Afghanistan: ex ostaggi sudcoreani fanno appello per i colleghi

SEUL – In un video trasmesso oggi su al Jazeera, le due donne sudcoreane liberate il 13 agosto scorso in Afghanistan hanno rivolto un appello ai talebani per chiedere la liberazione degli altri 19 connazionali, ancora nelle mani dei miliziani. Nel filmato Kim Kyung-ya e Kim Jee-na hanno supplicato i rapitori di liberare i loro compagni e hanno dichiarato che la gioia di essere libere e’ stata completamente soppiantata dall’angoscia per gli altri ostaggi, nelle mani dei rapitori dallo scorso 19 luglio. (Agr)

Fonte: Corriere.it – 23 ago 23:17

 

Kabul, nuove minacce a sudcoreani

Ma sequestratori non pongono ultimatum

I talebani hanno nuovamente minacciato di ammazzare i 19 ostaggi sudcoreani, loro prigionieri da piu’ di un mese, se le richieste avanzate non verranno soddisfatte, tra cui la liberazione di alcuni tra i ribelli detenuti. I rapitori non hanno tuttavia fissato un nuovo ultimatum. I ribelli hanno inoltre lasciato intendere che lasceranno morire il prigioniero tedesco rapito lo scorso 18 luglio e che soffre di problemi cardiaci.

Fonte: Tgcom

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Afghanistan: falliti i negoziati

I negoziati diretti avviati una settimana fa tra una delegazione di Seul e i talebani per liberare i 19 ostaggi sudcoreani sono falliti. Lo ha dichiarato un portavoce dei ribelli, aggiungendo che ora sarà il Consiglio del movimento islamico a decidere sulla loro sorte. In cambio del rilascio, i fondamentalisti chiedono che vengano liberati alcuni dei loro compagni fatti prigionieri da Kabul. Intanto, una cittadina tedesca che coopera con una ONG, è stata rapita nella capitale afgana. La notizia non è stata tuttavia confermata dal Ministero degli esteri tedesco.

Fonte: Swiss TXT

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Sono a casa le due sud-coreane rilasciate dai talebani

Liberate il 13 agosto dopo quasi un mese di cattività, sono arrivate oggi in Corea del sud. All’aeroporto poche battute con la stampa: “Grazie al nostro governo e alla popolazione, ci scusiamo per aver creato tali preoccupazioni”. Ripresi i contatti tra i mediatori di Seoul e i talebani per i rimanenti 19 ostaggi.

Seoul – Sono a casa le due donne sud-coreane rilasciate dai talebani lo scorso 13 agosto dopo colloqui diretti tra i rapitori ed una delegazione di mediatori da Seoul. Kim Ji-na, 32 anni, e Kim Kyeong-ja, 37 anni, facevano parte di un gruppo di 23 volontari cristiani evangelici sequestrati il 19 luglio nella provincia di Ghazni, Afghanistan del sud. Due di loro sono stati uccisi pochi giorni dopo; mentre 19, di cui 14 donne, sono ancora nella mani degli “studenti coranici”.

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AFGHANISTAN: “Presto” a casa le due donne liberate dai talebani

Lo annuncia l’ambasciata coreana a Kabul. Continuano, intanto, i colloqui sui rimanenti 19 ostaggi, di cui 14 sono donne; Seoul e Washington ribadiscono la richiesta di rilascio “immediato e senza condizioni”. Appello anche del governatore di Ghazni.

Kabul – I due ostaggi sudcoreani liberati ieri in Afghanistan sono in buone condizioni e lasceranno “presto” il Paese. Lo ha annunciato oggi l’ambasciata coreana a Kabul, dopo che le due donne sono state sottoposte a controlli medici. A casa le famiglie si dicono piene di gioia, ma ancora preoccupate per il destino dei restanti 19 connazionali, ancora nelle mani dei talebani. Ieri sera, pallide e con il capo coperto, Kim Ji-na, 32 anni, e Kim Kyeong-ja, 37 anni, sono state consegnate a mediatori afghani, che le hanno poi affidate alla Mezzaluna Rossa nei pressi della città meridionale di Ghazni.

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