… Il nord del paese non è colpito come lo sono la capitale e il sud. Con i blocchi, il paese è ora paralizzato e vive sulle sue scorte che finiranno con l’assottigliarsi. A causa degli attacchi sui camion, le consegne non si fanno più. C’è ancora benzina e cibo sebbene i supermercati si svuotino di giorno in giorno, ma abbiamo ancora di che mangiare per il momento. Gli scambi con un paese vicino si fanno sempre quotidianamente, i mercati sono quindi ben forniti di frutta e verdura per adesso. Il Signore ha cura di noi.
Missione
Vietnam: Repressioni e persecuzioni non hanno impedito all’opera di Dio di continuare
La popolazione attuale, stimata a più di 83 milioni di abitanti, è composta all’86 % da Kinh. I restanti 14 % sono costituiti da etnie minoritarie. La lingua ufficiale è il vietnamita ma l’inglese è sempre più utilizzato come seconda lingua. Si parla anche un po’ il francese, lo khmer, il cinese e delle lingue minoritarie nelle regioni montuose.
Israele – La protezione divina
Il fratello Elbaz, ugualmente contattato per telefono, segnala che anche a Gerusalemme tutto va bene per loro. Ieri, dopo il matrimonio di una coppia di cristiani arabi, gli sposi si sono trovati proprio davanti alla macchina di un terrorista che stava per fare esplodere la sua bomba quando è stato arrestato dalla polizia. Jacques Elbaz stesso era a cento metri da lì. Grazie al Signore per la sua protezione!
Michel Freyd
Fonte: www.addfrance.org – Mission Infos n°95 del 18 luglio 2006
Isola di Réunion: Il virus del chikungunya si è un po’ fermato
Yolande Cizeron riferisce che “Il chikungunya si è un po’ fermato a causa dell’inverno australe ma non è totalmente debellato. Si registrano sempre nuovi casi nell’isola” (da: www.addfrance.org Mission Infos n°95 del 18 luglio 2006).
Guinea: periodo di disordini
Cathy e Bernhard Freude riferiscono che “La situazione politica del paese non è ancora stabile. Delle minacce di sciopero sono ancora presenti, il che rende impossibile certe attività di evangelizzazione come i club di bambini di quartiere e le visite al carcere, perché durante questi periodi di disordini noi rischiamo di essere aggrediti. La situazione è molto tesa. Grazie per le vostre continue preghiere in favore di questo paese” (da: www.addfrance.org – Mission Infos n°95 del 18 luglio 2006).