21.01.2002 – (Portes Ouvertes) – Sei dei 14 cristiani stranieri che devono essere espulsi dal paese sono stati liberati durante questi ultimi 10 giorni per ritornare nel loro paese ed hanno potuto ritrovare le loro famiglie.
Ma gli altri otto prigionieri e le loro famiglie restano impegolati in problemi amministrativi che potrebbero prendere settimane a risolversi.
Detenuti cristiani
Turkmenistan: Shagildy Atakov è stato liberato di prigione
11.01.2002 – (Portes Ouvertes/Keston Institute) – L’8 gennaio il prigioniero battista Shagildy Atakov è stato liberato, circa un anno prima della fine della sua pena, dalla prigione della città portuale di Turkmenbashi. Ha così potuto ritrovare sua moglie Goulia ed i suoi cinque figli un giorno dopo la celebrazione del Natale ortodosso. “Gesù mi ha fatto un regalo di Natale”, ha detto Atakov.
Brunei: Liberati tre cristiani
14.12.2001 – (Portes Ouvertes) – Malai Taufick Haji Malai Mashor, Mohammed Fredie Chong Abdullah e Yunus Murang sono stati liberati dopo un anno di detenzione con l’accusa di “partecipazione ad attività sovversive”. Taufick e Chong sono musulmani convertiti al cristianesimo. Una “riabilitazione islamica” gli è stata offerta durante il loro imprigionamento. Yunus era stato condannato a due anni di prigione per importazione e possessione illegale di bibbie indonesiane.
Arabia Saudita: Niente visita diplomatica per 12 prigionieri cristiani
09.11.2001 – (Portes Ouvertes) – Almeno 12 cristiani immigrati sono detenuti nelle carceri dell’Arabia Saudita. Secondo dei parenti che hanno potuto fargli visita nella prigione del porto di Jedda, “la loro liberazione sarebbe imminente e dipenderebbe solo da una lettera firmata dal Ministro dell’Interno”.
Il Sultanato del Brunei teme la preghiera
06.07.2001 – (Portes Ouvertes) – Dallo scorso dicembre, decine di responsabili cristiani del sultanato del Brunei sono stati convocati negli uffici del Dipartimento della Sicurezza Interna (DSI). Una quindicina di poliziotti di Bandar Seri Bagwan ha interrogato tutti i pastori, gli anziani, i responsabili di gruppi di giovani e i monitori di scuola domenicale. Sono stati trattati bene e generalmente incoraggiati a “continuare a fare buone opere”.