Il solo vero Dio ha mandato il suo Figliuolo per riscattarci da ogni iniquità

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A voi tutti che avete creduto nel Signor nostro Gesù Cristo e che per la sua grazia avete ottenuto una consolazione eterna e una buona speranza, salute.

Vi scrivo per ricordarvi queste cose che giudico per la loro utilità ai santi, ricordarvele benché le conosciate. È scritto: “V’è un solo Dio ed anche un solo mediatore fra Dio e gli uomini, Cristo Gesù uomo il quale diede se stesso qual prezzo di riscatto per tutti, fatto che doveva essere attestato a suo tempo”1 ed ancora: “Sebbene vi siano dei cosiddetti dèi quanto in cielo che in terra, come infatti ci sono molti dèi e molti signori, nondimeno, per noi c’è un Dio solo, il Padre… e un solo Signore, Gesù Cristo..”.2

Per alcuni il nostro Dio, l’Iddio e Padre del nostro Signore Gesù Cristo, è uno fra i tanti cosiddetti dèi che stanno nei cieli, mentre per noi che lo abbiamo conosciuto e che siamo stati conosciuti da Lui, è il solo vero Dio; fuori di Lui non v’è Dio perché è scritto in Isaia: “Così parla l’Eterno, re d’Israele e suo Redentore, l’Eterno degli Eserciti: Io sono il primo e sono l’ultimo, e fuori di me non v’è Dio” e ancora: “V’ha egli un Dio fuori di me? Non v’è altra Ròcca, io non ne conosco alcuna”.3

Il nostro Dio che adoriamo e preghiamo è l’Onnipotente, il Creatore di tutte le cose, siano esse visibili che invisibili; le cose che si vedono che sono solo per un tempo e quelle che non si vedono che sono eterne le ha create un medesimo Iddio, il Padre nostro e Redentore nostro, la cui designazione per tutte le generazioni, come lui stesso disse al suo servo Mosè, è “l’Iddio di Abrahamo, l’Iddio di Isacco, e l’Iddio di Giacobbe”.4

Dio nel principio, creò i cieli e la terra e il mare e tutte le cose che sono in essi, fece l’uomo a sua immagine e somiglianza e lo pose nel giardino d’Eden che lui stesso aveva piantato in Oriente. Dopo molti secoli da tutto ciò, Dio fece uscire Abramo da Ur dei Caldei per menarlo in una terra che avrebbe dato in eredità a lui e alla sua progenie; in seguito fece dimorare la progenie di Abramo nel paese d’Egitto per quattrocento anni e dopo aver tratto fuori il popolo d’Israele dall’Egitto con miracoli e con giudizi mediante Mosè, lo fece venire nel paese di Canaan, un paese dove scorreva il latte e il miele, e qui lo fece dimorare.

Nel corso dei secoli che seguirono, Dio suscitò dei profeti per mezzo dei quali promise che avrebbe mandato il suo Unto per riscattare Israele dalle sue iniquità e promise che lo avrebbe suscitato nella casa e nella famiglia di Davide, e quando giunse la pienezza dei tempi Egli mandò il suo Figliuolo, nato dal seme di Davide, secondo la carne, per riscattare quelli che erano sotto la legge schiavi del peccato e metterli in libertà.

È scritto: “Certa è questa parola e degna d’essere pienamente accettata: che Cristo Gesù è venuto nel mondo per salvare i peccatori…”5 ed è detto ancora: “Il Padre ha mandato il Figliuolo per essere il Salvatore del mondo”,6 sì, Gesù è il Cristo, Colui che fu unto di Spirito Santo e di potenza da Dio per rimet­tere in libertà gli oppressi e per liberare i prigionieri; Egli venne a predi­care l’anno di grazia dell’Eterno, questo è quello che Egli fece per tutto Israele cominciando dalla Galilea, sotto l’impero di Tiberio Cesare e affinché si adempissero le Scritture profetiche Egli fu dato nelle mani dei capi sacer­doti, degli anziani e degli scribi, i quali dopo averlo condannato a morte lo dettero in mano di Pilato il quale era governatore della Giudea e benché Pilato non trovò nulla in lui che meritava la morte e benché avesse giudicato di liberarlo, pure i Giudei chiesero con gran grida che venisse crocifisso e che al suo posto venisse liberato un omicida di nome Barabba.

Gesù fu crocifisso come aveva chiesto la folla davanti a Pilato affinché si adempisse la Scrittura che dice: “Egli è stato trafitto a motivo delle nostre trasgressioni, fiaccato a motivo delle nostre iniquità”;7 Egli depose la sua vita per tutti noi che eravamo erranti come pecore al fine di farci tornare al Pastore e Vescovo della anime nostre, cioè a Dio. Gesù Cristo, il Giusto, fu annoverato fra i malfattori affinché noi fossimo annoverati tra i giusti; egli sparse il suo sangue affinché per mezzo di esso noi fossimo purificati da tutti i nostri peccati e ricevessimo la remissione dei peccati mediante la fede in lui.

Gesù Cristo uomo, ha dato se stesso come prezzo di riscatto per tutti noi, infatti noi eravamo sotto la maledizione della legge perché è scritto: “Male­detto chiunque non persevera in tutte le cose scritte nel libro della legge per metterle in pratica”8 e per essere riscattati da questa maledizione fu necessario che Gesù Cristo, il Giusto, diventasse maledizione per noi.

Colui che non aveva conosciuto peccato fu maledetto quando fu appiccato al legno sul Golgota perché è scritto: “Maledetto chiunque è appeso al legno”9 e ciò avvenne affinché noi fossimo benedetti col credente Abramo per mezzo della fede in lui (secondo la promessa fatta da Dio ad Abramo: “In te saranno bene­dette tutte le genti”)10 e affinché noi ricevessimo per la fede lo Spirito Santo promesso.

Noi Gentili di nascita che abbiamo creduto in Gesù siamo stati benedetti d’ogni benedizione spirituale nei luoghi celesti in Cristo, il quale, carican­dosi di tutte le nostre iniquità, ha annullato il peccato e in ragione di ciò può affrancare dal peccato tutti coloro che credono in lui.

Paolo dice che Gesù Cristo “È stato dato a cagione delle nostre offese, ed è risuscitato a cagione della nostra giustificazione”;11 queste parole sono fedeli e in esse noi crediamo; il Signore è risuscitato dai morti perché Dio lo liberò dagli angosciosi legami della morte e così si adempì quello che Davide disse del Cristo a proposito della sua risurrezione.

Davide “essendo profeta e sapendo che Dio gli aveva con giuramento promesso che sul suo trono avrebbe fatto sedere uno dei suoi discendenti, antivedendo­la, parlò della risurrezione di Cristo, dicendo che non sarebbe stato lasciato nell’Ades, e che la sua carne non avrebbe veduto la corruzione”.12

Il Signor Gesù dopo essere risuscitato dai morti si fece vedere da coloro che egli aveva scelti come suoi testimoni, dopodiché fu assunto in cielo alla destra di Dio e questo Gesù che è stato assunto in cielo verrà nella medesima maniera che fu visto andare in cielo e noi l’aspettiamo perché lui ha promesso che tornerà; Egli stesso disse: “Io vo a prepararvi un luogo; e quando sarò andato e vi avrò preparato un luogo, tornerò e vi accoglierò presso di me”,13 e noi, sapendo che è impossibile che Egli abbia mentito l’aspettiamo con fede e pazienza e diciamo: ‘Vieni, Signore Gesù!’ A Lui sia la gloria in eterno. Amen.


1 1Tim. 2:5,6

2 1Cor. 8:5,6

3 Is. 44:6,8

4 Es. 3:6

5 1Tim. 1:15

6 1Giov. 4:14

7 Is. 53:5

8 Gal. 3:10; Deut. 27:26

9 Gal. 3:14; Deut. 21:23

10 Gal. 3:8; Gen. 12:3

11 Rom. 4:25

12 Atti 2:30,31

13 Giov. 14:2,3