Vengono tollerati il peccato e l’errore dottrinale

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Il massone satanista Albert Pike disse che ‘il non credere negli spiriti malvagi [è meglio] dell’ira contro la peccaminosità e contro l’errore nella dottrina, che rende gli uomini intolleranti e aspri’ (Albert Pike, Legenda and Readings of the Ancient and Accepted Scottish Rite of Freemasonry, pag. 35-36).

Un altro massone, John Heisner, che è autore di diversi libri sul simbolismo nella storia della massoneria, in un suo scritto dal titolo ‘Freemasons History – Tolerance, Brotherly Love and Freedom of Religion in the Fellowcraft Degree’ ossia ‘Storia dei Massoni – Tolleranza, Amore Fraterno e Libertà di Religione nel grado di Compagno d’Arte’ in cui si scaglia contro l’intolleranza citando il passo di Giacomo: “Non fate voi una differenza nella vostra mente, e non diventate giudici dai pensieri malvagi?” (Giacomo 2:4), afferma quanto segue: ‘La Massoneria insegna che ciascuna dottrina religiosa contiene verità ed errore, e farà per sempre così fino a che la dottrina rimane immutata …. Per i Massoni in ogni luogo nel mondo, lo sviluppo di uno stato di consapevolezza tollerante è centrale per la promozione dell’amore fraterno. Uno non può amare suo fratello, se odia la dottrina religiosa del suo fratello. Uno non può aiutare e sostenere il suo fratello, se conclude che la sua misera condizione è la volontà di Dio piombata su colui che pratica una dottrina religiosa falsa. E uno non può rallegrarsi nel benessere e nei successi del suo fratello quando egli arrogantemente crede che cammina nella verità mentre il suo fratello segue il sentiero delle tenebre …. La tolleranza, quindi, è più che semplicemente sopportare il credo religioso differente di qualcun altro: esso richiede che si abbracci e si ami la differenza’ (http://ezinearticles.com/).

Ora, tenendo presente che i massoni quando parlano del proprio fratello intendono sia ogni essere umano – perchè loro sono sostenitori dell’eresia che tutti gli uomini sono figli di Dio (infatti ogni massone viene ammaestrato sin dall’inizio a considerare tutti gli uomini come una sola famiglia) – che ogni uomo iniziato in una loggia massonica e cioè ogni massone; quello che colpisce nelle sopraccitate affermazioni è un principio che purtroppo abbiamo sentito enunciare a molti nelle Chiese ADI secondo cui se tu odii o ti indigni contro una falsa dottrina professata dal tuo fratello, o odii e ti indigni contro un suo peccato, tu non puoi dire di amare il tuo fratello, perchè sei intollerante e aspro.

E difatti nelle Chiese ADI appena contesti una falsa dottrina interna alle Chiese o uno scandalo pubblico compiuto da uno dei loro membri, vieni subito considerato come uno che odia i fratelli, uno che non ha amore, un settario, un integralista, insomma uno che non cerca il bene della Chiesa ma la sua distruzione o divisione, e soprattutto la propria soddisfazione!

E se confuti quell’errore o quel peccato mediante le Scritture, mettono subito in dubbio quello che tu gli dimostri mediante le Scritture e ti dicono: ‘E a te chi ti dice che hai ragione? Pensi di avere la verità solo tu quindi?’ O magari ti dicono: ‘Questa è la tua opinione o interpretazione!’ Esattamente come fanno i massoni.

E in alcuni casi arrivano a dirti: ‘Non pensi che possiamo avere ragione tutti e due?’ Che deve fare uno dunque quando sente insegnare false dottrine ai pastori o vede commettere scandali? Deve starsene in silenzio, pregare e sopportare. Sopportazione poi che alla fine con il tempo sfocia in un rispetto verso la falsa dottrina e il peccato, rispetto che invece non deve esistere perchè la menzogna deve essere odiata in quanto la Sapienza dice che “il giusto odia la menzogna” (Proverbi 13:5), e il male va aborrito secondo che dice Paolo: “Aborrite il male” (Romani 12:9). Sono opere infruttuose delle tenebre, e quindi vanno riprovate. Non solo, questa sopportazione porta a tollerare coloro che mentono contro la verità e compiono scandali, tolleranza che Dio detesta perchè il Signore Gesù fece scrivere all’angelo della Chiesa di Tiatiri: “Ma ho questo contro a te: che tu tolleri quella donna Jezabel, che si dice profetessa e insegna e seduce i miei servitori perché commettano fornicazione e mangino cose sacrificate agl’idoli” (Apocalisse 2:20), e Paolo scrisse ai santi di Corinto che tolleravano quello che si teneva la moglie di suo padre: “E siete gonfi, e non avete invece fatto cordoglio perché colui che ha commesso quell’azione fosse tolto di mezzo a voi! …. Togliete il malvagio di mezzo a voi stessi” (1 Corinzi 5:2, 12). Giudicate voi da persone intelligenti dunque: ‘Non ritenete che nelle Chiese ADI ci sia un sentimento massonico?’ Non c’è dubbio, lo ribadisco con forza, esse si sono massonizzate.

  

Il blog di Illuminato Butindaro
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