LIECHTENSTEIN: CHIESA CATTOLICA NON SARA’ PIU’ LA ‘CHIESA DI STATO’

CAPO DEL GOVERNO PRESENTA RIFORMA SU SEPARAZIONE

Vaduz, 9 nov. – (Adnkronos/ats) – La Chiesa cattolica romana in futuro non sara’ piu’ «Chiesa di Stato» nel Principato del Liechtenstein. Il capo del governo Otmar Hasler ha presentato oggi una riforma che regola la separazione tra autorita’ civili e religiose. Il progetto comporta modifiche costituzionali e legislative che conferiscono un riconoscimento quali comunita’ religiose di diritto pubblico alla Chiesa cattolica romana, ma anche a quelle evangelica ed evangelico luterana.

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Israele – In aumento gli esentati dal servizio militare

Il numero dei giovani israeliani che vengono esentati dal servizio militare è in costante aumento. Nell’anno in corso sono stati rimandati a casa quasi il 28 per cento, mentre nel 1991 la loro percentuale era di appena l’11,2 per cento. I dati sono stati pubblicati oggi dalle forze armate, in occasione di un convegno su vari aspetti della società israeliana in corso a Sderot. La maggior parte degli esoneri del 2007 sono dovuti a ragioni religiose: ne hanno beneficiato l’11,2 per cento, che ricevono una educazione religiosa ultraortodossa. A Tel Aviv la percentuale dei giovani che non si arruolano è del 34,8 per cento.

Fonte: PeaceReporter 06.11.2007 12:24:00 – riprodotto con autorizzazione

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Una Chiesa sudafricana rifiuta di rigettare l’apartheid

L’Alleanza Riformata Mondiale (ARM) ha dichiarato che una chiesa sudafricana sospesa dall’organizzazione nel 1982 non può essere riammessa a causa del suo rifiuto di rinunciare ad appoggiare l’ideologia dell’apartheid che aveva portato alla sua esclusione. La Nederduitsch Hervormde Kerk van Afrika (NHKA, Chiesa Riformata Olandese d’Africa) non ha rigettato l’apartheid, né la sua giustificazione teologica,

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Nasce l’Associazione dei missionari cristiani del Vietnam

Il 31 ottobre a Dà Nang (centro), l’Associazione dei missionari cristiani del Vietnam è stata riconosciuta come associazione dal Comitato governativo degli affari religiosi.
In questa occasione erano presenti, tra gli altri, i rappresentanti del Comitato popolare della città di Dà Nang, dei Comitati incaricati degli affari religiosi delle province di Quang Nam, Quang Ngai (centro), Gia Lai, Kon Tum, nel Tây Nguyên (altopiani del centro) e di Ho Chi Minh City, e circa 400 pastori.

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SPAGNA: Proibiti per legge gli schiaffi ‘educativi’

Dare uno schiaffo al figlio a scopo correttivo diventa atto illegale in Spagna. Lo stabilisce un articolo inserito nella nuova Legge sull’Adozione Internazionale. Benche’ alcuni esperti sostengano che questo metodo rude d’educazione sia gia’ bandito nei fatti, organizzazioni come Unicef o Save the Children ne hanno chiesto la condanna esplicita. Il Governo, che s’era impegnato in questo senso, lo ha incluso nella nuova legge con un articolo in cui si obbliga al rispetto e all’integrita’ fisica e psicologica del minorenne. Il tutto sara’ rafforzato da modifiche ad alcuni articoli del Codice Civile.

Fonte: Aduc.it – 1 novembre 2007-11-02

“…. Volevo chiederti un consiglio rispetto all’educazione dei figli. Credi che di questi tempi sia opportuno usare la cinghia dei pantaloni per educare i propri figli? Non credi che sia anacronistico, un modo troppo vecchio?
Sì, io credo opportuno oggigiorno usare la cinghia nei confronti dei propri figli, ovviamente quando lo meritano. Quando lo meritano ovviamente è il genitore a stabilirlo in base alla disubbidienza o alle disubbidienze del proprio figlio. Chi ama i propri figli li corregge per tempo, dice la Sapienza (cfr. Prov. 13:24), e questa correzione alcune volte va esercitata con delle cinghiate perché le parole non bastano a far capire che una cosa è sbagliato farla. Questo, ripeto, il genitore lo fa perché ama i propri figli e non perché li odia, sì proprio perché li ama. I genitori che odiano i propri figli sono piuttosto coloro che gli fanno fare tutto, gli permettono tutto, anche i comportamenti più irriverenti verso loro stessi e gli altri, senza castigarli o riprenderli. “Chi risparmia la verga, odia il suo figliuolo” (Prov. 13:24), dice sempre la Sapienza. Te lo immagini Dio Padre che non corregge i suoi figliuoli quando lo meritano? Te lo immagini un Padre celeste tollerante verso i suoi figli quando si danno al male? Come potrebbe dire di amarci? Dio mentirebbe se dicesse nella sua Parola che ci ama e poi non ci correggesse o flagellasse quando lo meritiamo. Ma Lui non ha mentito, quando dice che ci ama dice la verità e questo suo amore implica la correzione anche dura talvolta. Egli ci corregge e ci punisce per il nostro bene, affinché siamo partecipi della sua santità. Ecco perché è scritto: “Figliuol mio, non far poca stima della disciplina del Signore, e non ti perder d’animo quando sei da lui ripreso; perché il Signore corregge colui ch’Egli ama, e flagella ogni figliuolo ch’Egli gradisce” (Ebr. 12:5-6). Certo, sul momento ci rattristiamo, ma poi alla fine nel vedere il frutto della sua punizione ci rallegriamo e diremo le parole del salmista: “È stato un bene per me l’essere afflitto, ond’io imparassi i tuoi statuti …. Io so, o Eterno, che i tuoi giudizî son giusti, e che nella tua fedeltà m’hai afflitto” (Sal. 119:71,75).
E così i figli quando vengono afflitti con delle punizioni corporali dai propri genitori, sul momento piangono o si rattristano, ma poi quando saranno adulti capiranno che i loro genitori li castigarono per il loro bene, per evitargli guai e dolori a non finire. E si mostreranno riconoscenti a Dio per avere dato loro simili genitori.
Quindi, come dice la Sapienza: “Non risparmiare la correzione al fanciullo; se lo batti con la verga, non ne morrà; lo batterai con la verga, ma libererai l’anima sua dal soggiorno de’ morti” (Prov. 23:13-14). Non ti fare ingannare da quei savi secondo il mondo che sono contro questo tipo di educazione adducendo le più svariate ragioni. Essi mentono. Se oggi moltissimi giovani si comportano imprudentemente o sgarbatamente o violentemente, senza rispetto verso gli anziani, verso le autorità, verso i propri insegnanti a scuola, e così via, è proprio perché i loro genitori non li educano come dovrebbero, cioè facendo uso anche delle cinghiate. I frutti amari dei loro ragionamenti vani sono sotto gli occhi di tutti. Non dare loro retta.” (Tratto da: www.lanuovavia.org)

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