell’Uzbekistan. Arrestato il 25 luglio scorso e accusato di detenzione di droga, Nicolaï Rodzinsky doveva ripassare davanti alla Corte di giustizia. Ma il giudice incaricato del caso ha ritirato tutte le accuse contro il sig. Rodzinsky ed ha ordinato la sua liberazione proprio prima della ripresa del processo, il 28 settembre.
Uzbekistan: Un nuovo arresto
Un responsabile cristiano della regione autonoma del Karakalpakstan, nel nord-ovest dell’Uzbekistan, è incarcerato dal 25 luglio, accusato di detenzione di droga. Nikolaï Rudinsky è stato arrestato alcune ore dopo la chiusura da parte della polizia di un campo di bambini della Chiesa Presbiteriana “Mir” di Nukus, di cui egli era uno degli organizzatori. La polizia ha dato come motivo che questa chiesa “non era autorizzata ad organizzare un campo religioso”.
Uzbekistan: Un cristiano rischia due anni di prigione
03.12.1999 – (Portes Ouvertes) – Un cristiano battista, ex responsabile di una società missionaria è stato arrestato domenica 28 novembre a Tachkent, la capitale dell’Uzbekistan. Nikolaï Andreus potrebbe essere condannato a due anni di prigione.
L’Uzbekistan rilascia tutti i prigionieri cristiani
23.08.1999 – (Portes Ouvertes/Compass) – Venerdì sera 20 agosto, i cinque prigionieri cristiani conosciuti in Uzbekistan sono tutti stati liberati in seguito a un decreto firmato dal presidente Islam Karimov. Si tratta di Rachid Touribaïev, pastore della Chiesa del Pieno Evangelo di Nukus, Parhad Yangibaïev ed Eset Tanishev, anche loro di Nukus, Na’il Asanov di Boukhara ed Ibrahim Yusupov di Tachkent. Rachid Touribaïev era stato condannato a 15 anni, Yangibaïev e Tanishev a 10 anni ciascuno, Asanov 5 anni e Yusupov un anno.