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La Massoneria smascherata – Indice > La Massoneria nella Chiesa Cattolica Romana e nelle Chiese Protestanti > Nelle Chiese Protestanti  >  All’estero

Quando in Inghilterra nel 1717 nacque la massoneria ‘speculativa’, ci furono due pastori protestanti inglesi che ebbero un ruolo di primo piano nella sua formazione: il pastore anglicano John Theophilus Desaguliers (1683-1744), e il pastore presbiteriano James Anderson (1680 o 1684-1739) a cui si devono le Costituzioni dei Liberi Muratori adottate nel 1723. Come ha detto Luc Nefontaine, storico delle religioni e dottore in filosofia e lettere dell’Università Libera di Bruxelles, specialista sulle sette e sulla massoneria: ‘La massoneria si potrebbe dire che in qualche modo è la figlia naturale del protestantesimo. Il problema è che le Chiese Luterane e Calviniste non hanno mai riconosciuto questa figlia. E quindi è difficile (è per questo che usiamo il termine figlia naturale), è difficile fare della massoneria una istituzione protestante. Potremmo dire che massoneria e protestantesimo in fondo sono cugini’ (http://blog.oratoiredulouvre.fr/2010/02/le-protestantisme-et-la-franc-maconnerie/). Non ci si deve dunque meravigliare nel constatare che tra una buona parte del protestantesimo – non solo quello nei paesi anglosassoni ma anche quello in altre parti del mondo – e la massoneria ci sono sempre stati dei forti legami, o comunque dei buoni rapporti di vicinato. E’ fuori di dubbio infatti che la Massoneria, da quando è sorta, si è infiltrata massicciamente in mezzo al Protestantesimo. Nel 1972 sulla ‘Rivista Massonica’ apparve uno scritto del valdese Giordano Gamberini, esponente di spicco della Massoneria Italiana, in cui l’autore affermava che ‘…. i protestanti sono, negli Stati Uniti e in tutto il mondo anglosassone, la schiacciante maggioranza dei massoni e che numerosi ministri di culto sono fra i più attivi dignitari e membri di logge’ (in Marco Novarino, L’Italia delle minoranze. Massoneria, protestantesimo e repubblicanesimo nell’Italia contemporanea, Edizioni l’Età dell’Acquario, Torino 2003, pag. 204). Ricordiamo però anche che in seno alle Chiese Protestanti anglosassoni ci sono stati famosi predicatori che hanno riprovato la Massoneria prendendo apertamente una posizione contro di essa, come per esempio Charles G. Finney che peraltro era stato un massone (aveva raggiunto il terzo grado) prima di convertirsi e una volta lasciata la massoneria scrisse ‘Why I Left Freemasonry’ (Perchè ho lasciato la Frammassoneria) in cui espresse – inevitabilmente direi io, visto la natura diabolica di questa istituzione – duri giudizi contro la Massoneria. Dato che la massoneria speculativa è sorta in Inghilterra, cominciamo dunque proprio dall’Inghilterra, per spiegare la presenza massonica nelle Chiese Protestanti, per poi passare ad altre nazioni.