http://it.youtube.com/watch?v=lZ9fTNv2upU
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Il capo della polizia della provincia di Ghazni, Alishah Ahmadzai, ha confermato la notizia secondo cui il cadavere dell’ostaggio sudcoreano ucciso ieri dai talebani sarebbe stato ritrovato. Il corpo senza vita dell’ostaggio sudcoreano presentava diverse tracce di proiettili ed è stato rinvenuto a circa 140 chilometri a sud della capitale afgana Kabul. Altri 21 ostaggi sudcoreani sono ancora nelle mani dei talebani.
Fonte: PeaceReporter – riprodotto con autorizzazione
Nella foto: Shim Sung-min, l’ostaggio coreano ucciso dai Talebani
Su richiesta di Tammy Faye Messner il suo funerale (in forma privata) è stato condotto dal pastore omosessuale Randy McCain della Open Door Community Church in Sherwood, AR.
L’iniquità parla all’empio nell’intimo del suo cuore; non c’è timor di Dio davanti ai suoi occhi. (Salmo 36:1)
I talebani hanno esteso la scadenza dell’ultimatum per la liberazione dei 22 ostaggi sudcoreani a mercoledì 1 agosto. Lo ha comunicato il governatore della provincia di Ghazni, Merajudin Pathan, all’emittente televisiva locale Tolo Tv.
Fonte: PeaceReporter – riprodotto con autorizzazione
I 23 volontari della Sammul Presbyterian Church di Bundang, Corea del Sud, ostaggi dei talebani dal 19 luglio, erano in viaggio da Kabul a Kandahar con l’obiettivo di prestare servizio volontario presso un ospedale dove tre loro connazionali, una donna e una coppia, curano 150 pazienti al giorno. Si ritiene che gran parte di loro abbiano difficoltà di salute, uno di loro è stato operato tre anni fa per cancro alla tiroide e senza le medicine necessarie la sua salute è in pericolo.
Dopo tre ultimatum, i talebani hanno assassinato il capo gruppo, un uomo di 42 anni che aveva una lunga esperienza nella formazione di giovani universitari single per viaggi di questo tipo. I media coreani e alcuni membri della comunità internazionale a Kabul, hanno criticato il gruppo per avere preso alla leggera il loro viaggio in un paese come l’Afghanistan. Ma un amico del pastore ucciso ha affermato che al contrario il gruppo era stato meticolosamente preparato per questo viaggio. In un paese in guerra, quando tutti se ne vanno per ragioni di sicurezza, chi è disposto a rimanere per aiutare la popolazione?