Arabia Saudita: arrestati quattro cristiani

Il 9 giugno scorso, dieci poliziotti armati di manganelli hanno fatto irruzione in un’abitazione privata a Riad, arrestando quattro cristiani di origine africana che celebravano il culto. Al momento del blitz erano riunite nella casa più di 100 persone. In Arabia Saudita è vietato praticare o manifestare pubblicamente le proprie

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Arabia Saudita: re Fahd e la libertà religiosa

Re Fahd dell’Arabia Saudita è morto lasciando dietro di sé un regno diviso, attraversato da discordie profonde. Nel paese non c’è libertà religiosa. Ma forse le cose potrebbero cambiare.
Il cristianesimo è una religione proibita, in Arabia Saudita. Non esiste tolleranza per i cristiani. La polizia effettua controlli accurati e non sono rari i casi di arresti di cristiani. Le autorità vietano e ritirano Bibbie, innari religiosi, letteratura cristiana, software cristiano.

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Arabia Saudita: Un altro cristiano in prigione

Verona (P.A.) – Il 15 settembre scorso, quasi sei mesi dopo il suo arresto, Brian O’Connor (un lavoratore immigrato dall’India) ha avuto la prima udienza nel tribunale islamico di Riyadh. O’Connor è stato arrestato il 25 marzo, torturato e detenuto con l’accusa di “diffusione del Cristianesimo” nel Regno saudita, che impone una stretta osservanza islamica.
L’udienza di O’Connor ha avuto luogo poche ore prima che il Segretario di Stato americano Colin Powell pronunciasse il suo discorso in cui l’Arabia Saudita veniva citata fra gli otto paesi che “generano particolare apprensione per le grossolane infrazioni alla libertà religiosa”. Il rapporto annuale del Dipartimento di Stato statunitense sulla libertà di religione in Arabia Saudita cita fra l’altro: “I credenti non musulmani rischiano l’arresto, la detenzione, le frustate, la deportazione, talvolta le torture…”.
Durante la sua udienza di 90 minuti, O’Connor è stato informato per la prima volte delle accuse mosse contro di lui: possesso di alcool, di film pornografici e la divulgazione del Cristianesimo. Secondo i suoi datori di lavoro le accuse non hanno consistenza, ma i suoi torturatori lo avevano costretto a firmare una dichiarazione in arabo, una lingua che lui non comprende. Lo stesso O’Connor ha ammesso soltanto di avere condotto nella propria abitazione degli studi biblici per cristiani stranieri. La legge dell’Arabia Saudita concede di avere una fede diversa dall’Islam solo in privato.

Fonte: Porte Aperte Italia – 23 settembre 2004

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Arabia Saudita: cristiano arrestato e torturato per “diffusione del cristianesimo”

Un cittadino indiano è stato torturato dalla polizia religiosa saudita accusato di “diffusione del cristianesimo”, ed è stato trattenuto in carcere senza processo per tre mesi. La sera del 25 marzo, il 36enne Brian Savio O’Connor, è stato fermato da quattro agenti della Mutawa (la polizia religiosa saudita) nella zona di Mursalat, a Riyadh.

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