Bangladesh: Un gruppo di cristiani aggrediti e picchiati da musulmani

Nel mese di Giugno vi è stato un intervento da parte della polizia e di ufficiali governativi al fine di assicurare temporaneamente l’incolumità di un gruppo di cristiani che la settimana prima aveva subito un’aggressione, nel distretto di Nilphamari, Bangladesh. Gli abitanti di un villaggio di musulmani hanno attaccato i cristiani il 26 Giugno scorso, lanciando un ultimatum: entro 24 ore avrebbero dovuto lasciare il villaggio. Nell’occasione dieci cristiani sono stati picchiati selvaggiamente,

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Vietnam: Un giovane cristiano torturato e ucciso dalla polizia

Un giovane appartenente alla minoranza etnica dei Hroi è morto dopo essere stato sottoposto a torture al fine di fargli rinnegare la sua fede cristiana.
La conferma della notizia giunge quando il Presidente Vietnamita Nguyen Minh Triet si è recato negli USA in una storica visita ufficiale e commerciale (per affari che si aggirano su gli 11 milioni di dollari), per incontrare Bush a Washington D.C., il venerdì 22 Giugno.

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Indonesia: Vie legali e minacce per impedire i servizi di culto cristiani

Il 14 Giugno scorso, nella parte ovest dell’isola di Java, circa 150 estremisti islamici, hanno messo in atto una dura contestazione contro le chiese che si riuniscono nelle case. I dimostranti, membri del movimento islamico FPM e dell’Alleanza Anti-Apostasìa, hanno minacciato di buttare giù le case, di cui ne possedevano la lista, dove si tengono riunioni cristiane. La notizia è apparsa il giorno dopo sul Jakarta Post. Domenica 17 Giugno, un pastore della zona ha ricevuto una lettera anonima in cui si prometteva la sicura demolizione della sua casa se avrebbero continuato le riunioni.

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India: Leggi anti permissive

In vari distretti dello stato indiano si sono registrati vari attacchi contro cristiani ed anche arresti dietro l’accusa di aver tentato di convertire le persone forzatamente, o dietro promessa di denaro. Tale genere di accuse, ovviamente false, provengono da membri di organizzazioni nazionaliste religiose e politiche legate all’induismo. In alcuni stati dell’India è in vigore una legge “anticonversione”, secondo la quale sarebbe proibito tentare di convertire le persone a meno che queste non ne abbiano prima fatto menzione e dichiarazione alle autorità locali. La legge è attualmente in vigore in 6 dei 28 stati che formano la nazione indiana. Orissa (dal 1967); Madhya Pradesh (1968); Chattisgarh (1968); Arunachal Pradesh (1978); Tamil Nadu (2002); Gujarat (2003). Altri motivi di minacce e attacchi contro cristiani sono legate all’abbandono del culto degli idoli (ve ne sono oltre 330 milioni in tutta l’India).

Fonte: IncontrareGesù.it/Porte Aperte Italia

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India: Pressioni e minacce verso un pastore

Il 10 Giugno scorso un gruppo di circa 50 estremisti, appartenenti al Rashtriya Swayamsevak Sangh (RSS), ha fatto irruzione durante un servizio di adorazione in un locale preso in affitto da una chiesa, nella città di Sirsi. “Il pastore Paul Bellam è stato minacciato, avvertendolo che se non avesse interrotto il suo impegno Esther Rani, sua moglie, avrebbe perso il lavoro in ospedale” ha detto il Dott. Sam Paul, segretario delle pubbliche relazioni del Consiglio Cristiano Indiano (AICC).

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