Algeria: Ad un pastore è stato intimato di lasciare il paese

L’ex presidente della Chiesa Protestante d’Algeria, il pastore americano Hugh Johnson, ha annunciato mercoledì che le autorità algerine gli avevano intimato lunedì di lasciare l’Algeria entro 15 giorni.

“La polizia mi ha notificato lunedì di lasciare il territorio algerino entro 15 giorni, cioè al più tardi l’11 marzo”, ha dichiarato il pastore Johnson, 74 anni, di nazionalità americana. Egli si è stabilito in Algeria da 45 anni.

“Il mio titolo di soggiorno è scaduto nel maggio 2007. Da allora, le autorità mi accordavano una proroga ogni tre mesi. L’ultima ricevuta di rinnovo di questo titolo scade nel mese di maggio” ha egli precisato.

Fonte: Le Figaro/AFP

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America sempre meno protestante, più diversa

Un americano su quattro sceglie di cambiare congregazione una volta diventato adulto, e spesso lo fa in favore di chiese senza denominazioni particolari

L’America è sempre più multi-religiosa, e sempre più americani decidono di cambiare fede – o di abbandonarla – nel corso della loro vita. E’ questo il panorama descritto dal Pew Forum on Religion and Public Life, che ha pubblicato i risultati di un importante sondaggio sulla religione degli Stati Uniti, una ricerca che ha coinvolto 35 mila adulti americani.

Sebbene restino la maggioranza nel paese, presto i protestanti dovranno rassegnarsi a rinunciare al primato. Il 25 per cento degli americani, una volta cresciuto, sceglie di cambiare o confessione o di rinunciare completamente alla religione, e se si contano le persone che decidono di cambiare chiesa all’interno della famiglia del Protestantesimo, la percentuale sale a 44. Inoltre un adulto su quattro con età compresa tra i 18 e i 29 anni dichiara di non appartenere a nessuna istituzione religiosa. E’ la diversità a emergere come elemento di distinzione: la maggior parte di chi sceglie di abbandonare le confessioni più tradizionali, infatti, lo fa in favore di congregazioni non affiliate a particolari correnti o denominazioni.

Quel che rimane certo è che gli Stati Uniti rimangono un paese a maggioranza cristiana, con il 78 per cento della popolazione che si definisce tale. La Chiesa Cattolica è quella che ha perso più membri. Meno dell’un per cento degli intervistati si è definito Buddista o Musulmano, mentre l’1,7 per cento è di religione ebraica. Gli atei e gli agnostici sono, infine, il 4 per cento.

Fonte: La Stampa

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Le chiese battiste palestinesi e arabo-israeliane

di Anna Maffei

ROMA, 25 febbraio 2008 – La visita della delegazione della Federazione battista europea (Ebf) alle chiese evangeliche palestinesi si è articolata in vari incontri. Il primo è avvenuto a Betlehem il 16 febbraio fra la delegazione e i pastori delle 16 chiese e 7 istituzioni evangeliche (di cui circa la metà battiste) che vivono e operano nella regione della West Bank, in Gerusalemme est e in Gaza. La domenica poi i membri EBF si sono divisi in varie comunità e hanno partecipato ai culti mentre dalla domenica sera al lunedì la visita si è estesa anche alle chiese battiste arabo-israeliane e ai loro pastori in incontri che si sono tenuti a Giaffa e a Nazareth. Dall’insieme degli incontri nei Territori emerge l’importanza per le comunità palestinesi di una maggiore visibilità internazionale e il bisogno di un forte appoggio esterno presso il governo israeliano che consenta il rispetto di alcuni fondamentali diritti e, almeno ai pastori, maggiore mobilità nei territori stessi e permessi per accedere a Gerusalemme e in terra d’Israele. Questo argomento è stato oggetto di un incontro specifico che la delegazione Ebf insieme ai pastori arabo israeliani hanno avuto il 17 febbraio con l’unica deputata cristiana al parlamento israeliano, Nadia Hilo.

Colpisce comunque la capacità di queste piccole chiese di mandare avanti la testimonianza complessiva delle chiese con scarsissimi mezzi. A Ramallah per esempio una comunità battista di un centinaio di membri ospita nella piccola struttura adibita al culto anche un orfanotrofio di 12 bambini. Le camere sono piccole, la cucina e il luogo di riunione sono praticamente un corridoio però la chiesa dà accoglienza a bambini che non avrebbero altrimenti nessuna possibilità di una vita sana e non potrebbero andare a scuola. Il pastore Munir, un ex orfano lui stesso, dirige la casa. Lui costituisce anche un po’ l’anello di congiunzione fra chiese e pastori palestinesi e arabo israeliani avendo con il suo passaporto americano maggiore mobilità ed essendo pastore di due chiese, una in Israele e una nei Territori. Colpisce anche la capacità delle 16 chiese arabo israeliane di gestire con eccellenti risultati una scuola a Nazareth che oggi ha 998 studenti, dei quali un 20% di fede islamica. La scuola a suo tempo fondata dai missionari della Missione battista del sud (Usa) è ora finanziariamente autonoma ed è un istituzione che consente alle chiese cristiane, e non solo battiste, di formare le nuove generazioni dando una testimonianza di serietà e competenza che viene riconosciuta ben al di là dell’ambito confessionale se è vero che la scuola è fra quelle segnalate per un riconoscimento governativo di eccellenza in campo didattico per l’anno scolastico in corso.

Fonte: Ucebi

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Algeria: Inizia la repressione, avverte l’Alleanza Evangelica Mondiale

Algeria: Inizia la repressione, avverte l’Alleanza Evangelica Mondiale (Blogdei)

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Austria: in diminuzione numero protestanti

Il numero dei protestanti in Austria è in costante diminuzione. Alla fine del 2007 appartenevano alla Chiesa evangelica di confessione augustana (luterani) e alla Chiesa evangelica di confessione elvetica (riformati) 328’710 persone. In termini percentuali, la diminuzione dei protestanti austriaci è dello 0,4% rispetto all’anno precedente. Dalla fine dell’anno 2000 a oggi il protestantesimo austriaco ha segnato una contrazione dell’8,4%.
2960 persone hanno lasciato le chiese evangeliche nel 2007, 17 in più rispetto al 2006, e 248 in meno rispetto al 2005. le chiese evangeliche austriache hanno accolto, nel 2007, 818 nuovi membri (nel 2006 erano stati 825). Per quanto concerne i battesimi, nel 2007 le chiese evangeliche austriache ne hanno celebrato l’8,4% in meno rispetto all’anno precedente. In aumento dell’1,5% il numero dei funerali.
Le 211 comunità delle due chiese evangeliche austriache sono curate da 205 pastori e 75 pastore. L’Austria conta 8,3 milioni di abitanti. 5,6 appartengono alla chiesa cattolica romana. La seconda comunità religiosa più grande in Austria è quella musulmana (ca. 350’000 persone). Circa 15’000 austriaci appartengono a chiese evangeliche libere. La Comunità israelitica conta circa 15’000 membri. Gli altri cittadini e cittadine austriaci si dichiarano senza confessione.

Fonte: VoceEvangelica/Idea

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