IL VETO DI PECHINO. LA PROTESTA DEGLI EVANGELICI
Quel giorno a Philadelphia era in corso il più grande raduno contro la guerra del Vietnam. Fermatosi per curiosità ad ascoltare, Richard Wurmbrand raggiunse il microfono e gridò: “Voi non sapete niente del comunismo, io sono un dottore in comunismo. Dovreste stare dalla parte delle vittime anziché difenderne gli aguzzini”. “Come fa a essere dottore in comunismo?” fu la reazione sarcastica degli studenti. “Ecco le mie credenziali”, rispose Wurmbrand togliendosi la camicia e mostrando le cicatrici che le torture gli avevano lasciato sul corpo. Le sofferenze di Wurmbrand nelle segrete rumene sono la carta d’identità dell’organizzazione evangelica “Voice of the martyrs”. E’ grazie a loro se conosciamo nel dettaglio la soppressione della libertà religiosa in Cina, che il filosofo francese André Glucksmann ha definito “moderno stato schiavista”. L’ultima notizia è che alle prossime Olimpiadi la Cina ammetterà una sola Bibbia per visitatore e per atleta. Il portavoce del ministero
Diversi membri di una Chiesa Evangelica del distretto di Maharashtra sono stati attaccati tre volte in due settimane.
Il pastore Clément Le Cossec (N.d.T. un non-zigano, deceduto a 80 anni nel luglio del 2001) andò per la prima volta in India nel 1966. Davanti alla miseria e alla povertà dei bambini che dormono sui marciapiedi di Bombay fra i topi, e su richiesta di un padre affinché i suoi figli potessero avere due pasti di riso al giorno, fu allora presa la decisione di creare delle case per bambini.