Su richiesta degli studenti musulmani in alcune università sono stati comprati dei bidet per i piedi: evangelici e neocon contrari
WASHINGTON (USA) – Prima di pregare, un buon musulmano deve lavarsi i piedi e le mani. Ma in genere nelle università pubbliche americane non ci sono bidet né bagni né docce. Gli studenti islamici, il 5-6 per cento del totale, sono perciò costretti a lavarsi i piedi nei lavandini. Per i maschi è facile, per le femmine meno, e infatti alcune sono cadute e si sono fatte male. Non solo: parecchi studenti di religioni diverse sono scivolati sui pavimenti bagnati da queste abluzioni, mentre altri ancora hanno protestato che non ci si può lavare le mani dove degli estranei si sono lavati i piedi.
Lo stato del Tamil Nadu, nel sud dell’India, ha deciso di riservare una quota di posti di lavoro del settore pubblico ai cittadini di fede cristiana e musulmana. L’ordinanza, che avrà effetto dal 15 settembre, prevede che la quota sia del 3,5 percento, soprattutto nel settore dell’istruzione e negli uffici del governo locale.