Afghanistan – Ostaggi sudcoreani, l’esercito è pronto a liberarli con la forza

L’esercito afgano è pronto a liberare con la forza i 21 ostaggi sudcoreani rapiti il 19 luglio dai talebani. Il governo, prima di dare inizio all’operazione, attende l’approvazione definitiva da Seul, che teme per la loro incolumità. I guerriglieri, che hanno già ucciso due ostaggi, hanno proposto uno scambio: le 16 donne della Corea del Sud in cambio di 16 donne afgane legate alla loro organizzazione e detenute in basi militari straniere.

Fonte: PeaceReporter – riprodotto con autorizzazione

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Afghanistan: “Sudcoreani liberi in cambio donne”

Talebani propongono scambio con afghane

I talebani hanno riferito che sono pronti a liberare le donne ostaggio sudcoreane, nelle loro mani dal 19 luglio, in cambio di un numero uguale di prigioniere afghane, che sarebbero detenute nelle basi militari Usa. “Se il governo afghano o le autorità americane accettano di liberare qualunque donna detenuta a Kandahar o a Bagram, noi libereremo lo stesso numero di ostaggi”, ha detto il portavoce Youssouf Ahmadi.

Fonte: Tgcom

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Afghanistan – Funzionari di Seul parlano al telefono con uno dei 21 ostaggi nelle mani dei talebani

I diplomatici sudcoreani dell’ambasciata di Kabul sarebbero riusciti a mettersi in contatto con uno dei 21 ostaggi in mano ai talebani dal 19 luglio scorso. La notizia è stata confermata dai funzionari di Seul i quali non hanno potuto rivelare l’identità dell’ostaggio ascoltato e nemmeno il contenuto della telefonata. Il contatto telefonico sarebbe avvenuto sabato ma la notizia sarebbe stata confermata solo questa mattina. Secondo i funzionari sudcoreani, però, non sarebbe stato raggiunto ancora l’accordo sul luogo del possibile incontro fra gli emissari di Seul e i talebani, incontro che potrebbe portare ad una soluzione veloce della crisi.

Fonte: PeaceReporter – riprodotto con autorizzazione

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Afghanistan – Talebani minacciano di uccidere altri ostaggi sudcoreani

I talebani hanno minacciato di uccidere “in qualunque momento” altri ostaggi tra i 21 sudcoreani nelle loro mani, segnalando però anche una disponibilità ad incontrare dei mediatori sudcoreani per arrivare al rilascio dei cooperanti presbiteriani, rapiti 17 giorni fa. “Non ci sono stati contatti negli ultimi due giorni tra noi e i coreani o l’amministrazione di Kabul”, ha detto un portavoce degli estremisti islamici all’Afp. “Quindi, l’uccisione degli ostaggi è inevitabile e siccome non abbiamo dato un ultimatum, potrebbero essere uccisi in qualsiasi momento”, ha aggiunto. Due degli ostaggi sudcoreani sono già stati uccisi nelle scorse settimane.

Fonte: PeaceReporter – riprodotto con autorizzazione

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Ostaggi SudCorea: nuovi contatti

Afghanistan, talebani pronti a trattare

Proseguono con difficoltà le trattative tra i talebani e la delegazione diplomatica della Corea del Sud guidata dall’ambasciatore a Kabul, Kang Sung-Zu, per il rilascio dei 21 ostaggi sud-coreani, nelle mani dei guerriglieri dal 19 agosto scorso. I rapitori hanno ribadito di essere pronti a trattare direttamente con gli emissari di Seul, ma soltanto dove vogliono loro, e comunque non in territorio controllato.

Fonte: Tgcom – 09:53 – 04.08.2007

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