Nuova Caledonia: Quindici mesi di carcere col beneficio della condizionale per l’ex presidente della Chiesa Evangelica Libera

In Nuova Caledonia il presidente della Chiesa Evangelica Libera (EEL) si becca quindici mesi di carcere col beneficio della condizionale e l’obbligo di rimborsare i cinque milioni di franchi CFP che ha sottratto. Pronunziata lo scorso 7 novembre dal tribunale correzionale di Nouméa, questa sentenza accontenta l’EEL che aveva presentato querela.
Tra il 2003 e il 2006, Watei Hanyé, all’epoca presidente della Federazione d’Insegnamento Libero Protestante, ha abusato dei suoi poteri firmando dei contratti a nome della Chiesa. Egli ha in particolare dato in affitto un appezzamento di terreno appartenente alla Chiesa e ne ha intascato i guadagni.
Nel 2005 era stato condannato a tre mesi di carcere col beneficio della condizionale per percosse e lesioni.

Fonte: Alliance Presse/agenzie, 08.11.2007 – riprodotto con autorizzazione

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Indonesia: chiesti 20 anni per attentati contro cristiani

GIACARTA (Reuters) – I magistrati indonesiani hanno chiesto 20 anni di reclusione per i 10 presunti estremisti islamici accusati di aver organizzato gli attentati contro i cristiani che popolano l’isola del Sulawesi. Lo ha detto oggi un esponente dell’accusa.

Negli attacchi venne assassinato un pastore protestante e 22 persone morirono nell’esplosione di una bomba in un mercato.

Bayu Adhi Nugroho, uno dei magistrati che stanno seguendo il caso, ha detto che i 10 imputati, arrestati all’inizio dell’anno, si sono presentati ieri in un tribunale del distretto meridionale di Giacarta.

Fonte: Reuters giovedì, 8 novembre 2007 9.18

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I valdesi: “Nessuna violenza nel nome di Giovanna”

Carlo Picozza

“Strumentalizzare la morte della nostra sorella per una campagna di odio è come ucciderla un´altra volta”
Antonio Adamo: “Che questa tragedia sia occasione di riconciliazione giustizia e pace in questa città”

Una domenica mattina, la prima senza Giovanna Reggiani, nella chiesa evangelico-valdese di piazza Cavour dove lei insegnava la Bibbia ai bambini tra i 5 e i 12 anni. Con i piccoli, ieri, c´era l´amica della donna uccisa a Tor di Quinto. È Annemarie Dupré, anche lei insegnante di testi biblici. Nell´abside, intanto, il pastore Antonio Adamo accoglieva al culto domenicale dei valdesi Daniela Pompei della Comunità di Sant´Egidio e Mihaela Meris, romena cristiano-ordodossa del movimento Genti di Pace.

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Nella chiesa della sorella di Giovanna: «L’odio diventi amore»

FIRENZE (4 novembre) – «Il fuoco non si spegne gettando fascine sul fuoco. L’unica risposta e proposta che noi abbiamo è la conversione dei pensieri dall’odio all’amore». Lo ha detto il presidente del concistoro della chiesa evangelica valdese di Firenze, David Buttitta, parlando dell’omicidio di Giovanna Reggiani, uccisa martedì scorso a Roma da un romeno.

Buttitta ha ricordato la vicenda durante la predicazione nella chiesa di cui è diacono Paola Reggiani, sorella di Giovanna. Paola vive a Firenze, ed è impegnata in attività di assistenza agli anziani. Stamani, però, non era nel capoluogo toscano. «Guerra, violenza, assassinio, xenofobia, pena di morte vendetta – ha aggiunto Buttitta – sono tutte parti di una spirale che ci vuole abbattere, ma bisogna ricordarsi quello che ci dice il Signore: che giustizia e misericordia devono camminare insieme. Ecco che in questo momento dovremo predicare con equilibrio e lucidità, senza concessioni al vento impazzito di chi, per sconfiggere la morte, vorrebbe altre morti, meglio se legali, pulite, statali. Il nostro cuore, oggi, sanguina», ha concluso Buttitta. A riassumere lo stato d’animo della comunità valdese fiorentina è stata una fedele, Franca, in una preghiera spontanea: «Siamo attoniti dal dolore e non sappiamo se ci riprenderemo».

Fonte: IlMessaggero.it

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Sicurezza/ Protestanti: No a strumentalizzazioni xenofobe

L’appello dell’assemblea valdese, metodista e battista

Roma, 4 nov. (Apcom) – I protestanti italiani chiedono che non vi siano “strumentalizzazioni politiche” dell’uccisione di Giovanna Reggiani, di religione valdese, dopo le “drammatiche conseguenze di violenza xenofoba e di razzismo” che si sono già registrate.

L’appello è stato formulato dalla quarta sessione congiunta del Sinodo delle chiese valdesi e metodiste e dell’assemblea generale dell’Unione cristiana evangelica battista d’Italia, concluso oggi a Ciampino (Roma). L’assemblea che raggruppa alcune delle principali sigle del protestantesimo storico italiano “nel chiedere giustizia per questo delitto, respinge ogni spirito di vendetta e di odio” e “si dichiara fortemente preoccupata per le strumentalizzazioni politiche seguite a questa tragica morte, che hanno già prodotto drammatiche conseguenze di violenza xenofoba e di razzismo”. Lo riporta un bollettino del Notiziario evangelico.

Fonte: Alice Notizie/Apcom.net

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