11.01.2002 – (Portes Ouvertes/Keston Institute) – L’8 gennaio il prigioniero battista Shagildy Atakov è stato liberato, circa un anno prima della fine della sua pena, dalla prigione della città portuale di Turkmenbashi. Ha così potuto ritrovare sua moglie Goulia ed i suoi cinque figli un giorno dopo la celebrazione del Natale ortodosso. “Gesù mi ha fatto un regalo di Natale”, ha detto Atakov.
Turkmenistan
Turkmenistan: Shaguildy Atakov
18.05.2001 – (Portes Ouvertes) – Shaguildy Atakov è ancora in una prigione di alta sicurezza a Turkmenbashi. Le autorità gli hanno proposto di espatriare negli Stati Uniti con la sua famiglia, ma lui ha rifiutato. Sua moglie Goulia, a cui era stata fatta la stessa proposta, aveva anche lei rifiutato. Convocati insieme sono ancora una volta rimasti sulle loro posizioni.
Turkmenistan: Shaguildy Atakov è stato trasferito in una prigione di alta sicurezza
06.04.2001 – (Portes Ouvertes) – Il 23 marzo, Shaguildy Atakov, in prigione da più di due anni a causa della sua fede, è stato trasferito nella prigione di alta sicurezza di Turkmenbashi (prima Krasnowdosk), a 800 km ad ovest del campo di Seydi dove era detenuto prima. Si tratta di un grave deterioramento della sua situazione, che era tuttavia migliorata in seguito a pressioni internazionali ritrasmesse da Portes Ouvertes. Il 1mo marzo, era stato trasferito in una sezione carceraria dell’ospedale di Mary per esservi curato.
Turkmenistan: Picchiati per 14 ore per possesso di una Bibbia!
Due uomini che trasportavano una Bibbia sono stati arrestati e picchiati dalla polizia politica del paese durante un interrogatorio di 14 ore. Aleksandr Frolov e Yevgeny Polotov sono stati trattenuti in detenzione a Turmenabad per aver detenuto ciò che l’ufficiale di polizia dichiarò essere un “opera proibita” – benché la Bibbia non sia proibita dalla legge di questo paese.
Fonte: Keston News/Voxdei
Turkmenistan: Un prigioniero cristiano si prepara a morire
09.02.2001 – (Portes Ouvertes) – Il pastore Shagildy Atakov, condannato a 4 anni di detenzione, ha detto a sua moglie che non pensa di sopravvivere ai brutali trattamenti di cui è vittima nel campo di lavoro di Seydy nel nord-ovest del Turkmenistan. È stato durante una visita il 3 e il 4 febbraio che Atakov, 38 anni, si è congedato da lei.