di D. A.

Un sondaggio realizzato dall’Istituto israeliano della democrazia dimostra che soltanto meno di un terzo della popolazione israeliana osserva scrupolosamente lo shabbat. Il 20% degli Israeliani
di D. A.

Un sondaggio realizzato dall’Istituto israeliano della democrazia dimostra che soltanto meno di un terzo della popolazione israeliana osserva scrupolosamente lo shabbat. Il 20% degli Israeliani

“non appoggiatevi a questo cosiddetto yoga cristiano perché lo yoga rimane sempre yoga cioè una pratica orientale che affonda le radici nell’occultismo. Ricordatevi che Dio riprese Israele dicendo che lo aveva abbandonato perché erano “pieni di pratiche orientali” (Is. 2:6).” Tratto da: Giacinto Butindaro, Il New Age, Roma 1997, pag. 31
Nel momento in cui scriviamo, la crisi si è amplificata in Libano con il combattimento tra l’esercito ed un gruppo di terroristi. Tre di loro sono stati trovati a 50 metri dalla nostra abitazione, in uno stabile abbandonato.
La psicosi è totale fra il popolo libanese, molti genitori non mandano più i bambini a scuola, gli spostamenti sono limitati, l’esercito è dappertutto e la sicurezza raggiunge un livello che non abbiamo mai incontrato finora. Bisogna dire che l’aria è contaminata da scambi di colpi tra esercito e dissidenti, da voli di elicotteri dell’esercito, poiché certi si nascondono e aspettano il momento ideale per le rappresaglie…
Il “gay pride” si terrà per le strade di Gerusalemme domani. I partecipanti marceranno nel centro città, da via del Re Davide verso il Giardino della campana dell’Indipendenza vicino all’hotel Inbal.
La polizia ha intenzione di spiegare notevoli forze per impedire ogni attrito tra i partecipanti e gli oppositori ortodossi a questa sfilata.
Del resto, è possibile che gli ortodossi siano meno numerosi del previsto: infatti, il rav Steinman, n° 2 dei grandi rabbini ortodossi ha pubblicato un decreto nel quale vieta ai giovani studenti di Yeshivah di manifestare pubblicamente contro il “gay pride”.
Egli li chiama invece ad opporsi passivamente a questa iniziativa sia con la riflessione sia con lo studio della Torah.
Fonte: IsraelValley – riprodotto con autorizzazione
Diversi rabbini ortodossi ashkenaziti hanno chiesto ai loro fedeli di non partecipare alla manifestazione prevista giovedì a Gerusalemme per protestare contro la tenuta del Gay Pride, ma di accontentarsi di pregare e di studiare. Il comandante della polizia della capitale, Ilan Franco, interrogato dalla Corte suprema che era in seduta per un ricorso presentato contro la sfilata omosessuale, ha affermato di aver timori per la sicurezza dei manifestanti durante quel giorno.
Fonte: IsraelInfos.net – Numéro 250, 20.06.2007