Eritrea: Due pastori ed un amministratore di chiesa sono stati rilasciati, un altro pastore è stato fermato a fine gennaio

Simon Tsegay e Gebremichel Yohannes sono usciti di prigione a fine gennaio dopo quattro mesi d’incarcerazione. Il primo era pastore, il secondo amministratore della chiesa Kale Hiwot. Entrambi erano stati fermati nel settembre del 2006 nella città di Adi-Tezlelan, a circa 30 km al nord di Asmara.


Poco tempo dopo, un altro pastore è stato liberato dalla prigione Sempel ad Asmara. Si tratta di Fanuel Mihreteab, pastore della Chiesa del Pieno Evangelo, che era stato arrestato nel gennaio del 2005.

Tutti e tre hanno dovuto pagare una forte cauzione per ottenere la liberazione e hanno dovuto cedere una parte dei loro beni.

Queste buone notizie non indicano tuttavia un addolcimento della politica eritrea in materia di libertà religiosa. Infatti, alcuni giorni prima, un pastore della Chiesa del Pieno Evangelo di nome Habtom Tesfamichel è stato messo in prigione. Il 23 gennaio, dei poliziotti sono venuti a cercarlo al suo domicilio e non l’hanno lasciato ripartire. E’ ora imprigionato nella prigione di Wongel Mermera ad Asmara, la capitale del paese. Habtom Tesfamichel ha 57 anni. Aveva sostituito il precedente pastore, Kidane Woldu nelle sue funzioni, da quando quest’ultimo era stato arrestato, nel marzo del 2005.

Decine di altri pastori e preti sono imprigionati nella prigione di Wongel Mermera, senza conoscere ufficialmente le ragioni della loro detenzione.

Il governo eritreo riconosce quattro religioni: la Chiesa ortodossa, la Chiesa cattolica, la Chiesa riformata e l’Islam, ma esercita anche un controllo accresciuto su queste religioni ufficiali. Gli altri gruppi religiosi, fra cui gli evangelici, sono interdetti da maggio del 2002. Più di 2000 cittadini eritrei sono privati della libertà a causa delle loro credenze e la maggior parte sono cristiani.

Fonte: Portes Ouvertes/Le Journal Chrétien

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