La Gap-theory (o Teoria Restituzionista)

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La paternità di questa teoria restituzionista, che viene spesso chiamata gap-theory (letteralmente: teoria dell’intervallo), spetta al predicatore scozzese Thomas Chalmers (1780-1847) il quale nel cercare di conciliare la Genesi con le nuove scoperte sull’età della terra propose questa teoria, che poi C.I. Scofield (1843-1921) – di cui peraltro nel libro Days of Genesis (pubblicato nel 2010) scritto da Dale Stuckwish a pagina 26 viene detto che ‘era un massone’ – tramite la sua Bibbia Annotata ha notevolmente contribuito a diffondere.

E’ insegnata dalle ADI in quanto Francesco Toppi, pastore delle ADI ed ex presidente delle ADI, l’ha esposta in un articolo apparso sul quindicinale ‘Cristiani Oggi’ pubblicazione ufficiale delle ADI. Ecco cosa dice Francesco Toppi: ‘Nel principio Iddio creò i cieli e la terra, e la terra era informe e vuota, e le tenebre coprivano la faccia della terra, e lo Spirito di Dio aleggiava sulla superficie delle acque (Genesi 1:1-2). Genesi 1:1: “Nel principio Iddio creò i cieli e la terra” non descrive il primo passo della creazione, non si riferisce alla creazione dal nulla della materia informe, ma ad una creazione perfetta: “i cieli e la terra”. (…) Questa creazione fisica originale risulta completa in sé, come tutte le cose che Dio crea, anche se di questa prima creazione non si conoscono i particolari. (…) Genesi 1:2 sarebbe il risultato di una distruzione di una catastrofe e sottointende un risultato di un episodio della “protostoria” dell’universo. A questa iniziale creazione originale di Genesi 1:1 sarebbe seguita da un periodo indeterminato di tempo, al quale possono corrispondere tutte le ere geologiche di miliardi di anni, attualmente rilevati con mezzi radiometrici (…) Il grande cataclisma che ridusse la terra “informe e vuota e le tenebre coprivano l’abisso” dev’essere stato un evento di portata cosmica e quindi può riferirsi soltanto alla ribellione di Satana, alla sua espulsione dal cielo e alla sua caduta sulla terra’. (…) Di conseguenza Genesi 1:3-31 descrive la “ri-creazione” durante la quale il Creatore, ricostruì dalla materia informe della creazione originale preesistente la creazione adamica’. (Cristiani Oggi, 1988 N° 4, pag. 2). Questa interpretazione ‘permette di affermare che la Bibbia non contrasta con la scienza’ (Ibid., pag. 2).

Questa teoria è stata accennata anche dal pastore Davide Di Iorio, durante la sua predicazione dal titolo ‘L’Iddio che parla’ del 20/8/2006, quando dice: ‘Non è neanche un caso che Dio si è rivelato come il Dio che parla dopo che c’è stata questa conseguente rovina ben descritta nel verso 2 lapidariamente ‘E la terra era informa e vuota’. Non possiamo assolutamente accettare che Dio fece una cosa così. Dio nel principio creò tutto perfetto, ma la ribellione del nemico produsse dei risultati rovinosi’ (min. 6-7).

E’ inoltre presente nel Nuovo Commentario Biblico Illustrato, dove viene detto: ‘ ‘Nel principio’. Gli studiosi evangelici hanno adottato una varietà di posizioni riguardo al significato del racconto della creazione in Gen. 1:1-2:3. Si ritiene comunemente che le parole di apertura della Genesi riguardino la creazione originale dell’universo. Ma alcuni studiosi preferiscono ravvisarvi un inizio relativo, permettendo che eventi come la caduta di Satana (cfr. Ez. 28:13,14; Is. 14:12; Giob. 1:7) e le età geologiche della terra precedano Gen. 1:2 (Teoria Restituzionista) [….] La frase: “Ora la terra era informe e vuota” è stata resa: “E la terra divenne …” per descrivere una visitazione caotica del giudizio divino sulla terra originale. Ora, sembra improbabile che Dio abbia creato qualcosa di caotico e disordinato. Pertanto, non è da escludere che tra Gen. 1:1 (prima creazione) e Gen. 1:2 (seconda creazione) si sia verificato qualcosa che abbia provocato quel disordine. Anche se la struttura della teoria Restituzionista ha sempre meno sostenitori, essa si presenta come potenziale spiegazione per il giudizio di Satana e per le scoperte della scienza moderna, che suggeriscono lunghe ere geologiche nella preistoria della terra’ (Merrill F. Hunger – Gary N. Larson, Nuovo Commentario Biblico Illustrato, ADI-Media, 2009, pag. 37).

Per riassumere dunque, prima ci fu la creazione perfetta di Dio, questa creazione però in seguito alla caduta di Satana dal cielo diventò informe e vuota per cui Dio dovette rifarla. I sei giorni della creazione dunque non furono in realtà giorni di creazione ma giorni di ricreazione o di restituzione. Tra il verso 1 e il verso 2 del primo capitolo della Genesi si possono tranquillamente collocare le varie ere geologiche di miliardi di anni di cui parlano gli scienziati! Questa teoria dunque se da un lato è inconciliabile con l’insegnamento della Scrittura riguardo alla creazione, dall’altro getta una sorta di ponte tra la scienza e la Genesi perchè in una certa maniera conferma che le ere geologiche degli scienziati – in cui noi non crediamo minimamente – in effetti si possono benissimo e tranquillamente collocare nel racconto della Genesi. In altre parole questa teoria è sorta dalla necessità di conciliare la scienza con la Scrittura. Ed il danno da essa provocata è evidente.

Ora, dovete sapere che Thomas Chalmers, ossia il padre di questa teoria, era massone. Era infatti membro della Lodge Saint Vigean 101 di Arbroath, Angus (Scozia), dove diventò Maestro Massone il 24 Dicembre 1798.

 

thomas-chalmers

Da: http://lodgestvigean101.webs.com/historyof101.htm