Bimba schiacciata da un cancello nel Bresciano

(red.) Una bambina di quattro anni giace in gravi condizioni in un letto dell’ospedale di Chiari dopo essere stata travolta dal pesante cancello che delimita il luogo di culto della chiesa evangelica a Palazzolo Sull’Oglio.
Il fatto si è verificato sabato intorno alle 19, quando Michelle, nata a Iseo da genitori ghanesi, stava giocando in via Golgi 29, nella zona industriale del paese, aggrappata al cancello che segna il confine del cortile della locale comunità della chiesa evangelica “Peace and Love”, frequentata dai genitori. Si tratta di un pesante manufatto scorrevole lungo cinque metri e alto un metro e settanta.
Mentre il papà e la mamma si mescolavano con gli altri fedeli all’interno del luogo di culto, la piccola era rimasta fuori, a giocare con gli altri bambini nel cortile.
Purtroppo si è aggrappata alla cancellata e, forse a causa delle oscillazioni impresse dalla piccola, forse per colpa di un fissaggio non abbastanza sicuro, la grossa struttura in metallo è uscita dalle guide e le si è ribaltata addosso, schiacciandola.
I fedeli sono accorsi e hanno sollevato il cancello sottraendo Michelle all’enorme pressione e avvisando il 118. I soccorritori hanno raccolto la piccola, priva di conoscenza, e con un’ambulanza l’hanno trasportata al pronto soccorso dell’ospedale Melino Mellini di Chiari. Qui i medici hanno riscontrato un grave trauma cranico e l’hanno ricoverata in prognosi riservata nel reparto di terapia intensiva, dove lotta per sopravvivere.

Fonte: QuiBrescia.it

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India, Escalation di terrore in Orissa: a morte i cristiani!

Dopo l’assassinio del leader indù Swami Laxmananda Saraswati il 23 agosto scorso in Orissa, un elevato stato d’allerta si è diffuso in tutto lo Stato indiano, mentre il governo, cosciente che il fatto potesse essere usato dagli estremisti locali come pretesto per creare disordini, prendeva delle misure di sicurezza per proteggere le chiese e i luoghi di incontro dei cristiani. Ebbene la reazione degli estremisti, radunati in folle aggressive e armate, non si è fatta attendere, attaccando i cristiani della zona e le loro proprietà,  e investendo letteralmente le inadeguate forze di polizia schierate dal governo centrale, che sono rimaste a guardare.

I disordini sono stati fomentati dal Bajrang Dal (l’ala più giovane del VHP, ovvero del Vishwa Hindu Parishad, di cui Swami Laxmananda Saraswati era uno dei leader), dal Rashtriya Swayamsevak Sangh (RSS), dal Hindu Jagaran Morcha, tutti supportati dal partito Bhartiya Janata Party (BJP). Poco importa se dell’attentato di cui sopra sia sospettato un gruppo di ribelli maoisti, il bersaglio dei disordini sembrano essere esclusivamente i cristiani della zona.

Nell’escalation di orrore che sta avendo luogo in Orissa stanno perdendo la vita numerosi fratelli, molti altri vengono torturati e picchiati, mentre chiese e proprietà di varia natura dei cristiani vengono date alle fiamme (spesso quando all’interno ci sono gli stessi proprietari).

Qui di seguito vi forniamo una lista non completa (e in continuo aggiornamento, perché i fatti si susseguono i rapporti degli inviati sono spesso concitati) dei disordini a danno di cristiani nello Stato di Orissa, dove trovate chiese date alle fiamme, persone assassinate, devastazioni di ogni tipo:

  • tre chiese bruciate nei distretti di Dumerguda, Talsara, Sundergarh;
  • una chiesa cattolica data alle fiamme e una battista è stata attaccata nel distretto di Phulbani; in questa stessa zona sono state bruciate svariate abitazioni di cristiani, così come la casa di un pastore e quella del suo assistente;
  • altre tre chiese attaccate nel distretto di Kandhamal;
  • una chiesa attaccata nel distretto di Koraput;
  • la scuola Ichhapur Carmel è stata pesantemente danneggiata;
  • gli uffici della World Vision (un’organizzazione cristiana statunitense) a Bhawanipatna, nel distretto di Kalahandi, sono stati danneggiati e un’auto di proprietà dell’organizzazione distrutta, mentre nella stessa cittadina una famiglia cristiana è stata vittima della violenza dei manifestanti;
  • altra chiesa a Jeypore ha subito danni;
  • due scuole e un ostello sono stati dati alle fiamme;
  • la chiesa cattolica di Satyanagar, Bhubaneswar (capitale dello Stato di Orissa) è stata attaccata;
  • stessa sorte ad un’altra chiesa a Chandipali, Bargarh;
  • attaccata anche una chiesa pentecostale a Sambalpur;
  • ingenti danni anche al National Institute of Social Work and Social Sciences (NISWASS) e al Xavier Institute of Management (XIM) a Bhubaneswar;
  • una chiesa e circa 20 case hanno subito danni, mentre un uomo che risponde al nome di Rasananda Pradhan è stato assassinato a Rupagaon, vicino a Chakapada, nel distretto di Kandhamal;
  • a Khuntapali, Padampur, un orfanatrofio è stato dato alle fiamme, padre Edward, una suora e dei bambini sono bruciati vivi, mentre almeno 22 membri dell’istituto risultano scomparsi;
  • nella stessa zona, un pastore è stato bruciato vivo, dentro la sua casa;
  • altra chiesa data alle fiamme a Sukinda;
  • attacchi ad una chiesa dei fratelli anche a Gosaninuagaon, Berhampur;
  • l’ufficio di Compassion East India (NGO) a Bhubaneswar ha subito dei danni;
  • altre chiese attaccate a Bhimaguda, Nabarangpur, a Jayadev Vihar, Bhubaneswar, a Bidanasi, Cuttack, a Rayagada, a Raikia, così come nel distretto di Kandhamal, ma in questa occasione il pastore non è riuscito a scappare ed è bruciato vivo;
  • altre scuole ed ostelli danneggiati a Madupur, Sohela, Bargarh, lo stesso dicasi per lo scuola-bus della De Paul School, a Berhampur;
  • la William Carey School con i suoi vari scuola-bus, tutto dato alle fiamme;
  • una suora di nome Mina Barua è stata rapita, mentre un prete (padre Thomas Clave) è stato picchiato e denudato;
  • in un posto chiamato Tamba due missionari sono stati arsi vivi;
  • picchiato brutalmente anche Sikender Singh, pastore di una missione pentecostale, nella zona di Bhavani Patna, distretto di Kalahandi, dove peraltro un altro pastore (David Diamond Pahar) è stato costretto a fuggire dopo che 200 estremisti avevano circondato la sua casa (a tutt’oggi non si sa dove si trovi); lo stesso distretto è protagonista di altri attacchi, tre negozi distrutti, due persone (Mr. Alok Das and Rev. I. N. Senapati) sono state picchiate, mentre due famiglie (sempre cristiane), Barik e Pradhan, sono state obbligate con la forza ad abbandonare il villaggio, ma nella concitazione degli eventi il signor Pradhan risulta scomparso;

Queste sono solo alcune notizie che ci giungono da quello che potremmo definire ormai un fronte, dato che una vera e propria guerra si è scatenata contro i cristiani di Orissa: preghiamo per loro!

Fonte: Porte Aperte Italia

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India: Cristiani attaccati nell’Orissa

Alleanza Mondiale Battista

Washington, 27 agosto 2008 – I cristiani sono sotto attacco nello stato dell’Orissa nell’India orientale. Più di 600 chiese sono state distrutte, 4000 i cristiani costretti a fuggire dai loro villaggi e almeno 25 coloro che sono rimasti uccisi a causa della violenta persecuzione.

In risposta agli attacchi il segretario generale dell’Alleanza Mondiale Battista (Amb) Neville Callam ha detto “Negli ultimi giorni Orissa è stato teatro di tristi eventi. A cominciare dall’insensato omicidio dell’indù Laxmanananda Swami Saraswati il 23 agosto. Sono rattristato dalle false notizie che affermano che i cristiani hanno la responsabilità di questo assassinio e sono addolorato per le atrocità commesse contro i cristiani in Orissa”.

Il leader religioso indù Swami Laxmanananda Saraswati, nonché quattro dei suoi discepoli sono stati uccisi nel distretto di Kandhamal nell’Orissa sabato 23 agosto. Anche se un gruppo maoista ha rivendicato la responsabilità degli omicidi, i sostenitori del leader ucciso sostengono che i cristiani responsabili delle uccisioni. Come rappresaglia fondamentalisti indù hanno lanciato una serie di attacchi contro i cristiani.

Fin da domenica 24 agosto chiese, scuole e altre istituzioni, luoghi di preghiera e case di cristiani sono stati saccheggiati, distrutti e bruciato. I cristiani sono stati assaliti e, sembra, almeno venti-cinque di loro sono stati uccisi, alcuni dei quali bruciati vivi o letteralmente fatti a pezzi.

In un’e-mail all’Amb del 26 agosto Swarupananda Patra, segretario generale della Federazione delle chiese battiste in Orissa ha dichiarato: “Tutti i villaggi cristiani sono abbandonati nel Kandhamal perché i cristiani, vecchi e giovani, malati e le madri incinte si nascondono nelle foreste esposti alle piogge monsoniche privi di cibo e rifugio.”

Patrasso ha riferito che il Kandhamal è lo stato più colpito, con almeno otto cristiani uccisi e quasi tutti le case appartenenti a cristiani distrutte, ma anche i cristiani nei distretti di Balasore, Bargarh e Kalahandi stanno subendo gravi persecuzioni.

P. Ramesh Kumar, direttore della Scuola tecnica di Balasore, ha riferiti all’Amb il 25 agosto: “Siamo tutti in grave pericolo e minacciati da queste associazioni… Vi preghiamo di continuare a sostenerci in preghiera, soprattutto pregate per la sicurezza dei fratelli e delle sorelle cristiani che si nascondono nella giungla”.

“Faccio appello alle autorità di governo in India affinché di intervengano per salvare la vita dei molti che sono vittime della crisi in corso”, ha detto Callam. “Il rispetto dei principi della libertà religiosa e della sacralità della vita umana non richiede di meno. Faccio anche appello a tutti i battisti nel mondo affinché preghino Dio di proteggere i nostri fratelli e sorelle nell’Orissa”.

Anche Patra ha lanciato un appello per la preghiera. “Non abbiamo alcuna richiesta se non che preghiate per noi dal momento che non sappiamo come affrontare il domani.”

Questa non è la prima volta che nell’Orissa si sono verificati violenti attacchi contro i cristiani. Nel dicembre del 2007 i militanti indù hanno bruciato circa 90 chiese e 600 case, uccidendo, secondo le stime, 10 persone.

Nell’Orissa ci sono diverse convenzioni e unioni battiste che sono membro dell’Amb, per un totale di quasi 500000 credenti battezzati e circa 3500 chiese.

Fonte: UCEBI

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