5768 – Anno sabbatico in Israele

Secondo il calendario ebraico, l’anno che si è appena aperto è un anno sabbatico. Di seguito un interessante articolo.

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di R.A. Segre

Fra due settimane Israele festeggerà il nuovo anno, il 5768° del calendario ebraico. Il che di per sé non sarebbe qualcosa di speciale, se non per il fatto che l’anno nuovo sarà un «anno sabbatico», o della «remissione», che in ebraico si chiama Shemita. I precetti – sociali, economici, agricoli – che lo regolano sono antichi ed elencati nel Vecchio Testamento (Esodo 23 Romano, 10-12, Deuteronomio 15 Romano).

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Israele: Un’associazione a difesa degli animali contro le Kaparot

Ety Altman, presidente di “Lasciate vivere gli animali” ha confidato lunedì a IsraelInfos.net di aver ottenuto l’appoggio del Rabbino Ovadia Yossef alla causa dell’associazione, che lotta in particolare contro la tradizione delle “Kaparot”. Questa antica consuetudine consiste in dei sacrifici espiatori di polli alla vigilia della festa ebraica del “Gran Perdono”, in cui migliaia di gallinacei vengono sgozzati

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Sudafrica: Un’attesa lunga 30 anni prima di tornare a casa

Dopo aver aspettato per oltre 30 anni, 4000 vecchi abitanti del villaggio di Wallmannsthal in Sudafrica, potranno rimettere piede sulla terra dove erano nati e dalla quale erano stati allontanati negli anni dell’apartheid. “Questo passo – ha detto il ministro dell’Agricoltura Lulama Xingwana nel corso di una cerimonia di fronte a 500 dei beneficiari – segna non soltanto la restituzione fisica della terra, ma anche la restaurazione dell’identità e dell’eredità della comunità di Wallmannsthal”. A causa della legge “Native Land Act” del 1914,

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COREA DEL NORD: La religione si diffonde tra i soldati, direttiva segreta per eliminarla

Secondo un documento preparato dal Dipartimento propaganda dell’esercito nordcoreano, intitolato “Salvare i nostri soldati dalla minaccia della religione”, la fede è diffusa fra i soldati e per questo “deve essere estirpata senza indugi”.

Seoul – La religione “si sta diffondendo come un cancro persino all’interno dell’esercito nordcoreano, chiamato a difendere il socialismo”, e per questo “deve essere estirpata senza indugi, dato che essa viene dai nostri nemici sparsi in tutto il mondo”. E’ il contenuto di un documento segreto preparato dal Dipartimento propaganda dell’esercito nordcoreano, intitolato “Salvare i nostri soldati dalla minaccia della religione”. Il testo è stato inviato ad uno dei membri della Commissione democratica per la Corea del Nord, che riunisce gli esiliati ed i rifugiati politici, che lo ha tradotto e fatto circolare.

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