BRUXELLES – Sono ancora molti i paesi dell’Ue che “puntano i piedi nell’applicazione della direttiva sull’uguaglianza razziale” e questo significa che non hanno organismi specializzati per assistere le vittime o che non hanno applicato sanzioni efficaci come deterrente contro la discriminazione razziale. Non è un quadro incoraggiante quello messo a fuoco dall’Agenzia per i diritti fondamentali in Europa, che ha presentato oggi al Parlamento europeo la sua relazione sul razzismo e la xenofobia, la prima ad includere dati e informazioni raccolti in tutti i 27 paesi dell’Ue.
Società
Israele: Il governo istituisce un ufficio nazionale del servizio civile
Fonte: Jerusalem Post édition française – riprodotto con autorizzazione
Il governo ha annunciato domenica 19 agosto la creazione di un organismo incaricato di incitare i giovani che non servono nello Tzahal ad effettuare un anno o due di servizio nazionale.
ZAMBIA: Il Web… una breccia per i condannati a morte
Internet entra nel braccio della morte della prigione di Mukobeko a Kabwe, 150 chilometri a nord della capitale Lusaka, in Zambia. I circa 300 condannati a morte di questo istituto di pena sono i primi in Africa a cui è stato concesso l’utilizzo di internet per comunicare con l’esterno, cercare un’assistenza finanziaria e creare delle amicizie oltre le mura del carcere. “Creiamo delle pagine web per i prigionieri condannati a morte. Ogni settimana riceviamo nuove domande di adesione al progetto” dice Tracy Lamourie, direttrice della Coalizione canadese contro la pena di morte, organizzazione no-profit per i diritti umani.
ISRAELE: Adozione da parte di coppie dello stesso sesso
Il ministero israeliano degli affari sociali intende facilitare l’adozione da parte di coppie dello stesso sesso o famiglie monoparentali.
Fonte: Israele.net – 30.07.2007
Il profeta Isaia dice: “Ascoltate la parola dell’Eterno o capi di Sodoma! Prestate orecchio alla legge del nostro Dio, o popolo di Gomorra!” (Isaia 1:10)
Uno svizzero su cinque si dice non credente
Un quinto degli svizzeri non crede in niente: questa è la constatazione che ha fatto il sociologo Olivier Favre, ricercatore affiliato all’Osservatorio delle Religioni in Svizzera (ORS), davanti all’assemblea dei delegati dell’Alleanza Evangelica Svizzera. Il 10,6% degli svizzeri crede in Gesù e nella venuta del Regno di Dio. Sono in generale praticanti e membri di una Chiesa protestante, nazionale o libera. Il 37,6% di svizzeri