Indagine del quotidiano conservatore die Welt
Roma, 14 gen. (Apcom) – I musulmani che si convertono al cristianesimo corrono gravi rischi in Germania: vengono insultati, oltraggiati e minacciati, secondo un’indagine svolta dalla Welt online, sito internet dell’omonimo quotidiano conservatore. E il rischio vale soprattutto per coloro che tentano di svolgere un’opera di evangelizzazione tra i musulmani, scrive la Welt online, che ha visitato la comunità turco-evangelica di Colonia.
Alcuni neo-cristiani vengono ripudiati dalle loro famiglie, cacciati e picchiati, alcuni addirittura uccisi. Nella comunità di Colonia si sarebbero verificati anche episodi di persone pugnalate a morte o mutilate, sebbene queste restino delle eccezioni.
In Germania la grande maggioranza della popolazione professa la fede cristiana, cattolica o protestante (51 milioni). Il numero di musulmani si aggira attorno ai 3,3 milioni di persone. La comunità turco o arabo-evangelica nel Paese conta attualmente circa 6.000 persone.
Fonte: Alice Notizie/Apcom
Amsterdam, 28 nov. (Ap) – Gli undici paesi delegati alla supervisione di un vasto archivio sul nazismo e i campi di concentramento hanno completato la ratifica di un accordo che permetterà loro di aprirne le porte al pubblico. L’intesa, rende noto oggi la Croce Rossa Internazionale, mette fine a 60 anni di segretezza. La Grecia è stato l’ultimo degli 11 paesi a ratificare l’intesa. L’archivio sorge a Bad Arolsen, in Germania, ed è amministrato dalla ‘International Tracing Service’, agenzia del Comitato Internazionale della Croce Rossa. L’archivio, che consta di oltre 50 milioni di pagine, fino ad oggi è stato utilizzato per agevolare le ricerche di persone disperse e per fornire documentazioni sulle vittime della persecuzione nazista in modo da poter sostenere la richiesta di risarcimento.