Londra, 24 agosto (ENI/Martin Revis) – Il compositore di cantici Charles Wesley, il più giovane e il meno famoso dei due fratelli le cui attività hanno portato alla formazione della Chiesa Metodista, è al centro di un’esposizione a Londra in onore del 300esimo anniversario della sua nascita in dicembre. “Ascoltate l’araldo, la vita e la musica di Charles Wesley” è un’esposizione eccezionale nel museo permanente che forma la cripta della Chiesa, nota col nome di Cappella di Wesley, sulla City Road di Londra, e costruita nel 1778 da suo fratello John. Essa presenta l’opera di Charles Wesley che fu evangelista, poeta e musicista. Termina il 24 dicembre e riunisce lettere, raccolte di cantici del 18esimo secolo così come dei ricordi che ripercorrono la sua vita, in particolare il periodo in cui egli era all’Università di Oxford e il suo soggiorno nello Stato di Georgia negli Stati Uniti.
Inghilterra
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Reperto archeologico: la Bibbia aveva ragione

In una tavoletta d’argilla risalente al 595 a.C. e conservata presso il British Museum, è menzionato, in un testo inciso a caratteri cuneiformi, il nome di un funzionario al servizio del re babilonese Nabucodonosor citato anche dall’Antico Testamento, nel libro del profeta Geremia. La scoperta è stata fatta a Londra dal professor Michael Jursa dell’Università di Vienna, giunto nella capitale britannica per un viaggio di ricerca. “È stato molto eccitante e sorprendente”, ha affermato lo studioso, “trovare una tavoletta di questo genere, in cui compare una persona presente anche nella Bibbia”. La tavoletta, di proprietà del British Museum dal 1920, venne trovata a fine Ottocento nei pressi dell’antica città di Sippar, a circa due chilometri dall’attuale capitale irachena Baghdad.
Le poche righe contenute nel frammento largo 5,5 cm raccontano del “capo degli eunuchi Nebo-Sarsekim” e di un suo generoso dono al tempio babilonese di Esangila: una quantità di oro pari a 0,75 kg. Lo stesso personaggio compare anche nel libro di Geremia. Secondo il profeta, il “capo dei funzionari” era presente nel 587 a.C. quando il re Nabucodonosor “marciò contro Gerusalemme con tutto il suo esercito e mise sotto assedio la città” (cfr. http://en.wikipedia.org/wiki/Nebo-Sarsekim_Tablet ).
Nella foto: la tavoletta del British Museum
Fonte: VoceEvangelica/ats
Tavoletta babilonese conferma storia biblica
In un reperto del British Museum rinvenuto il nome di un funzionario di Nabucodonosor citato nel libro di Geremia
LONDRA (GRAN BRETAGNA) – La Bibbia non solo come testo di fede. Ma anche come racconto di valore storico. In una tavoletta d’argilla risalente al 595 a.C. è infatti racchiusa un’ulteriore prova del fatto che la Bibbia non è una storia di pura fantasia. Inciso a caratteri cuneiformi, nel reperto del British Museum compare, infatti, il nome di un funzionario al servizio del re babilonese Nabucodonosor citato anche dal Vecchio Testamento, nel trentanovesimo capitolo del libro di Geremia.
Meravigliosa Grazia
La storia dell’autore di uno degli inni evangelici più conosciuti al mondo
Negli Stati Uniti febbraio è il “Black History Month”, il mese dedicato alla storia dei Neri d’America, nel quale si ricordano la lotta e la vittoria contro la schiavitù.