Alessandro Iovino – L’intervista al massone Licio Gelli

La Massoneria smascherata – Indice > L’ombra della massoneria sulle Assemblee di Dio in Italia (ADI) > Tre storici che ci fanno indignare >  Alessandro Iovino – L’intervista al massone Licio Gelli

Alessandro Iovino, nipote del pastore della Chiesa ADI di Frattamaggiore Daniele Marra (in un video pubblico su Youtube lo chiama ‘il carissimo zio, il pastore Daniele Marra’ –

Questo contenuto è bloccato. Accetta i cookie per visualizzare il contenuto.

e vicino all’attuale segretario delle ADI, è uno storico e saggista, ed è segretario particolare del senatore valdese Lucio Malan, e referente in Campania del «Centro Studi sulle Nuove Religioni» (CESNUR) di cui è direttore lo studioso cattolico romano Massimo Introvigne. E’ anche responsabile cultura del movimento giovanile Giovani in Corsa che ‘è chiaramente di area centrodestra, ma affonda le proprie radici nel principio del pluralismo e dell’assoluto rispetto delle idee’ (http://www.alessandroiovino.it/?2&103).

Nel leggere un’intervista fatta da Alessandro Iovino al massone Licio Gelli apparsa sul quotidiano Il Roma (ilroma.net) il 22 aprile 2009, si rimane a dire poco sconcertati, tenendo presente il personaggio intervistato, che vi ricordo ‘è stato condannato per il depistaggio delle indagini sulla strage di Bologna e per la bancarotta fraudolenta del Banco Ambrosiano (oltre che per calunnia nei confronti di tre magistrati milanesi e procacciamento di notizie contenenti segreti di Stato)’ (http://www.treccani.it/enciclopedia/licio-gelli/), ed è stato a capo della Loggia massonica P2 che il presidente Sandro Pertini nel 1981 definì ‘un’associazione a delinquere’ (Mario Guarino, Gli anni del disonore, pag. 7) e che la Commissione Parlamentare ha fortemente riprovato.

Lo sconcerto viene dal leggere alcune delle domande di Alessandro Iovino, e precisamente due.

In una domanda infatti definisce implicitamente Gelli una persona molto spirituale e questa forte spiritualità secondo lo Iovino traspare dalle poesie gelliane (se qualcuno vuole rendersi conto di quale tenore siano le poesie di Licio Gelli vada a questa pagina internet – http://www.club.it/autori/licio.gelli/indice-i.html), e poi gli chiede che influenza ha avuto la fede nella sua vita; sì avete capito bene, Iovino ritiene che Gelli abbia la fede. Quindi un massone, che è stato a capo di una loggia massonica coperta che la relazione di Tina Anselmi sulla loggia P2 ha definito ‘una associazione che aveva il fine evidente di interagire nella vita del paese in modo surrettizio’, e che è stato condannato in via definitiva per diversi reati, e che ha peraltro dichiarato che rifarebbe tutto quello che ha fatto, secondo Alessandro Iovino ha la fede! Ma vi rendete conto, fratelli, cosa dobbiamo leggere e sentire da persone che si dicono appartenenti alla denominazione che ha nel suo stemma la dicitura ‘tutto l’evangelo’?

Ecco la domanda con la risposta:

Nelle sue liriche si rileva una

forte spiritualità. Che influenza

ha avuto la fede nella sua vita?

«Sono un cristiano ed un cattolico

praticante ed ogni giorno pago il

mio contributo al buon Dio, che mi

ha fatto vivere fino a questo giorno».

In un’altra domanda invece Iovino domanda a Licio Gelli quale è il merito maggiore della loggia P2. Sì avete capito bene anche questa volta: per Iovino la loggia P2 ha avuto dei meriti. Ma io dico: basta il fatto che si tratti di una loggia massonica, per escludere che essa possa avere alcun merito, in quanto ogni loggia massonica, a prescindere che sia coperta o meno, è sostenitrice e promotrice di eresie di perdizione, e di odio acerrimo verso la verità che è in Cristo Gesù e di coloro che l’hanno conosciuta. E noi dobbiamo leggere che un noto membro delle ADI attribuisce un qualche merito alla loggia massonica P2, per giunta dopo che una Commissione parlamentare ha espresso il suo autorevole giudizio negativo su di essa? Infatti la deputata Tina Anselmi, che presiedette quella Commissione, in un discorso del 9 gennaio 1986 alla Camera dei Deputati, affermò: ‘Ora, io credo che se dovessi definire tutto questo complesso problema e le vicende che in esso si intrecciano con termini che riassuntivamente li ricomprenda meglio non potrei fare altro se non ricorrere all’espressione coniata da un autorevole studioso, Luciano Cavalli, come titolo di una sua opera apparsa negli anni ’60 : La democrazia manipolata. perché questo, e non altro, è la Loggia P2, quale la Commissione l’ha descritta, documentata e definita nella sua relazione: un tentativo sofisticato e occulto di manipolazione della democrazia.[..]’ (http://unoenessuno.blogspot.it/2011/04/lultima-speranza-intervento-di-tina.html). E inoltre Achille Occhetto, componente della Commissione Parlamentare d’inchiesta sulla P2, ha definito la P2 ‘un nucleo marcio della vita politica sociale, economica del Paese’ (video su Youtube:

Questo contenuto è bloccato. Accetta i cookie per visualizzare il contenuto.

– min. 28), e l’ex presidente del consiglio Giovanni Spadolini la definì ‘un centro di affari e di inquinamento della vita nazionale, occulto, perverso e corruttore’ (Ibid., min. 50).

Ma se questo non bastasse, vi sottopongo il testo del giuramento di affiliazione alla Loggia segreta P2: «Liberamente, spontaneamente, con pieno e profondo convincimento dell’animo, con assoluta e irremovibile volontà, alla presenza del Grande Architetto dell’Universo, per l’affetto e la memoria dei miei più cari, sul mio onore e sulla mia coscienza, solennemente giuro di non palesare per qualsiasi motivo i segreti della iniziazione muratoria, di avere sacri l’onore e la vita di tutti, di soccorrere, confortare e difendere i miei Fratelli nell’ordine anche a pericolo della mia vita, di non professare principi che osteggino quelli propugnati dalla Libera Muratoria e, fin da ora, se avessi la sventura e la vergogna di mancare al mio giuramento, di sottopormi a tutte le pene che gli Statuti dell’Ordine minacciano agli spergiuri, all’incessante rimorso della mia coscienza, al disprezzo ed alla esecrazione di tutta l’umanità» (CpiP2, volume 3, tomo 1, pag. 890 in Sergio Flamigni, Trame Atlantiche, pag. 19).

Dunque la P2, che secondo la Commissione Parlamentare, aveva come scopo quello di manipolare la democrazia in Italia, per Iovino ebbe dei meriti, e Iovino ha chiesto al capo della P2 il suo maggior merito! Considerate un pò fratelli questo: le autorità stabilite da Dio che hanno indagato sulla P2 non hanno attribuito alcun merito alla loggia P2, anzi l’hanno accusata di avere tentato occultamente di manipolare la democrazia in Italia, e noi dobbiamo sentire domandare da parte di un ‘cristiano’ a Licio Gelli di farci conoscere qual’è stato il merito maggiore della P2!! Molto inquietante questa cosa: sotto diversi punti di vista.

Ecco la domanda con la risposta:

Quale è il merito maggiore della

P2?

«Gli italiani dovrebbero ringraziare

la P2: ha fatto in modo di non fare

andare i comunisti al potere. Noi

avevamo una cartina con tutti i punti

caldi nei quali intervenire, nelle

nostre riunioni si parlava di meritocrazia,

un concetto oggi scomparso.

Io dicevo: “Prevedi e provvedi alla

necessità di tuo fratello senza che

saprà da quale parte proviene”. Noi

controllavamo i Servizi, i generali e

molti politici di rilievo. Tuttavia eravamo

in una fase di reclutamento,

ancora doveva iniziare il proselitismo».

 

La suddetta intervista integrale la potete leggere qua http://www.kappaelle.net/index.php?16&1114

Inoltre Alessandro Iovino ha pubblicato nel 2010 un breve saggio intitolato ‘Licio Gelli: l’uomo dei misteri tra attualità e storia’ (http://www.alessandroiovino.it/doc/gelli2.pdf), che – come dice lui stesso – ‘è frutto di una serie di interviste ed incontri informali’ con Licio Gelli. L’ho letto, e posso dire che Licio Gelli ne esce bene, anzi molto bene, il che non può che turbare e far indignare chi conosce bene la storia di Licio Gelli e della P2.

Per chi vuole avere un quadro completo sul personaggio Licio Gelli e la loggia P2 consiglio di leggere questi due libri: Mario Guarino & Fedora Raugei, Gli anni del disonore: dal 1965 il potere occulto di Licio Gelli e della Loggia P2 tra affari, scandali e stragi, Edizioni Dedalo, Bari 2006; Sergio Flamigni, Trame Atlantiche: storia della Loggia massonica segreta P2, Kaos Edizioni, Seconda Edizione 2005. Dopo averli letti, vi assicuro che l’intervista di Iovino a Gelli e il suo saggio su Gelli non potranno che turbarvi grandemente.

Alessandro Iovino ha scritto pure un saggio dal titolo ‘Il ritratto di un principe’ in onore di Silvio Berlusconi, a cui lo Iovino è legato da un profondo legame (cfr. Annalisa Castellitti, ‘Per un’analisi storica del berlusconismo’, in Il Roma, 7 Settembre 2010 – http://www.alessandroiovino.it/doc/recensionecastellitti.pdf). Berlusconi – per chi ancora non lo sapesse – è un massone in quanto nel 1978 fu iniziato alla Loggia massonica P2 (Tessera n° 1816, Fascicolo 0625). Peraltro sulla copertina del libro ‘Il ritratto di un principe’ c’è una foto di Berlusconi in cui fa un noto segnale massonico di riconoscimento con la sua mano destra (vedi la sezione dove ho parlato di questi segnali). Per quale ragione Berlusconi è entrato nella Massoneria, ce lo dice il maestro massone Gioele Magaldi: ‘…. l’adesione di Berlusconi alla Massoneria non fu soltanto il desiderio di entrare a far parte di un network nazionale e internazionale molto potente: in lui c’era anche un desiderio filosofico autentico di percorrere un sentiero iniziatico di perfezionamento spirituale. Certo, la sua idea della Via massonica era e resta un’idea elitaria, gerarchica, oligarchica, in nome della quale dei Gruppi ristretti di Maestri (presunti) Illuminati hanno il diritto-dovere di manipolare le masse, asservendole ai loro disegni «superiori»’ (Intervista di Akio Fujiwara a Gioele Magaldi per il quotidiano giapponese Mainichi Shimbun presente sul sito http://www.grandeoriente-democratico.com/). E sempre il Magaldi ci spiega come la Massoneria ha aiutato Berlusconi ad arrivare alla sua posizione dominante nel campo dei mezzi di comunicazione e ad entrare nel mondo della politica, infatti dice: ‘Grazie alla protezione di Gelli e di altri potenti Fratelli Massoni piduisti, negli anni ’70 innanzitutto Berlusconi fu “sdoganato” dallo status di semplice imprenditore brianzolo a quello di player autorevole nel mondo dei media. I Fratelli Massoni consentirono al titolare della tessera P2 n.1816 di diventare un autorevole opinionista sul Corriere della Sera “piduista”, mentre iniziava l’acquisizione azionaria del Giornale di Indro Montanelli. Dopo di che, già dagli anni 1978-80, i dirigenti della P2 pianificarono che Berlusconi potesse essere il loro “cavallo di Troia” per la costituzione progressiva di un gruppo televisivo privato al servizio dei loro interessi, secondo quanto prevedeva il cosiddetto “Piano di rinascita democratica” stilato pochi anni prima. Non bisogna dimenticare, però, che a partire dalla primavera 1981, dopo il blitz di Castiglion Fibocchi del 17 marzo 1981 che dette origine al cosiddetto “scandalo P2”, il Fratello Berlusconi iniziò a “guardarsi intorno” in cerca di nuove protezioni. Che trovò immediatamente e in modo clamoroso proprio nel principale avversario di Licio Gelli nel G.O.I: l’ex Presidente della Corte Centrale (massonica) e Gran Maestro di Palazzo Giustiniani a partire dal 1982, Fratello Armando Corona. Proprio negli anni dal 1982 al 1990 Berlusconi verrà supportato in modo formidabile a incrementare e conservare lo status di semi-monopolista della televisione privata italiana, con importanti “sortite” industriali anche all’estero. E sarà supportato dalla Massoneria italiana e internazionale così come dal PSI craxiano a grande densità massonica. Ma dal 1982 al 1990 (anni della Gran Maestranza del G.O.I. di Armando Corona) i Fratelli che aiutarono Berlusconi a diventare dominus nel campo dei media non erano per la gran parte piduisti. Erano Massoni importanti, semmai, come il Gran Maestro Corona, che insieme al Presidente della Repubblica Francesco Cossiga (dal 1985 al 1992), all’Onorevole Giuseppe Pisanu, a Flavio Carboni e ad altri, si riunivano spesso e volentieri per dei summit strategici con il Fratello Silvio Berlusconi’ (Ibid.,).

E’ bene anche che voi fratelli sappiate che il senatore Lucio Malan, presso la cui segreteria lavora Alessandro Iovino, conosce molti massoni. Lo ha detto lui stesso in una intervista, quando alla domanda: ‘Conosci molti massoni?’ ha risposto ‘Sì’ (http://www.clubdellaliberta.it/ – video su Youtube:

Questo contenuto è bloccato. Accetta i cookie per visualizzare il contenuto.

al 24:14 min).

Come anche dovete sapere che Massimo Introvigne, noto sociologo e studioso di religioni e sètte, con cui lo Iovino collabora, ha una concezione della massoneria che è falsa e pericolosissima. Cosa afferma infatti Introvigne? Che ‘non vi è una massoneria, ma vi sono diverse massonerie, quella anglo-americana (religiosa e non anticlericale) e quella francese o latina (irreligiosa e anticlericale)’ (La «giudeo-massoneria» non esiste?’ di Curzio Nitoglia – http://www.doncurzionitoglia.com/ControChiesa.htm), ossia che ‘sì la massoneria latina, francese e italiana è cattiva, quella inglese e americana no’ (Curzio Nitoglia, Vaticano e Massoneria – http://www.doncurzionitoglia.com/). Sono sicuro che i massoni nel sentire questa tesi di Introvigne sono rimasti contenti tutto sommato, proprio quello che volevano per poter insinuare nella mente della gente che esiste una massoneria a cui i Cristiani possono aderire senza alcun pericolo. E difatti Introvigne a sostegno di questa sua diabolica tesi è andato a prendere il fatto che la Convenzione Battista del Sud quando ha dovuto decidere se escludere dalle sue chiese gli affiliati alla Massoneria ha deciso che un Battista è libero di aderire o meno alla Massoneria. Ecco le parole di Introvigne: ‘Si possono immaginare – almeno in tesi – obbedienze e logge che non mantengono forme illecite di segreto, non manifestano “ostilità nei confronti della Chiesa” e non promuovono in alcun modo l’occultismo e la magia. In questo caso vengono meno le ragioni di critica alla massoneria? Sì, se si pensa che queste ragioni si limitino alle ragioni “pratiche”. Così ha ragionato sostanzialmente nel 1993 una commissione costituita da una delle più grandi denominazioni protestanti americane, i Battisti del Sud (di cui fanno parte tra l’altro il presidente e il vice-presidente degli Stati Uniti, Bill Clinton e Al Gore). La proposta formulata nel 1992 con notevole passione dalla fazione più conservatrice di questa denominazione di escludere dalla comunità battista gli affiliati alla massoneria era stata giudicata, con ragione, una delle più gravi minacce che avesse colpito la massoneria americana nella sua storia, “il peggiore attacco degli ultimi cento anni”, suscettibile di sottrarre alle logge statunitensi almeno “il venti per cento dei loro membri”. Nel 1993 la Convenzione dei Battisti del Sud, con sollievo della massoneria americana, non ha accolto la proposta di escludere dalla denominazione i massoni ma ha votato un rapporto, accompagnato da uno studio più dettagliato e oggetto di notevoli strali da parte dell’ala battista più conservatrice, dove si conclude semplicemente che “alla luce del fatto che molte tendenze e insegnamenti della massoneria non sono compatibili con il cristianesimo e la dottrina dei Battisti del Sud, mentre altri sono compatibili (…) raccomandiamo che, alla luce delle profonde convinzioni della nostra denominazione sul sacerdozio comune dei fedeli e l’autonomia delle singole chiese locali, l’appartenenza a un’obbedienza massonica sia lasciata alla libertà della coscienza personale” (http://www.alleanzacattolica.org/temi/massoneria/massoneria_introvigne.htm). Questa tesi, che denota una notevole mancanza di conoscenza e di discernimento spirituale da parte di Introvigne – e che va detto in ambito cattolico è stata fortemente contestata da quelli che hanno capito cosa è realmente la Massoneria – è oltremodo preoccupante, innanzi tutto perchè i libri di Introvigne sono letti anche in ambito evangelico, e poi perchè Iovino che è un suo collaboratore lo stima moltissimo. Per chi volesse approfondire l’argomento consiglio di leggere oltre gli scritti di Curzio Nitoglia, anche ‘Massimo Introvigne e la Massoneria’ in Sodalitium: Anno IX – Semestre II n. 3 – Ottobre – Novembre 1993 N. 35. presente in formato pdf a questa pagina http://it.scribd.com/doc/97933031/SODALITIUM-Introvigne.

Ed infine, voglio farvi notare che – in base a quanto si può leggere sul suo profilo Facebook (http://www.facebook.com/alessandro.iovino.50) – tra i personaggi che ispirano Alessandro Iovino, ci sono due statisti massoni molto conosciuti, ossia Winston Leonard Spencer Churchill (1874-1965), e Franklin Delano Roosevelt (1882-1945).