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Fonte: TG DI TELETUTTO del 01/09/2008 delle ore 12.30
(red.) Una bambina di quattro anni giace in gravi condizioni in un letto dell’ospedale di Chiari dopo essere stata travolta dal pesante cancello che delimita il luogo di culto della chiesa evangelica a Palazzolo Sull’Oglio.
Il fatto si è verificato sabato intorno alle 19, quando Michelle, nata a Iseo da genitori ghanesi, stava giocando in via Golgi 29, nella zona industriale del paese, aggrappata al cancello che segna il confine del cortile della locale comunità della chiesa evangelica “Peace and Love”, frequentata dai genitori. Si tratta di un pesante manufatto scorrevole lungo cinque metri e alto un metro e settanta.
Mentre il papà e la mamma si mescolavano con gli altri fedeli all’interno del luogo di culto, la piccola era rimasta fuori, a giocare con gli altri bambini nel cortile.
Purtroppo si è aggrappata alla cancellata e, forse a causa delle oscillazioni impresse dalla piccola, forse per colpa di un fissaggio non abbastanza sicuro, la grossa struttura in metallo è uscita dalle guide e le si è ribaltata addosso, schiacciandola.
I fedeli sono accorsi e hanno sollevato il cancello sottraendo Michelle all’enorme pressione e avvisando il 118. I soccorritori hanno raccolto la piccola, priva di conoscenza, e con un’ambulanza l’hanno trasportata al pronto soccorso dell’ospedale Melino Mellini di Chiari. Qui i medici hanno riscontrato un grave trauma cranico e l’hanno ricoverata in prognosi riservata nel reparto di terapia intensiva, dove lotta per sopravvivere.
Fonte: QuiBrescia.it
1. Gloria nei cieli altissimi,
Osanna al Dio vivente,
Al Forte, Onnipotente,
Del mondo il Creator!
Sia gloria al Verbo, al Capo,
E compitor di fede.
Ha vita sol chi crede
Nel nome del Signor.
2. Il Forte, l’Ammirabile
Per noi dal ciel discese,
Umil per noi si rese,
Morte per noi soffrì.
Il sangue Suo ci lava
Dai falli e ci dà vita;
Ogni alma a Cristo unita
Voce di grazia udì.
3. In questo mar di lagrime
È l’Arca di salvezza,
È Rocca ed è Fortezza,
Rifugio al peccator.
Ei riportò per noi
Sul mondo la vittoria;
Cantiam, cantiamo gloria
Al nome del Signor.
Il primo luglio scorso, a bordo di un automobile rubata un albanese aveva travolto e ucciso a Genova un ragazzo di 17 anni che viaggiava su uno scooter, poi era fuggito. Oggi e’ stato arrestato a Ibiza. (Fonte: Tg2)
Centinaia di persone, tra le quali molti ragazzi, hanno dato l’addio questa mattina ad Andrea Grassi, il ragazzo di 17 anni falciato da un pirata della strada la sera di martedì primo luglio a Begato mentre scendeva in scooter lungo via Maritano.
Il rito è stato celebrato nella chiesa evangelica Assemblee di Dio in via Degola, a Sampierdarena: Andrea Grassi è infatti figlio di Daniele e Teresa, membri della comunità. Il pastore, Vincenzo Martucci, ha aperto la celebrazione dicendo: «Pace a voi. Gesù ci ha portato questo saluto perché sia proprio la pace ad alleviare le nostre difficoltà in questa vita terrena». «Preghiamo – ha detto ancora – perché queste persone scosse dal dolore si lascino consolare da Gesù».
Molti i volti giovani, rigati dalle lacrime. Il locale della chiesa non è stato sufficiente per accogliere tutti coloro che hanno deciso di partecipare al dolore dei familiari e degli amici del ragazzo ucciso: molti degli intervenuti si sono quindi assiepati al di fuori della sala. Alla funzione era presente anche uno stendardo della Rivarolese, squadra di calcio nella quale Andrea giocava come attaccante.
Fonte: Il Secolo XIX – 11 luglio 2008