Il Roraima è il più evangelico degli Stati della Federazione brasiliana

Il Roraima, al confine con il Venezuela e la Guyana, è il più evangelico dei 26 stati brasiliani, constata il Ministério de Apoio com Informação (Mai) sulla base dei dati del censimento del 2010, condotto dall’Istituto Brasiliano di Geografia e Statistica (IBGE).

Su una popolazione di 421.400 abitanti, il 50,8% è legato ad una chiesa evangelica. Le Assemblee di Dio, la più grande denominazione evangelica del paese, è anche la prima nello Stato, dove è stabilita dal 1915, e conta oggi 368 luoghi di culto.

via noticiascristas.com

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Sud-est asiatico, Persecuzione di cristiani

Perseguitati dalle autorità: Sessantacinque contadini di diciotto famiglie in un distretto del Sud del paese sono stati cacciati dalle loro case per essersi rifiutati di rinnegare la loro fede in Cristo; le autorità hanno distrutto i loro campi e impediscono a chiunque di fornire assistenza o cibo! Le famiglie mangiano quello che possono raccogliere nella foresta.

via actionmissionnaire.fr , Bertrand Fleuriot (circ 04-2011)

Pregate per questi credenti affinché il Signore li assista, supplisca ai loro bisogni e li protegga. Pregate per le autorità affinché il Signore gli dia sapienza per governare con giustizia, e dia loro ravvedimento.

Brasile, strage a scuola: “Ho visto almeno sette amici morire. Non so come non sono morto”

Testimonianza di Mateus Moraes (foto), 13 anni, risparmiato dall’assassino.

Ho avuto degli incubi nella vita, ma nessuno è paragonabile a quello che ho visto oggi. La lezione di portoghese stava iniziando quando abbiamo sentito uno sparo all’interno della scuola.

In quel momento, tutti erano in preda al panico. L’insegnante ha lasciato la stanza per vedere cosa stesse succedendo e io non capivo niente.

Sentivamo il suono degli spari sempre più forte. C’è stato un fuggi fuggi. Tutti gridavano e cercavano di nascondersi sotto i tavoli.

Poco dopo, un ragazzo con la camicia verde e pantaloni neri con una pistola in ogni mano è entrato nella stanza. Non ho avuto molta reazione. L’unica cosa che ho fatto è stata quella di alzarmi dalla mia sedia, che sta in prima fila nella sala.

Lui stava in piedi a mezzo metro di distanza dal mio tavolo e ha iniziato a sparare. È stato un vigliacco. Andava vicino ai miei amici che erano sul pavimento, aspettava un po’ e gli sparava in testa, al torace.

Ho visto almeno sette amici morire. Non so come non sono morto. Sono stato in piedi tutto il tempo e pregavo. Ogni volta che smetteva di sparare per ricaricare le armi, urlava che non mi avrebbe ucciso. Il ragazzo urlava: “Stai calmo, grassottello. Ho detto che non ti ammazzo”. Lui parlava così, caricava la pistola e andava dagli altri.

A un certo punto ha lasciato la stanza e ha continuato a sparare all’esterno.

Pochi minuti dopo, il rumore è finito. Ho visto diversi compagni feriti, altri morti, tanto sangue sulle pareti della stanza. Non sapevo cosa fare né come fossi vivo. È stato Dio che mi ha aiutato.

Poco dopo, un ufficiale di polizia ha gridato. Gridava affinché gli studenti che erano in vita lasciassero la scuola.

Sono uscito correndo. Così ho finito per tornare a casa. Ho lasciato il materiale indietro. Ho pianto tutto il giorno, ma ora sono tranquillo.
Non avrò più coraggio di studiare in quella scuola. I ricordi sono molto forti.

via paulopes.com.br

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Cina: Cristiano in coma perché picchiato dalla polizia per cinque ore

La polizia ha usato pungoli elettrici per bestiame contro Wang Zhanhu

Wang Zhanhu della China Gospel Fellowship, nella provincia dello Shaanxi, è in coma dopo essere stato picchiato venerdì pomeriggio per cinque ore dalla polizia locale che lo aveva arrestato mentre era impegnato nell’evangelizzazione. Wang è stato ricoverato in ospedale, ChinaAid chiede ai cristiani di pregare per lui.

via ChinaAid

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Strage in scuola di Rio de Janeiro, Bambino evangelico viene risparmiato dall’assassino

Mateus Moraes: «Dio mi ha protetto»

Si chiama Mateus Moraes, ha 13 anni, e frequenta la scuola comunale Tasso da Silveira di Realengo, quartiere occidentale di Rio de Janeiro, dove ieri mattina è avvenuta una strage. Un ex studente di quella scuola, un 24enne di nome Wellington Menezes, è entrato nei locali della scuola, sparando all’impazzata e uccidendo diversi studenti.

Mateus si trovava nella sala 1801, al primo piano dell’edificio scolastico, e pregava vicino la lavagna quando l’assassino sparava sugli studenti: “Ero in piedi ed ero molto nervoso. Gli ho chiesto di non uccidermi, e lui mi ha detto: “Stai calmo che non ti ucciderò”. E non mi ha sparato”, ha detto il ragazzo.

via gospelprime.com.br

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