Un giorno, ci ha detto Malik, mentre mi trovavo in Europa nel 1983, fui molto attratto dalla musica di un gruppo di giovani che testimoniavano della loro fede per strada. Una giovane del gruppo mi parlò di Gesù che lei chiamava il suo Signore. Mi disse che avrebbe potuto essere anche il mio, che era morto per me e che era il Figlio di Dio.
Algeria
ALGERIA: legge contro il proselitismo
La legge contro il proselitismo, che entrerà in vigore il 28 agosto, viola i principi dei diritti umani stabiliti dalle Nazioni Unite ed elimina la relativa libertà di religione goduta finora in Algeria. L’islam, in Algeria, è religione di stato e il 99% dei 33 milioni di abitanti del paese maghrebino è musulmano. L’articolo 11 della nuova legge algerina dice che “chi spinge, o obbliga, o attira con allettamenti un musulmano a aderire a un’altra religione” può essere punito con una pena detentiva variabile da due a cinque anni. Nella stessa pena può incorrere chi
Algeria: L’incertezza delle comunità cristiane
Che cosa accadrà il 1mo settembre? I cristiani algerini sono combattuti tra inquietudine e fatalismo mentre si avvicina la data della messa in vigore della legge anti-proselitismo. Dal marzo 2006 le diverse comunità cristiane sono state ricevute da membri del governo. Esse sono ripartite senza alcuna garanzia sul modo in cui l’ordinanza presidenziale sarà applicata. Questa mira in particolare ad impedire le conversioni dei musulmani al cristianesimo e prevede delle pene detentive e delle multe per chiunque “inciti, costringa o utilizzi dei mezzi di seduzione che tendano a convertire un musulmano ad un’altra religione” o “fabbrichi, depositi o distribuisca dei documenti stampati o delle pellicole audiovisive od ogni altro supporto o mezzo che mirino a far vacillare la fede musulmana”.Fonte: www.portesouvertes.fr
Algeria: I nostri fratelli e sorelle si preparano a lavorare nella clandestinità come una volta
In una allocuzione critica, il presidente Bouteflika ha proferito delle minacce: “Noi non tollereremo che i nostri figli siano sviati dalla loro fede per volgersi verso il cristianesimo con il pretesto della democrazia. La nuova legge sarà rigorosamente applicata a partire dal 28 agosto 2006”. I nostri fratelli e sorelle si preparano a lavorare nella clandestinità come una volta; essi hanno bisogno del nostro sostegno nella preghiera. Non temono niente e, come finora, semineranno la Buona Novella.Fonte: La Voix des Martyrs, 08/2006, p. 3
La notte ricade sull’Algeria. E’ terribile!
Un messaggio proveniente da un cristiano dell’Algeria.
Cari fratelli e sorelle,
Vi mando la copia della legge che è appena stata promulgata.
È costernante, abbiamo il diritto di non fare niente!
La maniera in cui viene detto, la minima frase di sermone, la minima pagina della Bibbia, la minima riunione non dichiarata (persino in un edificio riconosciuto) può mandare un fratello o una sorella in prigione. Pregate che il Signore abbia pietà di noi, ch’egli ci riempia di sapienza e di discernimento, ch’egli ci circondi con i suoi angeli.
L’articolo 11 ci vieta ogni attività poiché non possiamo più stoccare la parola di Dio in qualsiasi forma scritta o audio. Soprattutto se questa fa’ vacillare la fede dei musulmani. Non occorre più di questo per andare in prigione fino a 10 anni!
Il più ridicolo di tutto questo è che l’Algeria ha firmato la carta dei diritti dell’uomo; e la conversione degli stranieri è sempre una festa nel paese.
Fonte: www.voxdei.org