Dieci arresti in Turchia dopo la morte di editori cristiani

20.04.2007 – In totale, la polizia turca ha proceduto a dieci arresti in relazione all’omicidio di tre persone, fra cui un cittadino tedesco, in una casa editrice cristiana a Malatya, hanno riferito giovedì le autorità. Tre persone sono state ritrovate sgozzate, con mani e piedi legati, mercoledì, nella casa editrice Zirve, a Malatya, nel sud-est del Paese.

Queste uccisioni hanno provocato turbamento in Turchia, teatro di una serie di attacchi diretti contro la minoranza cristiana.Il governatore di Malatya, Ibrahim Dasoz, ha dichiarato alla stampa, che il numero di persone poste in detenzione è salito ormai a 10 e che esse appartengono tutte alla stessa classe d’età.

Secondo la stampa, i primi cinque sospettati fermati hanno tra i 19 e i 20 anni. Il quotidiano Milliyet afferma che tutti avevano in tasca una lettera sulla quale era scritto: “Siamo fratelli, andiamo verso la morte”. Durante i primi interrogatori hanno detto di aver agito per la “patria”, continua il quotidiano.

Questi omicidi accadono in un contesto di tensione politica all’avvicinarsi dell’elezione presidenziale, fra l’élite politica laica e il governo di Tayyip Erdogan, proveniente dall’area islamica.

Fonte: ArmeNews

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