
Più di 600 donne indiane, recentemente convertite al protestantesimo battista, si sono recate a Hyderabad per ascoltare il messaggio del pastore Edgar Sathuluri, membro della Chiesa americana Bellevue Baptist Church.
Foto: Alan Spearman/WPN
In un villaggio del Bengala occidentale, i musulmani hanno aggredito una coppia che aveva lasciato l’Islam per convertirsi al cristianesimo. E’ successo a Badapur, nello stato federato di Orissa il 28 ottobre scorso, dove i musulmani del villaggio hanno picchiato Johad Sahid e sua moglie Taslima.
Più tardi, le autorità del villaggio hanno ordinato alla popolazione, in maggioranza musulmana, di impedire alla coppia l’accesso ai servizi pubblici quali l’acqua potabile e i bagni. Quanto accaduto ci è stato riferito dal rappresentante di una associazione cristiana. Questi comportamenti non sono abituali e normalmente i rapporti fra musulmani e cristiani sono sempre stati discreti. Le due comunità che rappresentano le minoranze religiose in India sono fortemente discriminate dagli estremisti indù.
Secondo i censimenti del 2001, i cristiani rappresentano il 3% della popolazione e i musulmani il 12% degli 1,2 miliardi di indiani.
Fonte: Porte Aperte Italia
La sera del 19 novembre dei militanti indù hanno attaccato una chiesa a Manduwa nello Stato di Chhattisgarh, hanno legato e picchiato il pastore fino all’incoscienza e bruciato l’edificio della chiesa di recente costruzione. Non ci sono segnalazioni sulla condizione attuale del pastore Sudharu. Gli indù accusano la chiesa di essere coinvolta nella conversione dei tribali nella regione. Secondo i rapporti, in questa zona remota i missionari ricevono continue minacce da parte dei militanti indù.
Fonte: Persecution.net
A Bhiwani un gruppo di estremisti delle RSS picchia e minaccia due giovani battisti, accusati di conversioni forzate. John Dayal, presidente dell’All India Catholic Union, denuncia: i fondamentalisti indù hanno orchestrato una vera e propria campagna contro le minoranze con precisi fini ideologici e politici. Da questa estate si registrano circa 4 casi ogni settimana.
Mumbai – Picchiati e minacciati da un gruppo di fondamentalisti indù, due studenti cristiani hanno visto anche dare alle fiamme i loro libri contenenti materiale religioso. La loro colpa, secondo gli aggressori: convertire la popolazione locale. Un ritornello da tempo usato per giustificare violenze di ogni tipo sulla minoranza cristiana in India. L’episodio è avvenuto lo scorso 14 novembre nella zona di Naya Bazar, a Bhiwani, Stato indiano di Haryana.
Diversi membri di una Chiesa Evangelica del distretto di Maharashtra sono stati attaccati tre volte in due settimane.
Durante l’ultimo attacco, il 4 novembre, una ventina di estremisti indù ha fatto irruzione durante una riunione di preghiera. Sei persone hanno dovuto essere ricoverate in ospedale.
Gli aggressori hanno minacciato il pastore di reiterare questi atti di violenza se gli incontri continueranno ad aver luogo. A suo dire i primi due attacchi sono stati considerati dalla polizia locale reati minori.
Fonte: Christianisme Aujourd’hui/ANS – riprodotto con autorizzazione
Nella foto: Il pastore Victor Pereira mostra le ferite