Cina: condannati pastori protestanti

La polizia di Langzhong (Sichuan) ha condannato alla rieducazione tramite il lavoro quattro leader protestanti, “colpevoli” di aver chiesto alle autorità la liberazione di 14 loro fedeli arrestati in un raid contro una chiesa domestica.
La denuncia è stata fatta dalla China Aid Association (Caa), un’organizzazione non governativa con base negli Stati Uniti che opera per la libertà religiosa in Cina.
La sentenza è stata emessa il 27 luglio, un mese dopo il loro arresto, avvenuto a Langzhong, nella parte sud-occidentale della provincia. I quattro – Li Ming, Wang Yuan, Li Mingbo e Jin Jirong – sono pastori dell’Alleanza delle chiese domestiche cinesi, un gruppo che riunisce le chiese non ufficiali di tutta la Cina.
L’arresto non è stato motivato: i leader sono stati fermati mentre chiedevano alle autorità il rilascio di 14 cristiani arrestati nel corso di un raid in una chiesa domestica. Il sistema giuridico cinese permette alla polizia di punire senza processo i “criminali minori” con una pena che varia da uno a tre anni di lavori forzati.

Pechino riconosce la libertà religiosa solo ai protestanti del Movimento delle tre autonomie (MTA), nato nel 1950 dopo la presa di potere di Mao. Le statistiche ufficiali dicono che in Cina vi sono 10 milioni di protestanti ufficiali, tutti uniti nel MTA.
I protestanti non ufficiali, che si radunano nelle “chiese domestiche” non registrate, sono stimati ad oltre 50 milioni.

Fonte: VE/AsiaNews

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