Liberate il 13 agosto dopo quasi un mese di cattività, sono arrivate oggi in Corea del sud. All’aeroporto poche battute con la stampa: “Grazie al nostro governo e alla popolazione, ci scusiamo per aver creato tali preoccupazioni”. Ripresi i contatti tra i mediatori di Seoul e i talebani per i rimanenti 19 ostaggi.
Seoul – Sono a casa le due donne sud-coreane rilasciate dai talebani lo scorso 13 agosto dopo colloqui diretti tra i rapitori ed una delegazione di mediatori da Seoul. Kim Ji-na, 32 anni, e Kim Kyeong-ja, 37 anni, facevano parte di un gruppo di 23 volontari cristiani evangelici sequestrati il 19 luglio nella provincia di Ghazni, Afghanistan del sud. Due di loro sono stati uccisi pochi giorni dopo; mentre 19, di cui 14 donne, sono ancora nella mani degli “studenti coranici”.
Kabul – I due ostaggi sudcoreani liberati ieri in Afghanistan sono in buone condizioni e lasceranno “presto” il Paese. Lo ha annunciato oggi l’ambasciata coreana a Kabul, dopo che le due donne sono state sottoposte a controlli medici. A casa le famiglie si dicono piene di gioia, ma ancora preoccupate per il destino dei restanti 19 connazionali, ancora nelle mani dei talebani. Ieri sera, pallide e con il capo coperto, Kim Ji-na, 32 anni, e Kim Kyeong-ja, 37 anni, sono state consegnate a mediatori afghani, che le hanno poi affidate alla Mezzaluna Rossa nei pressi della città meridionale di Ghazni.