Quando la Chiesa ricorre al teatro per presentare il Vangelo

Il 23 Giugno del 2007, nel piazzale a fianco del locale di culto della Chiesa ADI di Catania, sito in via Susanna, si è tenuta una manifestazione teatrale di evangelizzazione (intitolata ‘Il dono’). Il pastore di questa chiesa è Paolo Lombardo. In questa manifestazione c’è stato di tutto: Rap, yoga, chi interpreta il diavolo (con tanto di corna e forcone!!!) con urla e sottofondi diabolici, chi interpreta Gesù che porta la croce, e altro.
Ho provato una grande tristezza nel vedere il video di questa manifestazione, non pensavo che le ADI si fossero ridotte a questo livello. Mi domando con quale faccia le ADI si permettono di mettere in guardia da quei credenti che non sono delle ADI che usano gli stessi metodi per evangelizzare!! E poi mi domando come facciano a dire che le ADI ‘hanno deciso di ‘praticare il non oltre quel che è scritto’ (Francesco Toppi, A Domanda Risponde, vol. III, pag. 86).

Giacinto Butindaro

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31 risposte a Quando la Chiesa ricorre al teatro per presentare il Vangelo

  1. francesco scrive:

    Le ADI sono un insieme di chiese che formano un organismo, non una rigorosa struttura aziendale che abbia un carattere “monolitico”. Il fatto che alcuni pastori utilizzino certi strumenti di comunicazione, non significa che queste pratiche siano accettate da tutte le ADI.

    D’altra parte, il verso “non praticare non oltre quello che è scritto” utilizza il verbo greco “froneo” che sarebbe meglio tradotto “pensare” non oltre quello che è scritto.

    Anche usare il cellulare per chiamare un fratello che è in malattia ed incoraggiarlo e consolarlo significherebbe nella tua accezione “praticare oltre quello che è scritto” perchè il cellulare non è nominato nella Bibbia.

    Così come il teatro o il Rap.

    Non c’è nessuna ragione (sia che si approvi, sia che si disapprovi lo strumento di comunicazione del teatro) per “rattristarsi” vedendo questo filmato.

    Dio ti benedica.

  2. Francesco, pace.
    Ti rispondo citandoti alcune parole tratte dal periodico ‘Cristiani Oggi’ (organo ufficiale delle ADI) a proposito della recitazione come mezzo di evangelizzazione, poichè esse fanno parte della risposta che viene data a questa domanda ‘La recitazione come espressione di lode a Dio e mezzo di evangelizzazione?’:
    ‘La Chiesa dell’era apostolica, quella Chiesa alla cui esperienza noi ci rifacciamo, non ha mai fatto uso di rappresentazioni e recitazioni varie per richiamare l’attenzione dei contemporanei sulle verità bibliche, ed è un fatto alquanto strano, se si considera che viveva in un ambiente fortemente ellenizzato, avvezzo alle rappresentazioni negli anfiteatri e alla tragedia greca! Come mai non hanno pensato che poteva costituire un buon mezzo evangelistico? Le lettere del Nuovo Testamento, così prodighe di consigli spirituali e pratici, non usa e non consiglia altre ‘forme espressive’ ….. Il Signore ha raccomandato ai Suoi la preghiera, la predicazione, l’insegnamento della Parola, la separazione dal mondo e l’attesa del ritorno di Cristo. Con la pratica di questi principi la Chiesa ha travalicato i secoli e ha combattuto ogni falso insegnamento. E’ lecito domandarsi: se i credenti hanno ricevuto la prima grande promessa, il battesimo nello Spirito Santo, durante una semplice riunione di preghiera, se la Chiesa è inizialmente cresciuta solo con la predicazione della Parola di Dio, come mai oggi abbiamo bisogno di nuovi mezzi? Cos’è cambiato? Vogliamo forse aggiungere qualcosa a quell’esperienza nel tentativo di ritrovare una vitalità che probabilmente stiamo perdendo? …. ’ (Cristiani Oggi, 16-30 Aprile 1994, pag. 10).
    Evidentemente tu contrasti persino quella che è la posizione ufficiale delle ADI a tale riguardo!!

    Leggi il mio scritto ‘Il fine (quello di guadagnare anime a Cristo) non giustifica i mezzi (quali scene teatrali, mimi, musica mondana, prove di forza’

    http://www.lanuovavia.org/confutazioni.ilfinenongiustifica…..html

    La grazia sia con te
    Giacinto Butindaro

  3. antonio scrive:

    Caro fratello Francesco, pace.
    ho letto cio’ che hai detto a Giacinto e devo x forza di cose trovarmi in disaccordo con te. Prima di tutto, le ADI sono una struttura monolitica , non solo, ma anche gerarchicamente strutturata e se ti fa piacere mandami il tuo indirizzo di casa, ed io ti inviero’ lo statuto adi e il regolamento interno dai quali ti renderai conto di quello che dico.
    riguardo al fatto che secondo te “non praticare oltre a quello che e’ scritto” che significherebbe “non pensare oltre a quello che e’ scritto” ti contradici perche’ si pratica cio’ che prima si e’ pensato,
    e se avete pensato di fare l’evangelizzazzione in questo modo, “avete pensato oltre a quello che e’ scritto” infatti non e’ scritto da nessuna parte che i cristiani della chiesa degli atti hanno evangelizzato come e’ stato fatto dal fratello lombardo e compani.
    Non ti ricordi come nelle Scritture e’ scritto? erano perseveranti nell’attendere all’insegnamento degli apostoli…atti 2:42 quindi perseveravano in cio’ che gli apostoli gli insegnavano ed erano perseveranti nell’aspettare il loro insegnamento, del resto nell’articolo di fede delle adi non e’ forse scritto che la Bibbia e’ la nostra unica regola di fede e di condotta? e quando mai troviamo scritto che gli apostoli hanno evangelizzato con questi metodi assolutamente e completamente mondani?
    NON E’ FORSE SCRITTO SIATE MIEI IMITATORI COME IO LO SONO DI CRISTO?
    E quando mai Paolo ha insegnato l’evangelo teatrale?
    E GESU’ NON CI HA FORSE LASCIATO CON LA SUA VITA E LE SUE PAROLE , UN ESEMPIO DI COME DOBBIAMO COMPORTARCI , SIA TRA DI NOI E SIA CON LA GENTE CHE NON LO CONOSCE?
    Non e’ forse scritto che dobbiamo perseverare nella sua parola x essere veramente suoi discepoli?
    la realta’ e’ un altra e cioe’ che la chiesa essendosi mondanizzata ed avendo fatto adulterio spirituale perché ha assorbito al suo interno usi e costumi del mondo, ha perso potentza e cerca di ovviare a questo cercando di attirare a Cristo le persone, usando metodi del mondo. VERGOGNATEVI FRATELLI MIEI non solo fate cio’ che non e’ buono, ma cercate di giustificare il vostro comportamento spiegando le Scritture a modo vostro, abbiate almeno il coraggio di dire non c’e’ scritto, ma vogliamo fare lo stesso cosi’, VI APPREZZEREI DI PIU’ ,
    e visto che ci troviamo c’e’ forse scritto che bisogna portare i credenti morti nelle comunita?,
    che bisogna presentare i bambini a Dio nelle comunita, facendo fotografie e festeggiamenti al ristorante come fanno tanti fratelli?
    vi e’ forse scritto che dobbiamo avere un presidente, un vice, un comitato eccc ed il pastore dov’e’ scritto che e’ il Presidente del consiglio di chiesa? e nelle chiese non vi sono tante credenti che si truccano come le donne mondane? che portano pantaloni attillati da far cosi’ notare tutte le loro forme?
    e dov’e’ scritto che una donna credente deve andare a mettersi quasi tutta nuda al mare non e’ forse vero che e’ scritto che bisogna possedere il proprio corpo in santita’ ed onore, e’ una donna credente che va alla spiaggia e in quel modo, possiede il proprio corpo in santita’ ed onore?
    suvvia siamo seri. e facciamo secondo il consiglio della parola se vogliamo veramente il tanto atteso risveglio. e’ scritto: esaminiamo le nostre vie e torniamo all’Eterno SMETTIAMOLA DI MISCHIARE IL SACRO CON IL PROFANO,
    FACCIAMO UN CRISTIANESIMO IN MODO SERIO, SI, PERCHE’ IL NOSTRO DIO E’ SERIO.
    E poi hai detto che non v’e nessuna ragione che si disapprovi lo strumento di comunicazione del teatro, caro fratello mio di ragione ce ne sono tante e valide, perche’ dobbiamo essere imitatori di Paolo e degli apostoli che erano imitatori di Cristo,E NON IMITATORI DEL MONDO E DEI SUOI METODI.
    in attesa di una tua e spero valida risposta, ti consiglio di ravvederti dall’accettare per buono cio’ che e’ male perche’ nella Bibbia e’ proibito chiamare buono il male.
    aspetto una risposta.
    pace tuo fratello in Cristo, Antonio
    .

  4. Nunzia scrive:

    Pace
    Per quanto riguarda quel video girato nella chiesa ADI di Catania, ebbene,
    mi pareva quasi di assistere ad una delle manifestazioni in occasione della festa annuale in onore di Maria del mio paese, organizzata dalla mia ex comunità neocatecumenale ed azione cattolica. Questi spettacoli attiravano tante persone del mio paese, di ogni età, perkè il divertimento non mancava, dietro l’intento “evangelistico”.Rincresce constatare ke i cristiani nati di nuovo si mettano ad emulare i cattolici attraverso l’utilizzo di tali mezzi allo scopo di guadagnare anime a Cristo. Effettivamente, non ho trovato sostanziali differenze tra questo spettacolo e quello a cui assistevo da cattolica, al termine del quale venivano offerte delle vivande per ristorarsi. Il fatto è ke apparentemente questo metodo potrebbe risultare di edificazione per i credenti e di grande efficacia per l’opera del Signore, per il riscontro emotivo sui presenti.
    Un altro problema potrebbe essere il fatto ke oggigiorno si scambia la libertà ke abbiamo in Cristo con qualke altra cosa. Galati 5:13

  5. Francesco scrive:

    Pace fratelli,
    mi dispiace ma mi sembra che abbiate frainteso il senso della mia risposta.

    Quanto alla struttura delle ADI conosco bene il regolamento e lo statuto ed evidentemente ciò che voi intendete per monolitico è diverso da ciò che intendo io.

    Ad ogni modo, Bibbia alla mano, mi preoccuperei di altre cose, non di queste. Se anche fosse tutto molto sbagliato, sono pienamente convinto che altre tendenze di molte (ma non tutte!) chiese italiane siano molto più proccupanti (divisioni, tendenza a chiudersi in chiesa invece di evangelizzare e così via).

    Per quanto mi riguarda, la discussione finisce qui.

    Pace a tutti

  6. Francesco scrive:

    Ah, giusto per capirci: mai fatto un mimo in vita mia.

  7. antonio scrive:

    Caro fratello Francesco, no la discussione non finisce qui, perche’ le divisioni, la tendenza a chiudersi ecc… sono parte integranti delle comunita’ ADI ionfatti gli altri se vengono da voi, sono accettati, ma le adi non permettono ai credenti di andare da fratelli di comunita’ diverse , mostrando sia chiusura, sia divisioni.
    secondo le tue parole, tu che conosci lo statuto ed il regolamento interno, mi puoi dire Bibbia alla mano .
    1°) se questa struttura gerarchica e’ Biblica?
    2°) se conosci ed hai lo statuto ed il regolamento interno, vuoi inviarmi una copia di entrambi?.
    e poi per favore vuoi spiegarmi se fosse tutto sbagliato ti preoccuperesti di altre cose? quindi altre cose sbagliate, ti preoccupano e questa che e’ alla base di tante altre cose sbagliate , non ti preoccupa?
    caro fratello io anche se dite il contrario negli articoli di fede delle adi, io ho l’impressione che la bibbia non sia (per voi. ) l’unica regola di fede e di condotta, perche’ la Sacra Scrittura rifiuta non solo la gerarchia delle adi, ma anche questo modo di evangelizzare che tu tanto accanitamente difendi.
    se non mettete da parte il profano , se non togliete davanti agli occhi del signore la mondanita’ nella quale vi siete immersi, il risveglio ve lo sognerete. tanto ti dovevo,
    RAVVEDETEVI E TORNATE ALL’ETERNO CHE E’ LARGO NEL PERDONARE.
    PACE.
    TUO FRATELLO IN CRISTO, ANTONIO.

  8. Francesco scrive:

    Scusatemi, andavo un po’ di fretta questa mattina. CI ho ripensato e voglio fare un paio di domande, citando le vostre stesse parole (sono domande indipendenti, quindi vi prego di trattarle separatamente):

    1) “non ho trovato sostanziali differenze tra questo spettacolo e quello a cui assistevo da cattolica, al termine del quale venivano offerte delle vivande per ristorarsi. ” dice Nunzia.

    Bene. Che differenza c’è nel percorso in auto che fai ora per andare in chiesa evangelica rispetto al percorso in auto che facevi per andare in chiesa cattolica? usi sempre un auto, alimentata a benzina o a diesel, guidi con un volante, ecc.

    Perchè ci dovrebbe essere in queste cose che _non_ riguardano direttamente le realtà spirituali, delle differenze?

    2) Se non è biblico fare teatro (ed infatti non c’è nessun esempio biblico di teatro cristiano nel nuovo testamento), perchè sarebbe biblico usare gli strumenti musicali in chiesa? nessun passo del nuovo testamento fa riferimento a strumenti musicali ed infatti Calvino e la “chiesa di Cristo stretta” contemporanea si sono opposti all’uso di qualsiasi strumento musicale.

    Avevano ragione loro? oppure facciamo due pesi e due misure? strumenti musicali sì e teatro no?

    (e non mi dite che usiamo gli strumenti musicali perchè sono citati nei salmi perchè altrimenti dovremmo essere d’accordo anche sulla danza cristiana)

    3) Se era così diffuso il teatro nel contesto ellenistico ed è indicativo il fatto che nessuno nella Bibbia lo abbia usato come strumento di evangelizzazione, perchè qualche credente carnale di Corinto, allora come oggi, non ne ha fatto uso? e se non se ne doveva fare uso, perchè Paolo o Pietro non l’hanno scritto chiaramente in qualche epistola?

    4) Se è andare “oltre” le Scritture fare teatro per evangelizzare (perchè nessuno nella Bibbia lo ha fatto), lo è anche usare un cellulare per evangelizzare una persona? nessuno nella Bibbia ha usato un cellulare per evangelizzare!

    5) ammesso che sia sconveniente fare teatro come strumento di evangelizzazione (come credo anch’io, e vi prego di capirlo), quanto è grave come atto? nella Bibbia trovo scritto che gli omosessuali ed i fornicatori non entreranno nel regno dei cieli, ma per esempio non mi sembra scritto che le nostre sorelle che non usano il velo non entreranno nel regno dei cieli: entrambi sono degli errori, ma di gravità differente.

    Che gravità dovremmo dare ad un atto sconveniente (come fare teatro) ma che non viene condannato da nessun verso della Bibbia?

    6) Se una cosa grave fare teatro per evangelizzare, perchè nessuna denominazione ha mai inserito nel suo credo “siamo a favore” o “siamo contrari” all’uso del teatro? e se non è nel credo o nello statuto fare teatro o non fare teatro per evangelizzare, perchè fare teatro dovrebbe essere in contrasto con lo spirito delle ADI, che, da statuto, sono un associazione di chiese che si riconoscono in un credo che non fa menzione di cose relative al teatro o non-teatro?

    5) detto tutto questo (e confermato che non ho mai fatto teatro per evangelizzare e non ho intenzione di farlo) _quanto_ dovrebbe essere grave che qualcuno nelle ADI lo abbia fatto? (“per niente”, “un poco” o “quasi per niente”?)

  9. Francesco scrive:

    Antonio,
    la struttura delle ADI non è biblica, nel senso che non viene descritta nella Bibbia. Così come l’uso dei cellulari non è descritto nella Bibbia. Ma usare un cellulare non è qualcosa di ANTI-biblico.

    La tua domanda: “se conosci ed hai lo statuto ed il regolamento interno, vuoi inviarmi una copia di entrambi?”

    è un modo sottile per dire che non credi che ho letto entrambi? spiegami: pensi che sono bugiardo? spiegami.

    “questa che e’ alla base di tante altre cose sbagliate , non ti preoccupa?”

    Ho detto che non mi preoccupa?

    “questo modo di evangelizzare che tu tanto accanitamente difendi”

    Mi spieghi in che punto di questa pagina lo avrei difeso?

    “…se non mettete da parte il profano , se non togliete davanti agli occhi del signore la mondanita’ nella quale vi siete immersi…”

    Con che diritto fai di tutta l’erba un fascio 30000 credenti ADI e circa 400 chiese differenti? come fai a mettere me in questa mischia se ho scritto chiaro e tondo che NON ritengo conveniente lo strumento del teatro?

    “RAVVEDETEVI”…

    qualcuno mi spieghi… di che cosa??

  10. antonio scrive:

    Caro Francesco,rispondo al tuo scritto riguardo al fatto che tu hai detto che la struttura delle ADI non e’ Biblica nel senso che non viene descritta nella Bibbia,
    Non solo non e’ descritta nella Bibbia, ma e’ assolutamente contraria allo Spirito del Vangelo,tutto questo è in aperto contrasto con i principi stabiliti dal Signore e che tutti ben conosciamo (Matt. 20:25; Marco 10:12; Luca 22:25; 2 Cor. 1:24: 1 Pietro 5:3).
    Epoi permettimi di dire una cosa, il paragone del cellulare, proprio non e’ per niente un modo normale di spiegare una cosa, ho l’impressione che tu voglia offendere quel discernimento spirituale che il Signore mi ha dato.
    Non era mia intenzione darti del bugiardo, ma so per certo che le ADI sia lo statuto, sia il regolamento interno, si guardano bene dal farlo conoscere e leggere ai singoli fedeli, allora se tu lo conosci e lo hai letto, dovresti essere un Pastore ADI perche solo a loro e’ permesso averlo e leggerlo, e questo te lo dicvo per esperienza personale.
    Se poi sei un Pastore ADI e non lo hai detto, hai fatto in modo che io pensassi che tu non li avessi letti.
    riguardo al fatto di preoccuparti tu hai detto: Ad ogni modo, Bibbia alla mano, mi preoccuperei di altre cose, non di queste, questo non significa che “non ti preoccupi?” quindi tu HAI DETTO CHE DI QUESTO NON TI OCCUPERESTI , VUOL DIRE CHE NON TI DA PREOCCUPAZIONE CIO.
    vuoi sapere dove hai difeso questo modo di evangelizzare? te lo dico subito:
    Non c’è nessuna ragione (sia che si approvi, sia che si disapprovi lo strumento di comunicazione del teatro) per “rattristarsi” vedendo questo filmato.
    QUESTE SONO PAROLE TUE.
    facciamo due pesi e due misure? strumenti musicali sì e teatro no? Te le ricordi queste parole citate da te a proposito di calvino e compani? questo non e’ implicitamente difendere il teatro?
    io mi riferisco alle ADI come vertice organizzativo e non a tutti i singoli credenti che dal canto loro accettando tutto cio’, hanno la loro parte di responsabilita’.
    inoltre non ho trovato scritto da nessuna parte che tu abbia detto che non ritieni conveniente l’uso del teatro, tu hai solo detto: confermato che non ho mai fatto teatro per evangelizzare e non ho intenzione di farlo, e poi hai continuato dicendo: quanto_ dovrebbe essere grave che qualcuno nelle ADI lo abbia fatto? (”per niente”, “un poco” o “quasi per niente”?)
    Quindi le tue parole non si possono ecquivocare.
    vuoi sapere da che cosa le ADI si devono ravvedere? ti diro’ solo poche cose: RAVVEDERSI da questa struttura gerarchica, e rifiutarla .
    RAVVEDERSI dall’andare alla spiaggia a mettersi seminudi perche’ bisogna possedere il proprio corpo in santita’ ed onore.
    RAVVEDERSI dal permettere che nelle evangelizzazioni all’aperto le credente adi, non si mettono il velo come nella chiesa, RAVVEDERSI dall’aver adottato metodi e mezzi mondani per vivere e fatto lega con coloro che non sono credenti.
    RAVVEDERSI dal leggere cosi’ poco le Scritture perche’ di esse tanti credenti si occupano solo al culto o alla scuola domenicale trattate nei manuali con interpretazioni come pare a chi lo ha scritto.
    Eavvedersi dal credere che il ritorno di Cristo sara’ in due fasi RAVVEDERSI dal credere che il rapimento sara’ fatto in segreto, RAVVEDERSI dal credere che il Signore venga a rapire la chiesa prima della comparsa dell’anticristo . RAVVEDERSI dal non credere all’elezione dei credenti avanti la fondazione del mondo, ecc….
    mi fermo q1ui per adesso sperando di essere riuscito a farti comprendere alcune cose dalle quali VI dovreste ravvedere, quindi lo ripeto, RAVVEDETEVI-RAVVEDETEVI-RAVVEDETEVI. SPERO CHE TI SIA CHIARO.
    Tuo Fratello in Cristo Antonio.

    PACE.

  11. Francesco scrive:

    Antonio,
    rispondo alle frasi che mi interessano:

    Antonio: Non solo non e’ descritta nella Bibbia, ma e’ assolutamente contraria allo Spirito del Vangelo,tutto questo è in aperto contrasto con i principi stabiliti dal Signore e che tutti ben conosciamo (Matt. 20:25; Marco 10:12; Luca 22:25; 2 Cor. 1:24: 1 Pietro 5:3).

    Francesco: Poichè affermi che lo statuto è in contrasto con questi principi, DOVRESTI (ma io non ho tempo per iniziare questa conversazione) dimostrarlo. Non c’è diretto contrasto fra Matt.20:25 e lo statuto. Poi Marco 10:12 cosa c’entra? e mi fermo qui perchè non ho tempo.

    Antonio: Epoi permettimi di dire una cosa, il paragone del cellulare, proprio non e’ per niente un modo normale di spiegare una cosa, ho l’impressione che tu voglia offendere quel discernimento spirituale che il Signore mi ha dato.

    Francesco: mi spieghi? io ho fatto una domanda se noti, non un affermazione: qual è la tua risposta alla mia domanda?

    Antonio: Non era mia intenzione darti del bugiardo, ma so per certo che le ADI sia lo statuto, sia il regolamento interno, si guardano bene dal farlo conoscere e leggere ai singoli fedeli, allora se tu lo conosci e lo hai letto, dovresti essere un Pastore ADI perche solo a loro e’ permesso averlo e leggerlo, e questo te lo dicvo per esperienza personale.

    Francesco: sarò un’eccezione, ma ho partecipato a studi in chiesa delle ADI in cui lo statuto veniva letto e confrontato con le Scritture.

    Antonio: Se poi sei un Pastore ADI e non lo hai detto, hai fatto in modo che io pensassi che tu non li avessi letti.

    Francesco: non sono un pastore ADI.

    Antonio: riguardo al fatto di preoccuparti tu hai detto: Ad ogni modo, Bibbia alla mano, mi preoccuperei di altre cose, non di queste, questo non significa che “non ti preoccupi?” quindi tu HAI DETTO CHE DI QUESTO NON TI OCCUPERESTI , VUOL DIRE CHE NON TI DA PREOCCUPAZIONE CIO.

    Francesco: avevi cambiato discorso, non ricordi.

    Antonio: vuoi sapere dove hai difeso questo modo di evangelizzare? te lo dico subito:
    Non c’è nessuna ragione (sia che si approvi, sia che si disapprovi lo strumento di comunicazione del teatro) per “rattristarsi” vedendo questo filmato.
    QUESTE SONO PAROLE TUE.

    Francesco: ed in queste parole dove sta scritto che io ho difeso il teatro?

    Antonio: facciamo due pesi e due misure? strumenti musicali sì e teatro no? Te le ricordi queste parole citate da te a proposito di calvino e compani? questo non e’ implicitamente difendere il teatro?

    Francesco: ho fatto delle domande, a cui tu non hai risposto perchè non sai o non vuoi rispondere. Non ho fatto delle affermazioni: ho fatto una domanda: se tu mi sai rispondere, mi puoi convincere della differenza fra gli strumenti musicali ed il teatro, se non mi sai rispondere, perchè dovrei adottare il tuo punto di vista?

    Antonio: io mi riferisco alle ADI come vertice organizzativo e non a tutti i singoli credenti che dal canto loro accettando tutto cio’, hanno la loro parte di responsabilita’.

    Francesco: hai detto che i credenti ADI secondo te non possono conoscere e non conoscono lo statuto ed il regolamento: come fanno ad accettare qualcosa che non conoscono??

    Antonio: inoltre non ho trovato scritto da nessuna parte che tu abbia detto che non ritieni conveniente l’uso del teatro,

    Francesco: non hai letto quello che ho scritto allora: questa frase per esempio: “ammesso che sia sconveniente fare teatro come strumento di evangelizzazione (come credo anch’io, e vi prego di capirlo),”
    Ti ho pregato di capire che ritengo che il teatro non sia il mezzo più conveniente al giorno d’oggi per evangelizzare. Che rispetto ad altri modi di evangelizzare (la predicazione per esempio) lo ritengo sconveniente. Però tu evidentemente non leggi quello che scrivo:
    Ti ricordi che giacomo dice che bisogna “che ogni uomo sia pronto ad ascoltare, lento a parlare”? (Giac. 1:19)

    Antonio: vuoi sapere da che cosa le ADI si devono ravvedere? ti diro’ solo poche cose: RAVVEDERSI da questa struttura gerarchica, e rifiutarla .

    Francesco: ma questo NON è l’oggetto del discorso di questa pagina, qui stiamo parlando del teatro!

    Antonio: RAVVEDERSI dal permettere che nelle evangelizzazioni all’aperto le credente adi, non si mettono il velo come nella chiesa,

    Francesco: ok, potrei essere d’accordo su questo punto per esempio, ma la domanda è: non è vero forse che la santificazione è progressiva? che ogni giorno miglioriamo? che ognuno deve gradualmente assomigliare sempre di più a Gesù? non abbiamo forse sia io che te qualcosa di cui ravvederci, ogni giorno (chi dice di non avere peccato lo fa bugiardo, dice l’epistola ai Giovanni). Se ognuno pecca in qualcosa, non siamo tutti sulla stessa barca? se tutti pecchiamo, non abbiamo TUTTI qualcosa di cui ravvederci prima o poi? quindi, cosa c’è di strano che ALCUNE sorelle non usano il velo (sbagliando) durante le evangelizzazioni?

    Antonio: RAVVEDERSI dal leggere cosi’ poco le Scritture perche’ di esse tanti credenti si occupano solo al culto o alla scuola domenicale trattate nei manuali con interpretazioni come pare a chi lo ha scritto.

    Francesco: mi fai un esempio di una denominazione evangelica che non ha questo problema? oppure di un gruppo di chiese libere che non ha assolutamente questo problema?

    Antonio: mi fermo q1ui per adesso sperando di essere riuscito a farti comprendere alcune cose dalle quali VI dovreste ravvedere, quindi lo ripeto, RAVVEDETEVI-RAVVEDETEVI-RAVVEDETEVI. SPERO CHE TI SIA CHIARO.

    Francesco: Ok, ti chiedo un favore personale: non usare lo stampatello con me. Detto questo, io spero di aver chiarito che tutti abbiamo qualcosa di cui ravvederci, che ciò di cui tu hai parlato ora non ha nulla a che vedere con la chiesa del fratello Lombardo che ha fatto teatro una volta per evangelizzare ed infine ti ricordo i versi di Giacomo 3:1 e 2:13 che credo, a scopo precauzionale, possano esserti utili.

    Tuo Fratello in Cristo Antonio.

    PACE.

    Many blessings,
    Francesco

  12. antonio scrive:

    Caro Francesco potrei continuare a risponderti, ma visto che proprio non la vuoi capire, ti chiedo se vuoi darmi il tuo indirizzo skipe( se sei un utente skipe) o
    il tuo indirizzo di posta elettronica, per poterti mandare un libro di Bracco dal titolo” la verita’ vi fara’ liberi” oppure puoi andare direttamente al sito di Giacinto http://www.lanuovavia.org, e scaricartelo da “domande e risposte”, ti saluto e scrivimi presto, pace.

  13. Francesco scrive:

    Antonio,
    adesso sei offensivo. Ti ho fatto delle domande VERE, REALI, che aspettano delle risposte. E tu mi dici “che non voglio capire”?

    Scusami, e se invece fossi uno che ti sta dando retta e vuole capire meglio, cosa avrei dovuto fare per dimostrartelo?

    Ma se tu figlio ti fa le stesse domande, tu cosa gli rispondi? “che non vuole capire”?

    Il libro di Bracco però me lo leggo volentieri. Non lo trovo nel link che mi hai dato, quindi ti do uno dei miei indirizzi di posta: italianservant@gmail.com.

    Pace

    P.S: “scrivimi presto” dove ti dovrei scrivere che l’indirizzo non me l’hai dato??

  14. illuminato scrive:

    Pace Francesco,

    tu dici:
    Non c’è nessuna ragione (sia che si approvi, sia che si disapprovi lo strumento di comunicazione del teatro) per “rattristarsi” vedendo questo filmato.

    Ah, secondo te quindi un figliuolo di Dio non deve rattristarsi nel vedere che c’è chi fa la parte del diavolo? Quindi, se io vedo un cristiano che fa la parte dell’indemoniato di Gerasa non mi devo rattristare, anzi mi devo rallegrare, vero? E’ questo che vuoi dire? E poi dove sta scritto che il diavolo ha le corna? Questo però lo dovremmo chiedere al pastore Paolo Lombardo di Catania.

    tu dici:
    2) Se non è biblico fare teatro (ed infatti non c’è nessun esempio biblico di teatro cristiano nel nuovo testamento), perchè sarebbe biblico usare gli strumenti musicali in chiesa? nessun passo del nuovo testamento fa riferimento a strumenti musicali ed infatti Calvino e la “chiesa di Cristo stretta” contemporanea si sono opposti all’uso di qualsiasi strumento musicale.
    Avevano ragione loro? oppure facciamo due pesi e due misure? strumenti musicali sì e teatro no?
    (e non mi dite che usiamo gli strumenti musicali perchè sono citati nei salmi perchè altrimenti dovremmo essere d’accordo anche sulla danza cristiana)

    Non solo nei Salmi, ma nel Nuovo Testamento da te citato, nel libro dell’Apocalisse (5:8 ) gli anziani si prostrarono davanti all’Agnello (cetra in mano) e cantavano un nuovo cantico….

    Sia fatta la Sua volontà anche in terra com’è fatta in cielo. Amen.

    tu dici:
    6) Se una cosa grave fare teatro per evangelizzare, perchè nessuna denominazione ha mai inserito nel suo credo “siamo a favore” o “siamo contrari” all’uso del teatro? e se non è nel credo o nello statuto fare teatro o non fare teatro per evangelizzare, perchè fare teatro dovrebbe essere in contrasto con lo spirito delle ADI, che, da statuto, sono un associazione di chiese che si riconoscono in un credo che non fa menzione di cose relative al teatro o non-teatro?

    Non so cosa tu intenda per “nessuna denominazione”, Vuoi forse dire nessuna denominazione in Italia, oppure vuoi dire nessuna denominazione a livello mondiale? Comunque, non so se hai mai avuto la possibilità di leggere questo libro: MELTON, J. GORDON (ED.) The Encyclopedia of American Religions: Religious Creeds, a Compilation of More Than 450 Creeds, Confessions, Statements of Faith, and Summaries of Doctrine of Religious and Spiritual Groups in the United States and Canada

    Ti consiglio di dargli un’occhiata, troverai infatti dei credi molto dettagliati. Se abiti a Roma lo puoi trovare alla Biblioteca Nazionale.

  15. Francesco scrive:

    Illuminato,
    ho apprezzato molto alcune delle risposte che hai dato (e spero che questo sia prova del fatto che amo e cerco il dialogo e la reciproca edificazione e NON lo scontro).

    Prima di tutto è però evidente che di 6 domande, hai risposto solo a due… e questo già la dice lunga.

    Ma veniamo alle cose che hai scritto.

    Illuminato: “non mi devo rattristare, anzi mi devo rallegrare, vero?”

    Francesco: come continuo a ripetere, io non sono a favore del teatro, quindi non mi sono rallegrato vedendo spezzoni di questo filmato. Per cercare di avere ragione, tu ed Antonio modificate quello che dico e mi mettete in bocca cose che non ho detto. Ma quel che è scritto è scritto ed i lettori del blog possono verificare: io non mi sono rallegrato e non appoggio l’utilizzo del teatro come strumento di evangelizzazione, ma poichè la Bibbia non lo vieta, dove la Bibbia tace, io taccio e non condanno il fratello che con sincerità ne fa uso.

    Il punto è che tu ed Antonio non volete accettare che possa esistere qualcuno come me che è contrario al teatro, ma non per questo lo vede come un grosso problema.

    Io credo che essere drastici su questo argomento nonostante nessun verso condanni il teatro sia _questo atteggiamento_ andare OLTRE le Scritture. Le Scritture non proibiscono il teatro. Quindi state aggiungendo un comandamento (“non fare teatro per evangelizzare”) che nella Bibbia non c’è (a differenza del velo o del fornicare o del non mangiare carni con il sangue, che nella Bibbia sono esplicitamente riportati).

    Ma ti faccio nuove domande:

    A) “dove sta scritto che il diavolo ha le corna? Questo però lo dovremmo chiedere al pastore Paolo Lombardo di Catania.”

    Ok, è vero che può essere un’indicazione sbagliata (di nuovo, io ti confermo che non lo avrei fatto) ma il ragionamento che fai è sbagliato.
    Immagino che anche nella tua scuola domenicale facciano un disegno dell’apostolo Paolo o di Gesù stesso ogni tanto. Se lo fate biondo, dove sta scritto che era biondo? se lo fate moro, dove sta scritto che è biondo? se lo fate calvo, dove sta scritto che era calvo? ma qualcosa dovete pur disegnare, o no?

    Allo stesso modo, se volevano rappresentare il diavolo per espimere un concetto, dovevano fare qualcosa per rendere chiaro il messaggio all’uditorio.

    B) Illuminato: “Non solo nei Salmi, ma nel Nuovo Testamento da te citato, nel libro dell’Apocalisse (5:8 ) gli anziani si prostrarono davanti all’Agnello (cetra in mano) e cantavano un nuovo cantico….”

    Francesco: ho apprezzato molto questa spiegazione, ma a questo punto la domanda sorge spontanea: nelle vostre chiese usate solo le cetre? oppure usate le chitarre? e le batterie a percussione?

    Se usate solo le cetre, apprezzo la coerenza, altrimenti, qualcosa continua a non quadrare.

    Inoltre posso rilanciare la domanda con un altro esempio simile: usate dei pulpiti nelle vostre chiese? se sì, come lo motivate biblicamente l’utilizzo dei pulpiti? (infatti ci sono fratelli che sono molto contrari, come ad esempio Frank Volpe)

    C) Illuminato: “Non so cosa tu intenda per “nessuna denominazione”, Vuoi forse dire nessuna denominazione in Italia, oppure vuoi dire nessuna denominazione a livello mondiale? Comunque, non so se hai mai avuto la possibilità di leggere questo libro: MELTON, J. GORDON (ED.)…”

    Non abito a Roma e consulto i libri solo se so che cosa sto cercando all’interno: cosa dovrei cercare in questo libro?

    Se la risposta è che esistono denominazioni che hanno esplicitamente vietato nei loro credi l’utilizzo del teatro, ok, risposta accolta e “punto aggiudicato”. Ma resta la seconda parte della mia domanda: lo statuto ed il credo ADI non fanno riferimento al teatro, quindi, di nuovo, (ed è questa la domanda che non trova risposta dopo questa lunga conversazione)

    dov’è il problema?

  16. illuminato scrive:

    Francesco,
    nel vedere questo filmato tu non ti sei rallegrato, neppure io. Però io mi sono rattristato, e non solo io, ma anche altri.

    tu dici: non appoggio l’utilizzo del teatro come strumento di evangelizzazione, ma poichè la Bibbia non lo vieta, dove la Bibbia tace, io taccio e non condanno il fratello che con sincerità ne fa uso.

    tu ti taci, ma chi ha scritto l’articolo su ‘Cristiani Oggi’ invece non si è taciuto.

  17. Francesco scrive:

    Illuminato,
    i fratelli che hanno scritto su Cristiani Oggi hanno fatto bene perchè è importante sottolineare le ragioni per cui fare teatro per evangelizzare è “sconveniente”:

    Se sei in grado di dimostrare che la persona che ha scritto quell’articolo su Cristiani Oggi è una di quelle che ha collaborato nella realizzazione della recita nella chiesa di Lombardo, allora c’è incoerenza. Ma se non è così, dal momento che non c’è un verso che taglia la testa al toro su questa questione (che, ripeto, per me non è così importante) allora ciascuno è libero di esprimere il proprio parere e comportarsi come ritiene opportuno nell’amore, nella collaborazione e nel rispetto reciproco.

    Io per esempio quando ho un attimo di tempo scriverò in questa pagina le ragioni per cui secondo me è meglio non fare teatro per evangelizzare nella nostra società. Ma non mi permetterò di giudicare il fratello che invece la pensa diversamente, perchè se la Bibbia non lo giudica, chi sono io per farlo?

    Le ADI hanno dei difetti per i quali dobbiamo migliorare. Ma conviene concentrarsi sulle cose che sono dei veri problemi e dimostrare che sono veri problemi Bibbia alla mano, in modo tale che le ADI (ma è un discorso che vale per tutte le chiese evangeliche in Italia) possano migliorare, crescere e liberarsi di certi errori, più o meno gravi.

    Ma ripeto: lo spirito dev’essere di collaborazione, aiuto, a volte anche di riprensione e sicuramente sempre di esortazione ma MAI di condanna fine a se stessa.

    Perchè? perchè non edifica.

  18. Francesco scrive:

    Forse è questo il punto: un membro o un pastore delle ADI non è tenuto ad obbedire passivamente a tutto ciò che viene scritto in Cristiani Oggi.

    Cristiani Oggi non è un’appendice dello Statuto nè del Regolamento

  19. illuminato scrive:

    Francesco,
    Se vuoi leggere cosa pensiamo noi (alla luce delle Sacre Scritture) riguardo al teatro per evangelizzare, vai qui: http://www.lanuovavia.org/confutazioni.ilfinenongiustifica…..html

    Noi, Bibbia alla mano, dimostriamo che “Il fine (quello di guadagnare anime a Cristo) non giustifica i mezzi (quali scene teatrali, mimi, musica mondana e prove di forza)”.

    La Scrittura, Francesco, ci dice che dobbiamo riprovare le opere infruttuose delle tenebre; e fare la parte del diavolo o dell’indemoniato di Gerasa è un’opera infruttuosa delle tenebre. Gli apostoli non facevano teatro ma predicavano. Noi credenti ci dobbiamo comportare come dice la Scrittura, e quindi se io vedo il mio fratello che si conduce in modo sconveniente, sono chiamato a riprenderlo per il suo bene, affinché cresca nel Signore. Se poi i contenziosi vogliono ancora fare la parte del diavolo nelle loro recite, peggio per loro.

  20. Teofilo scrive:

    Innanzi tutto è da sottolineare che è strano che un cristiano si ponga tutta una serie di domande da cui ci si aspetta una risposta. Infatti sappiamo che Gesù disse: “Ma il Consolatore, cioè lo Spirito Santo, il quale il Padre manderà nel nome mio, esso v’insegnerà ogni cosa, e vi rammemorerà tutte le cose che io vi ho dette.” (Giovanni 14:26) e poi sta anche scritto che “Chi tra gli uomini, infatti conosce le cose dell’uomo, se non lo spirito dell’uomo che è in lui? Così pure nessuno conosce le cose di Dio, se non lo Spirito di Dio.” (1 Corinzi 2:11). Personalmente nello spirito avverto che il teatro, il rap ed il christian hip hop sono espressioni di pessimo gusto: anche un modo per dare sfogo ai bollenti spiriti giovanili.
    La cosa è poi evidente soprattutto per chi conosce la storia dell Hip Hop, il quale è un neologismo usato da Afrikka Bambatta (il pioniere e sostenitore della cultura “Zulo Nation god”) per descrivere i festini che si tenevano nei club di New York nei primi anni 70′. Erroneamente si ritiene che l’Hip Hop sia un genere musicale, ma effettivamente è una religione satanica, i cui frutti sono magherie, pratiche voodoo ed autoadorazione. All’Hip Hop sono collegati forme di intrattenimento come l’emceei, il deejay e la breakdance (che si vede anche nel filmato della manifestazione teatrale). E’ strano che noi, a cui ci attribuiamo termini come “chiesa”, “santi”, “appartati”, ecc. accettiamo compromessi col mondo e con le cose del mondo. La scelta del teatro e di varie forme di intrattenimento per credenti e peccatori sono il frutto di menti concupiscenti e quindi carnali. Ora la carnalità è inimicizia con Dio.
    Infine mi meraviglia sentire credenti che parlano di “peccati mortali” e “peccati veniali”. Sentire queste cose mi riporta in mente che una certa cerchia di mondo Evangelico che, ritornando ad usi, costumi e modi di dire del mondo Cattolico Romano, è come il cane che è tornato al suo vomito.
    Per ora mi fermo qua, la discussione potrebbe continuare ed essere ulteriormente approfondita.

  21. Teofilo scrive:

    … purtroppo temo che molti credenti di oggi, anche in nome del fine che giustifica i mezzi o perché sembra bello, nelle loro comunità farebbero cantare anche canzoni come:

    My Sweet Lord di George Harrison
    Album: All Things Must Pass
    Anno: 1970

    My sweet lord
    Hm, my lord
    Hm, my lord

    I really want to see you
    Really want to be with you
    Really want to see you lord
    But it takes so long, my lord

    My sweet lord
    Hm, my lord
    Hm, my lord

    I really want to know you
    Really want to go with you
    Really want to show you lord
    That it won’t take long, my lord (hallelujah)

    My sweet lord (hallelujah)
    Hm, my lord (hallelujah)
    My sweet lord (hallelujah)

    I really want to see you
    Really want to see you
    Really want to see you, lord
    Really want to see you, lord
    But it takes so long, my lord (hallelujah)

    My sweet lord (hallelujah)
    Hm, my lord (hallelujah)
    My, my, my lord (hallelujah)

    I really want to know you (hallelujah)
    Really want to go with you (hallelujah)
    Really want to show you lord (aaah)
    That it won’t take long, my lord (hallelujah)

    Hmm (hallelujah)
    My sweet lord (hallelujah)
    My, my, lord (hallelujah)

    Hm, my lord (hare krishna)
    My, my, my lord (hare krishna)
    Oh hm, my sweet lord (krishna, krishna)
    Oh-uuh-uh (hare hare)

    Now, I really want to see you (hare rama)
    Really want to be with you (hare rama)
    Really want to see you lord (aaah)
    But it takes so long, my lord (hallelujah)

    Hm, my lord (hallelujah)
    My, my, my lord (hare krishna)
    My sweet lord (hare krishna)
    My sweet lord (krishna krishna)
    My lord (hare hare)
    Hm, hm (Gurur Brahma)
    Hm, hm (Gurur Vishnu)
    Hm, hm (Gurur Devo)
    Hm, hm (Maheshwara)
    My sweet lord (Gurur Sakshaat)
    My sweet lord (Parabrahma)
    My, my, my lord (Tasmayi Shree)
    My, my, my, my lord (Guruve Namah)
    My sweet lord (Hare Rama)

    [fade:]

    (hare krishna)
    My sweet lord (hare krishna)
    My sweet lord (krishna krishna)
    My lord (hare hare)

    Come vi pare questa canzone dal titolo “Mio dolce Signore”? Bella, bellissima, da consigliare per la lode ed adorazione, … ed invece …

  22. Francesco scrive:

    Illuminato,
    ricominciamo:

    ILLUMINATO: Noi, Bibbia alla mano, dimostriamo che “Il fine (quello di guadagnare anime a Cristo) non giustifica i mezzi”.

    FRANCESCO: Infatti su questo non ho mai messo in discussione il tuo discorso: pensiamo per esempio a che abominio deve essere agli occhi del Signore il flirty fishing dei children of God che attraggono con modo sensuale i non-credenti da evangelizzare.

    La domanda che io ho posto è: cosa c’è di sbagliato nei mezzi di cui stiamo parlando?

    ILLUMINATO: La Scrittura, Francesco, ci dice che dobbiamo riprovare le opere infruttuose delle tenebre; e fare la parte del diavolo o dell’indemoniato di Gerasa è un’opera infruttuosa delle tenebre.

    FRANCESCO: la mia domanda dall’inizio è: perchè sarebbe un’opera infruttuosa delle tenebre fare teatro?

    ILLUMINATO: Gli apostoli non facevano teatro ma predicavano. Noi credenti ci dobbiamo comportare come dice la Scrittura, e quindi se io vedo il mio fratello che si conduce in modo sconveniente, sono chiamato a riprenderlo per il suo bene, affinché cresca nel Signore.

    FRANCESCO: gli apostoli non usavano il cellulare ma predicavano. alcuni pastori oggi predicano ed usano il cellulare e fanno teatro. Vanno contro le Scritture? se sì, contro quale passo della Bibbia?

    —- risposta non pervenuta —-

    ILLUMINATO: Se poi i contenziosi vogliono ancora fare la parte del diavolo nelle loro recite…

    FRANCESCO: i contenziosi sono per definzione, coloro che fanno contenzione e litigano. Infatti è sinonimo, sul vocabolario, di litigioso e polemico. Ti faccio notare come i fratelli della chiesa di Lombardo non sono neppure entrati in questa pagina ancora per discutere. Quindi sono assolutamente innocenti dall’accusa di essere contenziosi. L’unico che in questo contesto può essere accusato di essere contenzioso, saresti tu, perchè sei tu l’unico che hai iniziato con un attacco contro qualcuno.

    Io sto cercando solo di mettere equilibio fra due parti, quindi non mi sembra che si possa riferire a me (tanto più che io non farei mai quella parte del diavolo).

    ILLUMINATO: …, peggio per loro.

    Peggio per loro lo capirei scritto da uno che si fa i fatti suoi (1 Tessalonicesi 4:11) e non da chi si è interessato all’accaduto al punto di scrivere una polemica su un blog.

  23. Francesco scrive:

    Teofilo,
    ben trovato e benvenuto in questa conversazione.

    Innanzitutto, commento il tuo secondo commento, perchè è più rapido.

    “purtroppo temo che molti credenti di oggi, anche in nome del fine che giustifica i mezzi o perché sembra bello, nelle loro comunità farebbero cantare anche canzoni come (quella dei beatles)”

    Domanda: come mai non ci sono chiese in Italia che accettano questa canzone nel loro repertorio? secondo me perchè state sottovalutando eccessivamente la maturità dei cristiani in Italia.

    Altrimenti, come mai non la usa nessuno?

    Vengo ora al tuo intervento:
    “Innanzi tutto è da sottolineare che è strano che un cristiano si ponga tutta una serie di domande da cui ci si aspetta una risposta.”
    Infatti sappiamo che Gesù disse: “Ma il Consolatore, cioè lo Spirito Santo, il quale il Padre manderà nel nome mio, esso v’insegnerà ogni cosa, e vi rammemorerà tutte le cose che io vi ho dette.” (Giovanni 14:26) e poi sta anche scritto che “Chi tra gli uomini, infatti conosce le cose dell’uomo, se non lo spirito dell’uomo che è in lui? Così pure nessuno conosce le cose di Dio, se non lo Spirito di Dio.” (1 Corinzi 2:11).

    Francesco: sulla base di 1 Corinzi 12-14, lo Spirito Santo guida sia l’individuo, sia il corpo, nel suo insieme. Infatti noi vediamo nella testimonianza del libro degli Atti tanti esempi di fratelli che si edificano reciprocamente e si edificano l’un l’altro nell’amore.

    Pertanto l’esempio dei fratelli riportato nel Nuovo Testamento ci dimostra che lo Spirito guida mediante il confronto reciproco, la condivisione di esperienze e di verità.

    Porre delle domande invece di dare subito delle risposte significa esprimere umiltà e desiderio di ascoltare quello che l’interlocutore sta dicendo, evitando uno scontro fine a se stesso che pertanto non edifica spiritualmente.

    Teofilo: Personalmente nello spirito avverto che il teatro, il rap ed il christian hip hop sono espressioni di pessimo gusto: anche un modo per dare sfogo ai bollenti spiriti giovanili.

    Francesco: migliaia di giovani ed anziani credenti invece percepiscono nello Spirito che sono espressioni di libertà cristiana contrapposte a religiosità e formalismo.

    Arrivo io che sono aperto mentalmente e non ho pregiudizi e mi chiedo: “chi dei due ha ragione?” rispondere che dovrei SOLO pregare e chiedere allo Spirito di guidarmi, non significa mettere in pratica il metodo descritto nella Bibbia. Quando in Atti 15 i discepoli sono indecisi sul da farsi, si rivolgono insieme alle Scritture per capire cos’è la cosa giusta da fare (questo capitolo non menziona neppure la preghiera: hanno discusso, citando le Scritture).

    Questo è ciò che la Bibbia insegna.

    Teofilo: La cosa è poi evidente soprattutto per chi conosce la storia dell Hip Hop, il quale è un neologismo usato da Afrikka Bambatta (il pioniere e sostenitore della cultura “Zulo Nation god” per descrivere i festini che si tenevano nei club di New York nei primi anni 70′.

    Francesco: fermo restando che stiamo di nuovo cambiando discorso (siamo partiti con il teatro), faccio notare come la maggior parte delle componenti culturali della società in cui viviamo (anche gli strumenti musicali!!) sono nati, secondo Genesi 1:16-24, dai discendenti di Caino e NON dai discendenti di Seth. Pertanto le origini di una musica o di qualsiasi cosa non dimostrano in sè per sè se quella cosa può essere utilizzata bene o male.

    Un coltello per esempio può essere costruito da un assassino eppure essere utilizzato efficacemente per tagliare la carne da un figlio di Dio.

    Ci sono cose che sono buone o cattive in sè; ci sono altre cose che sono buone o cattive a seconda del contesto.

    Questo è ciò che la Bibbia insegna.

    Teofilo: Erroneamente si ritiene che l’Hip Hop sia un genere musicale, ma effettivamente è una religione satanica, i cui frutti sono magherie, pratiche voodoo ed autoadorazione. All’Hip Hop sono collegati forme di intrattenimento come l’emceei, il deejay e la breakdance (che si vede anche nel filmato della manifestazione teatrale).

    Francesco: la definizione di religione prevede tutta una serie di cose che non sono presenti nell’hip-hop che ho visto in questo filmato. Affermare che una musica è in sè per sè portatrice di una religione significa attribuire valore magico e superstizioso alla musica in sè per sè e quindi si tratta di paganesimo.

    E’ un discorso molto simile alle carni sacrificate agli idoli fatto da Paolo: si possono mangiare, anche se sono state offerte a idoli stranieri. Perchè? 1 Corinzi 8:4-8; 10:19-20. Ti invito a leggere questi passi (la Parola di Dio, che ha autorità su me e su te) sostituendo alle carni sacrificate agli idoli la musica hip-hop.

    Questo è ciò che la Bibbia insegna.

    Teofilo: E’ strano che noi, a cui ci attribuiamo termini come “chiesa”, “santi”, “appartati”, ecc. accettiamo compromessi col mondo e con le cose del mondo.

    Francesco: quando i figli di Seth hanno utilizzato gli strumenti musicali, la transumanza o gli strumenti di ferro creati dai figli di Caino, sono scesi a compromessi? secondo me no, altrimenti dovrei dire ancora oggi che la transumanza o gli strumenti in ferro sono cose peccaminose.

    La risposta è che “siamo nel mondo ma non siamo del mondo”. Ma tu e Butindaro, caro Teofilo, volete essere “fuori dal mondo”. Ma questo vostro atteggiamento è contro l’insegnamento dato da Gesù.

    Perchè questo è ciò che la Bibbia insegna davvero.

    Teofilo: La scelta del teatro e di varie forme di intrattenimento per credenti e peccatori sono il frutto di menti concupiscenti e quindi carnali.

    Francesco: non trovo questo concetto presente nella Bibbia.

    Teofilo: Infine mi meraviglia sentire credenti che parlano di “peccati mortali” e “peccati veniali”. Sentire queste cose mi riporta in mente che una certa cerchia di mondo Evangelico che, ritornando ad usi, costumi e modi di dire del mondo Cattolico Romano, è come il cane che è tornato al suo vomito.

    Francesco: non so se parli di qualcun altro, ma per quel che mi riguarda non ho parlato di “peccato mortale” e “peccato veniale”. Infatti non ho usato questi termini. Ho detto che nella Bibbia sono presenti alcuni comandamenti (“non fornicare per esempio”) e non altri (“non fare teatro”, per esempio). Ho detto che alcuni comandamenti nelle Scritture anticipano delle conseguenze tremende (“non entreranno nel regno di Dio” riferito agli omosessuali) mentre altri non anticipano conseguenze drammatiche (per esempio, l’invito a mettersi il velo).

    Sto deformando le Scritture? oppure tu pensi che le sorelle che non usano il velo non andranno in cielo? oppure pensi che gli omosessuali possono,senza ravvedersi, essere salvati? vorrei capire meglio cosa pensi.

    Se sei d’accordo su tutto quello che ho scritto adesso, spiegami: sei anche tu Cattolico Romano?

  24. illuminato scrive:

    Francesco,
    tu dici:
    pensiamo per esempio a che abominio deve essere agli occhi del Signore il flirty fishing dei children of God che attraggono con modo sensuale i non-credenti da evangelizzare.

    abominio, cosa abominevole agli occhi di Dio è anche far la parte del diavolo così come ha fatto qualcuno laggiù a Catania. O forse tu che sei “aperto mentalmente” pensi che Dio si compiace nel vedere i suoi figliuoli fare la parte del diavolo per evangelizzare?

    tu dici:
    migliaia di giovani ed anziani credenti invece percepiscono nello Spirito che sono espressioni di libertà cristiana contrapposte a religiosità e formalismo.

    ah, allora perché non glielo scrivi a ‘Cristiani Oggi’, organo ufficiale delle Assemblee di Dio in Italia, affinché pubblichino le tue riflessioni? Sì, scrivi un articolo e mandalo a Roma, così sapranno da Francesco (che non è un pastore ADI) che il teatro, il rap ed il christian hip hop sono un espressione di libertà cristiana contrapposta a religiosità e formalismo. Poi fammi sapere se te lo pubblicano con tanto di nome e cognome.

  25. illuminato scrive:

    Francesco,
    tu dici:
    perchè sarebbe un’opera infruttuosa delle tenebre fare teatro?

    ti avevo segnalato questo studio http://www.lanuovavia.org/confutazioni.ilfinenongiustifica…..html hai letto la parte Contro le scene teatrali ed i mimi? Se sì, perché fai ancora questa domanda, non è forse chiaro ed esauriente lo studio? Se no, allora ti invito a leggerlo.

  26. illuminato scrive:

    Francesco,
    tu dici:
    Peggio per loro lo capirei scritto da uno che si fa i fatti suoi (1 Tessalonicesi 4:11) e non da chi si è interessato all’accaduto al punto di scrivere una polemica su un blog.

    Chi si è interessato all’accaduto non è di “quelli di fuori”, ma è un membro del Corpo di Cristo.

  27. Francesco scrive:

    Illuminato,
    rispondo di seguito:

    Illuminato: abominio, cosa abominevole agli occhi di Dio è anche far la parte del diavolo così come ha fatto qualcuno laggiù a Catania. O forse tu che sei “aperto mentalmente” pensi che Dio si compiace nel vedere i suoi figliuoli fare la parte del diavolo per evangelizzare?

    Francesco: quando ho citato il caso del flirty fishing ho fatto riferimento a qualcosa di ANTI-biblico che è la fornicazione. Quanto alla tua domanda, non c’è un verso che può essere direttamente citato per rispondere alla tua domanda, quindi siamo su un piano diverso. Alla domanda: Dio si è compaciuto nel vedere quel singolo ragazzo che faceva la parte del diavolo, la mia risposta è:

    non lo so.

    Dipende dalla coscienza, dal contesto, dall’età del ragazzo, da tante cose.

    Penso che Dio l’abbia trovato abominevole?

    No di certo. Come farebbe Dio a trovare abominevole una cosa e non dirlo nella Bibbia?

    Tu hai una risposta migliore?

    Illuminato: ah, allora perché non glielo scrivi a ‘Cristiani Oggi’, organo ufficiale delle Assemblee di Dio in Italia, affinché pubblichino le tue riflessioni? Sì, scrivi un articolo e mandalo a Roma, così sapranno da Francesco (che non è un pastore) che il teatro, il rap ed il christian hip hop sono un espressione di libertà cristiana contrapposta a religiosità e formalismo. Poi fammi sapere se te lo pubblicano con tanto di nome e cognome.

    Francesco: non ho capito che importanza ha. E’ matematico al 100% che non lo pubblicherebbero perchè non sono un pastore e la regola di Cristiani Oggi è che devi essere pastore per scriverci.

    In secondo luogo, per la terza o quarta volta in questa pagina, mi mettete in bocca cose che non ho detto: io ho semplicemente riferito che migliaia di fratelli si appellano all’intuizione dello Spirito per arrivare a conclusioni opposte. Ecco perchè io invece mi appello alle Scritture.

    Mai detto ad ogni modo che queste cose sono SECONDO ME espressione di libertà nello Spirito.

    Illuminato:
    ti avevo segnalato questo studio http://www.lanuovavia.org/confutazioni.ilfinenongiustifica…..html hai letto la parte Contro le scene teatrali ed i mimi? Se sì, perché fai ancora questa domanda, non è forse chiaro ed esauriente lo studio? Se no, allora ti invito a leggerlo.

    Francesco: finora non l’ho letto (ma appena ho un attimo lo faccio) perchè mi hai detto ( e c’è scritto) che il tema dello studio è che il fine non giustifica i mezzi. E su questo non ho niente da dire ed è un concetto che condivido. Ma se mi dici che c’è speranza di trovare lì una risposta a ciò che ti sto chiedendo qui, vado a vedere.

    Ad ogni modo, in genere ad una domanda del genere si può dare una risposta sintetizzata di meno di 50 parole: in questo caso non si può? perchè temo che sarà uno studio lungo in cui navigherò cercando una risposta che non troverò?

    Questa volta la risposta me la do da solo (dopo dieci domande adesso incomincio a farmi la mia idea….): perchè sono tre o quattro giorni che si dialoga su questa pagina senza che vengano fuori risposte concrete. Quindi, figurati in uno scritto dove non c’è confronto e qualcuno che elimina le incoerenze!

    Ma questo è un mio pregiudizio: verificherò.

    illuminato:
    tu dici:
    Peggio per loro lo capirei scritto da uno che si fa i fatti suoi (1 Tessalonicesi 4:11) e non da chi si è interessato all’accaduto al punto di scrivere una polemica su un blog.

    Chi si è interessato all’accaduto non è di “quelli di fuori”, ma è un membro del Corpo di Cristo.

    Francesco: 1 tessalonicesi 4:11 è riferito a dei credenti (non “quelli di fuori”) quindi non capisco cosa cambia.

    In secondo luogo, il punto è che “peggio per loro” è una frase che si riferisce a chi lascia perdere e dice “non sono fatti miei: peggio per loro”. Quindi noto una certa incoerenza. Ma lieve. Non paragonabile a quella che riscontro altrove in questa pagina (e quello che ho ottenuto è che i lettori maturi e che usano la propria mente di Cristo se ne stanno accorgendo…).

  28. Francesco scrive:

    Spiacente: il link non funziona.

    Non posso dire che mi dispiace, ma è la verità. Dovresti mettere il link per esteso.

  29. illuminato scrive:

    Francesco,
    copia il link da http fino a html e incollalo nella barra degli indirizzi e voilà.

  30. illuminato scrive:

    Francesco,
    io le risposte le ho trovate nelle Sacre Scritture, purtroppo tu ancora non intendi che lo Spirito Santo è contristato quando un credente fa la parte del diavolo per evangelizzare. Pensa, un figliuolo di Dio, che ha lo Spirito Santo, incomincia ad interpretare satana. Svegliati Francesco, poiché veggo che stai dormendo!!

  31. illuminato scrive:

    Avviso ai lettori:
    questa pagina è chiusa ai commenti. Potrete tuttavia inoltrarmi i vostri commenti al mio indirizzo di posta.
    Cordialmente,
    Illuminato Butindaro

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