Campi coreani

Nel 2002, per la prima volta, la Corea del Nord ha scavalcato l’Arabia Saudita

di Boffi Emanuele

Nel 2002, per la prima volta, la Corea del Nord ha scavalcato l’Arabia Saudita al primo posto nella classifica dell’organizzazione Open Doors dedicata ai Paesi dove i cristiani sono più perseguitati.
A proposito dei “campi di rieducazione” il Rapporto riporta la testimonianza di una ex guardia carceraria secondo cui «Poiché le autorità insegnano che “tutte le religioni sono oppio”, quelli che credono in Dio vengono considerati pazzi». Ha raccontato «di una donna presa ripetutamente a calci e lasciata ferita per giorni, senza soccorsi, soltanto perché una guardia l’aveva sorpresa a pregare per un bambino che era stato picchiato». «In totale si calcola che dal 1953 siano scomparsi qualcosa come 300mila cristiani e che, tuttora, vi siano 100mila cristiani tenuti nei campi di lavoro dove devono affrontare torture, fame e morte». Impressiona la testimonianza di Willy Fautre, direttore di “Human Rights Without Frontiers” secondo cui 31 donne fuggite dai campi nordcoreani hanno visto i propri figli «uccisi per abbandono o soffocati con fogli di plastica»

Fonte: Tempi num. 26 del 26 Giugno 2003

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Corea del Nord: I 5 principi della chiesa clandestina di fronte alla sofferenza

Secondo un’ex guardia carceraria, la consegna contro i prigionieri cristiani sarebbe di trattarli più duramente degli altri. Secondo il rapporto della Commissione sulle Libertà Religiose, sponsorizzato dall’Alleanza Evangelica Mondiale, questa ex guardia carceraria avrebbe testimoniato davanti al Congresso americano. Il rapporto menziona il caso di una donna che ricevette più volte calci e fu lasciata senza cure per giorni interi, per il solo motivo di essere stata vista mentre pregava per un bambino che era anch’egli stato percosso.

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Corea del Nord: giustiziati 23 cristiani

La Corea del Nord ha giustiziato pubblicamente 23 cristiani dal mese di ottobre. Erano tutti nuovi convertiti. La maggior parte di loro erano fuggiti in Cina dove avevano ricevuto l’Evangelo, poi erano ritornati nel loro paese per annunciarvi la Buona Novella. Le esecuzioni si fanno sempre per falsi motivi. Si stima a 50.000 il numero di cristiani che si nasconde in questo paese.

Fonte: Portes Ouvertes/Voxdei

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