India: Estremisti indù rapiscono la moglie di un pastore

Verona (P.A.) – Manulaben Dinana, rapita sei settimane fa da un gruppo estremista indù, è tuttora loro prigioniera. Testimoni oculari hanno identificato i rapitori come membri di un gruppo locale di estremisti indù, ma la polizia non fa niente per ritrovare la vittima.
Manulaben, una donna di 23 anni, è la moglie del pastore Dharmesh Ninama, lui stesso aggredito due volte dallo stesso gruppo nel 2002 e nel 2003. Nonostante gli appelli indirizzati alla Commissione Generale della Polizia, alla Commissione Governativa dei Diritti Umani e alla Commissione Governativa in favore delle Donne, non è stata presa nessuna misura. Nel frattempo, Manulaben Dinana è ancora nelle mani dei suoi rapitori e suo marito teme per la sua incolumità.

Fonte: Porte Aperte Italia – 16 luglio 2004

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India: Un pastore accusato di forzare gli indù a convertirsi

Gli abitanti di Kilipal, un villaggio indù nello stato di Orissa, in India, hanno accusato il pastore Subas Samal ed altri sei cristiani di “incitamento alla conversione”. Il pastore Samal e il suo assistente Dhaneshwar Kandi sono stati arrestati il 29 maggio. Tutti e sette gli accusati dovevano comparire in tribunale oggi. Gli indù sostengono che i cristiani abbiano convertito 25 dalit del villaggio negli ultimi 10 anni, allettandoli con denaro.
L’avvocato Bibhu Prasad Tripathi afferma che le accuse sono ridicole. “Ritengo che siano i cristiani ad essere molestati. Quest’accusa è assolutamente ingiustificata e fuori luogo”. Cinque degli accusati sono state vittime di un altro incidente il 10 febbraio scorso; in quell’occasione alcuni indù tosarono a zero i loro capelli in segno di disprezzo.
I sette fratelli, se considerati colpevoli, rischiano una condanna detentiva di alcuni anni. Nel 1999 Graham Staines, un missionario australiano che lavorava nello stato di Orissa, fu bruciato vivo nella sua auto insieme a due dei suoi figli.

Fonte: Porte Aperte Italia – 4 giugno 2004

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India: Cristiane picchiate ed umiliate in pubblico

Verona (P.A.) – Alcune donne cristiane sono state assalite ed umiliate in pubblico perché rifiutavano di abbandonare la loro fede. Il 6 febbraio, degli estremisti indù hanno trascinato otto donne, fra le quali due ragazze di 15 anni, fuori dalle loro case mentre i loro mariti erano al lavoro, per costringerle a rinnegare la loro fede. La banda di 45 persone, vedendo il loro rifiuto, le ha picchiate, spogliate ed obbligate ad attraversare il villaggio con la testa rasata. Dopo essere state minacciate, queste donne hanno abbandonato il villaggio con le loro famiglie. In seguito il canale “New Delhi Television” ha intervistato le vittime che, rifugiatesi in una chiesa evangelica a Bhubaneshwar, hanno dichiarato che rimarranno ferme nella loro fede e che non torneranno all’induismo.
Secondo i cristiani locali, diversi gruppi di estremisti indù stanno cercando di alimentare sentimenti anti–cristiani nella regione; questo motivo sarebbe alla base dell’attacco alle donne. Le autorità del distretto hanno promesso di intraprendere una azione contro gli autori del misfatto, ma finora non è stato effettuato alcun arresto.

Fonte: Porte Aperte Italia – 23 febbraio 2004

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India: opposizioni contro l’evangelizzazione dei Sik

Verona (PA) – Le tensioni fra le comunità cristiane ed i sik sono cresciute dopo la conversione al cristianesimo di 22 appartenenti all’etnia sik nello stato di Chattisgarh. Un dirigente sik ha ingiunto alla comunità cristiana di interrompere le riunioni di evangelizzazione ed ha accusato i missionari di usare i loro medici di cercare di convertire le famiglie povere della regione. Ma le autorità hanno confermato che i nuovi convertiti, come richiede la legge, hanno firmato una dichiarazione di conversione volontaria. Vincent Concessao, presidente del Consiglio nazionale delle Chiese, ha vivamente rigettato l’accusa che le chiese avrebbero pagato per queste conversioni: “Le chiese non ricevono nessuno che non conosca la fede cristiana e non l’abbia accettata in libertà d’animo e di coscienza”.
Comunque, in questi giorni, si sta attuando una campagna mediatica in India. Ogni giorno ci sono articoli sulle conversioni di massa al cristianesimo, destinata a spaventare gli indù e a discreditare la comunità cristiana. Dall’inizio di agosto, il giornale Raigad Times, pubblica “Rapporti d’investigazioni esclusivi” fortemente anti cristiani, che hanno un impatto notevole sulla popolazione. Certi leader indù hanno vietato ai cristiani, impegnati nel soccorso sociale, l’accesso a molti villaggi, provvedimento che ha comportato la chiusura di centri medici per bambini e dei programmi di formazione.

Fonte: Porte Aperte Italia – 4 ottobre 2002

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India: Dei rivoltosi se la prendono con una chiesa

30.03.2001 – (Portes Ouvertes) – Il 25 febbraio, dei rivoltosi fondamentalisti indù hanno attaccato una chiesa nello stato di Tripura nell’India orientale. Secondo i responsabili cristiani di Artagala, la capitale dello Stato, la chiesa battista Krishnanagar è stata attaccata durante il culto di domenica mattina. I rivoltosi hanno costretto il pastore ad interrompere il servizio.

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