Aumentano in Nigeria i rapimenti di figli di cristiani

Nello Stato del Sokoto, in Nigeria, degli adolescenti cristiani vengono rapiti per essere posti in famiglie musulmane. Diversi responsabili cristiani constatano che questo fenomeno è in aumento sino a diventare una pratica corrente. Una volta portati via, questi adolescenti sono allora posti in famiglie musulmane per essere educati secondo i principi dell’islam.

Leggi tutto

Nigeria: Estremisti islamici causano la morte di due persone durante un incontro cristiano

Verona (P.A.) – Il 23 novembre, la polizia ha arrestato dieci militanti musulmani a Dutse, nel nord della Nigeria, per aver attaccato un gruppo di cristiani che stava evangelizzando. L’incidente ha causato la morte di due persone ed il ferimento di altre venti.
Secondo i rapporti della polizia, i dieci estremisti armati hanno attaccato i credenti della comunità “Nuova vita per tutti” mentre erano riuniti all’aperto. Alcuni musulmani hanno preso le difese dei cristiani contro il gruppo di estremisti finché la polizia è arrivata per ristabilire l’ordine ed arrestare gli aggressori.
“L’attacco, che è il secondo di quest’anno, si è verificato senza che vi sia stata alcuna provocazione da parte dei cristiani; la situazione diventa per noi sempre più difficile”, ha dichiarato il pastore Umaru Dutse dell’Associazione dei Cristiani della Nigeria.

Fonte: Porte Aperte Italia – 3 dicembre 2004

Condividi

Nigeria: Ancora rivolte contro i cristiani

Verona (P.A.) – Il 3 aprile una folla di musulmani fanatici ha bruciato dieci chiese a Makarfi, una città nello stato di Kaduna, nel nord della Nigeria. Negli scontri un imprecisato numero di cristiani è stato ucciso.
Tutto è iniziato quando un adolescente, mentalmente ritardato, è entrato in una scuola islamica ed ha strappato di mano ad un musulmano il corano. Per questo è stato selvaggiamente picchiato ed ora si trova in coma. Sua madre ha cercato di salvarlo ma poi è arrivata la polizia che li ha portati entrambi in caserma. Successivamente la folla ha dato fuoco alla stazione di polizia e poi alle dieci chiese. Le violenze hanno provocato anche la fuga di centinaia di cristiani dalla città.
Un corrispondente dell’agenzia “Compass” afferma di aver visto camion carichi di cristiani morti, pronti per essere portati via dalla polizia che li ha seppelliti fuori dalla città. Alla conferenza stampa del 5 aprile, i leader della “Christian Association of Nigeria” (CAN) hanno confermato le uccisioni di Makarfi e la distruzione delle 10 chiese. Il vicepresidente del CAN ha dichiarato: “La nostra conclusione è che i leader musulmani stanno usando deliberatamente dei fanatici in attacchi periodici contro i cristiani nel nome di Allah, col solo scopo di intimidire, terrorizzare e forzare i cristiani ad abbandonare la loro fede”.

Fonte: Porte Aperte Italia – 16 aprile 2004

Condividi

Nigeria: Complotti contro i cristiani

Verona (PA) – Degli agenti di sicurezza a Lagos hanno scoperto un documento che rivela piani di estremisti musulmani preparati per attaccare i cristiani durante il culto. In seguito a questa informazione, i cristiani di questa città nel nord ovest della Nigeria, hanno chiesto alla polizia di attivare subito una sorveglianza speciale di tutti i capi religiosi musulmani.
Una lettera, circolata fra i membri del gruppo islamista: La Società del Forum dei Giovani della Nigeria (NASFAT), dimostra che l’organizzazione estremista aveva messo a punto piani minuziosi per attaccare, in collaborazione con altri gruppi musulmani, i cristiani nelle loro chiese. Il NASFAT ha chiesto aiuto ai notabili musulmani della Nigeria per portare a buon fine i loro attacchi.
“La guerra santa (jihad) è il dovere di ogni musulmano e ciascuno deve adempierlo”, ha commentato il presidente del NASFAT Alhaji Abdul Wahab Abdul–Rahman, quando gli è stato chiesto di contrastare questo documento. “Se i nostri giovani vogliono dare la loro vita per la causa di Allah, non possiamo impedirlo”. Afolabi Sam Adeboye, un avvocato di Lagos, specialista dei diritti religiosi, rivela che il gruppo musulmano aveva acquistato delle proprietà adiacenti ad alcune chiese, lungo la ferrovia Lagos–Ibadan, con l’evidente intenzione di mettere in atto i loro piani.
“Questo gruppo islamico non ha paura di rivelare i suoi obiettivi né coloro che li sostengono. Il documento e la lettera redatta dal NASFAT hanno esposto i motivi che li hanno spinti a costruire i loro edifici fra le chiese. Questo affronto fa parte di una agenda accuratamente stabilita dai fondamentalisti islamici, per procedere alla conquista violenta della Nigera”, riporta Sam Adeboye.

Fonte: Porte Aperte Italia – 11 luglio 2003

Condividi

Preoccupazione dei cristiani in Nigeria

I cristiani temono per loro stessi quando i dirigenti sono in maggioranza musulmani. Il paese ha abbracciato la legge coranica (sharia) e le discriminazioni contro i cristiani aumentano. I luoghi di culto bruciano e le donne cristiane che non si vestono secondo la norma musulmana sono chiamate prostitute. Le assemblee sono disertate e numerosi sono quelli che fuggono dallo stato di Zamrara, che ha adottato la legge coranica nell’ottobre del 1999.

Fonte: Compass Direct News/Voxdei

Condividi