Indonesia: Violenze contro gli studenti di un college cristiano

Marthen Lalo, uno studente aggredito

Per la seconda notte consecutiva circa 580 studenti della Arastamar Evangelical School of Theology (SETIA) ad East Jakarta hanno dormito nella lobby del Parlamento indonesiano, a causa delle violente manifestazioni contro la loro scuola. Incitati dagli altoparlanti della vicina moschea a “far sloggiare gli indesiderati vicini”, centinaia di manifestanti al grido “Allahu-Akbar (Dio è Grande)” hanno attaccato brandendo machete e bastoni i 1.400 studenti e lo staff della scuola evangelica teologica, costringendoli ad evacuare durante l’ultimo fine settimana di luglio.
Oltre agli studenti riparatisi nell’edificio del Parlamento, centinaia di altri ragazzi sono stati evacuati in altre aree o hanno ricevuto cure mediche per le ferite riportate negli scontri. Le violenze hanno avuto luogo nonostante gli sforzi di 400 poliziotti intervenuti dopo le tensioni del venerdì precedente. Gli studenti e lo staff della scuola hanno chiesto protezione ai rappresentanti del governo, in particolare a quelli del Prosperous Peace Party (PDS, un partito cristiano capeggiato da Karol Daniel Kadang), ricevendo rassicurazioni in merito e la promessa di contattare il National Police Department per far pervenire al comando centrale la viva protesta contro l’inefficacia del servizio protettivo svolto dalla Polizia presente durante le violenze (violenze che hanno causato circa 9.300 dollari di danni, una cifra ingente in quelle zone). Le bande di estremisti islamici, armate di spranghe, machete e bombe incendiarie, hanno attaccato due dormitori maschili ed uno femminile, aggredendo e picchiando gli studenti e appiccando incendi negli edifici per creare il maggior danno possibile.

Mentre i malcapitati venivano scortati dai poliziotti, sono comunque rimasti vittime di attacchi addirittura con spade da parte degli estremisti, da cui si comprende la sentita protesta per la mancata protezione da parte delle forze dell’ordine. 17 ragazzi sono stati seriamente feriti in questi attacchi, poi ricoverati presso il Christian University Indonesia Hospital Cawang (East Jakarta). Il motivo di queste violenze è “semplice” secondo le informazioni raccolte in loco: “La presenza di un college cristiano disturba i musulmani della zona…”
Il college, nato 21 anni fa, è in regola con ogni tipo di permesso delle autorità e fu costruito in una zona in cui un tempo non c’erano che piantagioni di banane e campi di grano, mentre ora si è trasformata in un’area piuttosto popolosa. Questi attacchi non sono casi isolati, bensì fanno parte di una serie di manifestazioni più o meno violente avvenute anche in passato sempre organizzate da estremisti islamici, che evidentemente non esitano a portare avanti una strategia di continue intimidazioni al fine unico di colpire con forza i cristiani indonesiani.
Il Governo ha tentato una timida mediazione tra le parti, ma senza ottenere nessun tipo di successo.

Fonte: Porte Aperte Italia

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