di J. Lee Grady
Alcuni cristiani temono che l’indagine del Senato nei confronti di sei ministri, sia una cospirazione diabolica. Eppure l’uomo che sta dietro questa indagine è un cristiano che crede nella Bibbia.
Se non siete stati in vacanza nel sud del pacifico, per le due ultime settimane, probabilmente sapete che il Senatore Charles Grassley dell’Iowa ha creato scompiglio lo scorso 6 novembre con l’annuncio che la Commissione Finanze del Senato, di cui egli è presidente sta conducendo un’indagine sulle operazioni finanziarie di sei mega ministeri carismatici. A giudicare dalle reazioni di alcuni settori cristiani, ci sarebbe da ritenere che Grassley abbia indossato un cappuccio nero ed abbia lanciato una nuova inquisizione spagnola. Alcuni leaders cristiani hanno apertamente accusato Grassley stia per mandare gli scagnozzi dell’IRS (Internal Revenue Service – l’agenzia del fisco) armati di bastoni, asce e altri strumenti di tortura, in ogni chiesa d’America.
Vanno sotto la sigla di SS (Sesso e Soldi) i peggiori nemici dei televangelisti degli U.S.A., ma adesso è addirittura il Senato americano ad occuparsi del fenomeno. A voler vederci chiaro non sono i democratici, ma gli stessi repubblicani (amici storici degli evangelici conservatori), nella persona del Senatore Charles Grassley, membro della commissione etica.