Kenya: Più di 30.000 persone delle Assemblee di Dio sono fuggite dalle loro case

Peter Njiri, sovrintendente delle Assemblee di Dio in Kenya, riferisce che attualmente ci sono più di 30.000 persone delle Assemblee di Dio che sono fuggite dalle loro case e sono accampate in chiese delle Assemblee di Dio, stazioni di polizia e aeree per fiere nelle zone di Burnt Forest, Eldoret e Nakuru.

Nella foto: Dei keniani sfollati a causa delle violenze post-elettorali si sono rifugiati presso la Burnt Forest Church vicino a Eldoret. REUTERS/Mike Hutchings (KENYA)

L’articolo in inglese qui:
Current death-toll reports from Kenya low

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Aiuti umanitari: Svezia prima, male l’Italia

Presentato l’Humanitarian Response Index: il nostro Paese è penultimo tra i 23 presi in esame

LONDRA – Svezia, Norvegia e Danimarca si piazzano in testa alla classifica dei Paesi che vantano le migliori attività nel settore degli aiuti umanitari, mentre Portogallo, Italia e Grecia sono agli ultimi tre posti. È quanto emerge dalla nuova ricerca presentata a Londra dall’ex Segretario generale dell’Onu, Kofi Annan, l’Humanitarian Response Index.

«STRUMENTO UTILE» – L’indice è stato redatto dalla «Development Assistance Research Associates» con base a Madrid, allo scopo di migliorare la trasparenza nell’attività dei donatori. «Credo anche che l’indice possa servire come strumento indispensabile e aiutare la comunità umanitaria a migliorare l’efficacia e l’impatto degli aiuti», ha detto Annan.

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Svizzera – Aiuti al Bangladesh: Un milione di franchi di donazioni in una settimana

La sorte delle centinaia di migliaia di persone colpite dal ciclone Sidr in Bangladesh non ha lasciato indifferente la Svizzera. Nel giro di pochi giorni, la raccolta di fondi organizzata dalla Catena della Solidarietà ha superato un milione di franchi e il conto rimane evidentemente aperto.

“Vi sono molte piccole donazioni, ma vi sono anche somme importanti versate da cantoni e comuni, come ad esempio i 20’000 franchi donati dal Canton Turgovia”, afferma Félix Bollmann, direttore della Catena.

Gli aiuti rimangono indispensabili e urgenti. Ancora circa un milione di persone sono senza tetto. Le autorità locali parlano di 273’000 abitazioni distrutte e di altre 650’000 danneggiate. Inoltre vanno ricostruiti 75 edifici scolastici. Al momento, in Bangladesh sono attive alcune organizzazioni partner della Catena della Solidarietà, come ad esempio La Croce Rossa Svizzera, la Caritas, le Chiese Evangeliche, Terre des Hommes, ADRA, Handicap International, Enfants du Monde e Co-operaid.

Gli aiuti consistono nella distribuzione di acqua, generi alimentari, medicine, articoli igienici e alloggi di fortuna. Lo scorso 15 novembre, il ciclone Sidr aveva causato un’onda di sei metri di altezza che era penetrata fino a 35 chilometri dalle coste. I villaggi vicini alla costa sono stati distrutti fino al 90%. Grazie agli edifici protetti, alla formazione ricevuta dalle squadre di soccorso e a un sistema di allarme e di sfollamento funzionale, una conseguenza positiva di azioni umanitarie precedenti, il numero dei morti è rimasto relativamente esiguo in confronto alle dimensioni dell’evento. La Catena della Solidarietà ricorda che il suo conto postale 10-15000-6, con l’annotazione Asia Bangladesh, è a disposizione dei donatori. Per le offerte cliccare qui.

Fonte: Catena della Solidarietà 28.11.07

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L’azione umanitaria tra generosità e spettacolo

da: SwissInfo

Gli aiuti internazionali portano ogni anno conforto a milioni di vittime di catastrofi naturali. Per attirare l’attenzione dei media e dei donatori, le organizzazioni umanitarie si stanno però ingaggiando in una competizione globale con effetti, a volte, catastrofici.

L’esposizione “Gran premio della catastrofe” al Museo internazionale della croce rossa di Ginevra invita a riflettere sull’importanza, ma anche sugli eccessi dell’intervento umanitario.

… continua la lettura di questa notizia.

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Ciclone Sidr in Bangladesh – solidarietà per le vittime

ROMA, 20 novembre 2007 – All’indomani del ciclone Sidr che ha colpito pesantemente e drammaticamente il territorio e la popolazione del Bangladesh provocando almeno 2.000 morti e decine di migliaia di senza tetto, l’Agenzia umanitaria di soccorso e sviluppo della Alleanza Mondiale Battista BWAid ha lanciato un appello a sostenere l’azione umanitaria e di soccorso alle vittime del ciclone. Due Unioni battiste, la Comunione battista del Bangladesh e la Chiesa Battista Sangha presenti nel paese stanno già operando nelle zone colpite fornendo pasti caldi e organizzando accoglienza e rifugi per i senzatetto. Chi desidera può inviare contributi per il sostegno alle vittime, indicando nella causale: Cyclone Bangladesh, con bonifico al conto europeo della BWAid:

Spar-und-Kreditbank
Evangelisch-Freikirchlicher Gemeinden
Postfach 1262
61282 Bad Homburg v.d.H.
BLZ 500 921 00
Konto-Nr.791-03
Germany

Inoltre gli uffici dell’Unione Battista potranno raccogliere e inviare alla BWAid le offerte che saranno inviate per le vittime del ciclone in Bangladesh, tramite posta al c/c postale n. 23498009 intestato all’Ente Patrimoniale dell’UCEBI – Roma, indicando chiaramente la causale.

C’è infine la possibilità di effettuare le offerte direttamente tramite carta di credito collegandosi a: http://www.bwanet.org/BWAid/Donate.htm

Fonte: Ucebi

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Il blog di Illuminato Butindaro
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