In un parco di Istanbul, David Byle, un missionario americano spiegava ai passanti che il perdono era l’unica speranza per il mondo. “Raccontavo loro che stavo tornando dai funerali che si sono svolti a Malatya e Izmir e che avevo incontrato le vedove dei cristiani assassinati. Dicevo quanto fossi stupito della gentilezza e del modo in cui esse avevano perdonato gli assassini”.
Turchia
Turchia: I tre cristiani assassinati sono stati inumati
Una gran parte della popolazione di Malatya, nel sud-est della Turchia, era presente per manifestare la sua simpatia durante l’inumazione dei tre collaboratori della stamperia cristiana Zirve. Erano stati torturati a morte lo scorso 18 aprile da cinque giovani militanti islamisti. Secondo l’agenzia di stampa IDEA, Tilman Geske, 45 anni, che lascia una moglie e tre figli, è stato sepolto il 20 aprile a Malatya, sua città adottiva. Viveva in Turchia dal 1997, di cui gli ultimi quattro anni a Malatya. Questo teologo lavorava come traduttore indipendente ed esperto in informatica.
Turchia: Quando scorre il sangue dei martiri
Dopo l’omicidio di tre missionari evangelici il 18 aprile in Turchia, il pastore Ihsan Ozbek, responsabile dell’Alleanza delle chiese protestanti di Turchia, ha dichiarato che era “inorridito, ma non sorpreso. Nonostante la nostra speranza, noi sappiamo che non si tratta del nostro ultimo martirio”.
Comunicato Stampa di Portes Ouvertes – Missionari sgozzati in Turchia
Turchia: dove si ferma la libertà dell’altro?