Turkmenistan: Campagna di intimidazione contro i protestanti

08.12.2000 – (Portes Ouvertes) – In queste ultime tre settimane, il KNB, la polizia politica, ha lanciato una campagna di intimidazione contro i suoi cittadini protestanti.

Almeno quattro cristiani sono stati arrestati e detenuti per interrogatorio. Sono stati torturati a più riprese, subendo pestaggi, scosse elettriche e strangolamenti al limite del soffocamento. Si tratta del pastore Shokrat Piriyev, 27 anni, di Batir Nurov, 23 anni, di Umit Koshkarov, 25 anni, e di Babamurat Gaebov, 27 anni. A eccezione di quest’ultimo, sono tutti sposati ed hanno dei figli. Sono membri attivi della chiesa del pastore Piriev, una comunità protestante domestica ad Ashkabad.

Sono stati arrestati nella mattina del 22 novembre, in seguito alla scoperta da parte delle autorità di un cartone di video cristiani in turkmeno in un veicolo danneggiato la sera del giorno prima. Sono stati rilasciati il 24 novembre dopo pagamento di una forte multa che è stata compilata “donazione volontaria”. Il 30 novembre, diversi hanno subito un nuovo “interrogatorio”.

Delle cinque repubbliche dell’Asia Centrale, il Turkmenistan è quella che applica la politica religiosa più repressiva. Mentre il suo presidente si fa venerare come un dio, le sole religioni autorizzate sono la Chiesa Ortodossa russa e l’Islam sunnita.

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