Biografia di Paolo Paschetto

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Paolo Paschetto nacque il 12 Febbraio 1885 a Torre Pellice. Il padre, appartenente ad una antica famiglia valdese, studiò teologia a Ginevra, dove prese il diploma di pastore e poi pasturò la chiesa battista di Milano, e poi quella di Torre Pellice e poi venne a Roma dove insegnò ebraico ed esegesi biblica, prima alla facoltà teologica metodista e poi a quella battista.

Avviato agli studi classici, Paolo Paschetto li lasciò per entrare nel 1904 all’Istituto di Belle Arti, scelta che preoccupò un pò il padre per gli ambienti con cui suo figlio sarebbe venuto in contatto. Finiti gli studi nel 1909, cominciò a lavorare nel campo della decorazione e della grafica. Nel 1911 si sposò con Italia Angelucci. In quel periodo decorò in Campidoglio due ambienti: il Salone degli stemmi e la Sala dei cimeli garibaldini. Decora anche due sale al Ministero degli Interni, al Viminale. Sempre in quel periodo, Paschetto decorò anche il locale di culto della Chiesa Battista di via Teatro Valle a Roma. Nel campo della grafica invece in quel periodo Paschetto lavora ad una copertina della rivista ‘Roma, Rassegna Illustrata dell’Esposizione del 1911’ (n° XV, Roma, 15 Agosto 1911), e poi su dèpliants per le varie manifestazioni, sportive, culturali, artistiche, e poi in collaborazione con altri artisti ad una serie di Guide per le Ferrovie dello Stato. Nel 1912, suo fratello Lodovico, che era archeologo e pastore battista, fondò una rivista di studi religiosi storici culturali che portava il nome ‘Bilychnis’, edita dalla Scuola teologica battista. E Paolo Paschetto collaborò strettamente con suo fratello in questa rivista, fino al 1931 quando la rivista fu chiusa. Paschetto lavorò alla decorazione grafica di altre riviste evangeliche, tra cui ‘il Testimonio’, ‘Il Seminatore’; ed anche a quella intitolata ‘Conscientia’.

 

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Foto da: it.wikipedia.org/wiki/Paolo_Paschetto

 

Paolo Paschetto chiamava la sua attività artistica in campo religioso ‘arte sacra’, ed affermava in merito ad essa: ‘Quante volte i nostri studiosi che si affaticano per conquistare il mondo a Cristo …. hanno pensato che vi è un campo in cui lottare per la conquista, un campo vasto e fertile non meno degli altri: l’arte? Non si pensa …. che come è nostro dovere combattere la falsa scienza, presentando la vera nella sua meravigliosa luce, è anche eguale dovere combattere l’arte troppo profana, frivola, immorale e quindi dannosa, col promuovere e favorire un’arte seria, educatrice, atta ad attirare il pensiero degli uomini su quanto essi sono troppo inclini a dimenticare?’. Ci sarebbe tanto da dire su queste sue parole, ma voglio limitarmi a dire che alla luce della Parola di Dio non esiste questa cosiddetta arte sacra tramite cui conquistare le anime a Cristo. Nel 1914 Paolo Paschetto venne chiamato dall’Istituto di Belle Arti come incaricato alla cattedra di ornato. Rimase a insegnare per 35 anni. In quello stesso anno, Paschetto terminò la decorazione (vetrate e muraria) del nuovo tempio valdese di Piazza Cavour a Roma. Paschetto compirà poi dei lavori artistici nei locali di culto di altre Chiese Evangeliche. Nel 1928 Paschetto vinse assieme ad altri due artisti un concorso per la decorazione del nuovo ministero della Pubblica Istruzione, ed esegue la decorazione dello studio e dell’anticamera del ministro. Finita la guerra, nel 1945 e 1946 Paschetto disegna alcuni francobolli per la Repubblica, come anche lo stemma della Repubblica Italiana nel 1948. Nel 1951 disegnerà pure la tessera del Partito Repubblicano. Lasciato l’insegnamento nel 1949, morirà a Torre Pellice il 9 Marzo 1963.

Approfondendo però le ricerche su Paolo Paschetto, ho scoperto alcune inquietanti ombre massoniche sul suo conto che mi appresto a mostrarvi e spiegarvi.