Israele: via libera all’immigrazione dei Bnei Menashe, una tribù del nord dell’India

Il Comitato ministeriale per l’integrazione, guidato dal ministro degli Esteri Avigdor Lieberman, ha preso pochi giorni fa la decisione di ricondurre in Israele i 7.300 membri dei “Bnei Menashe”, una comunità nel nord dell’India che si dichiara essere una delle tribù perdute di Israele.

Il Comitato ha deciso di nominare un gruppo interministeriale per preparare un piano d’azione per rimpatriare tutti i membri di questa tribù, questo piano dovrebbe essere presentato per l’approvazione del governo il mese prossimo.

Il rabbino capo sefardita d’Israele Shlomo Amar ha riconosciuto l’appartenenza di questa tribù al popolo ebraico.

1700 persone dei Bnei Menashe hanno già fatto la loro aliyah, ma il processo di immigrazione è stato interrotto nel 2007.

Via | israel-infos.net

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Una risposta a Israele: via libera all’immigrazione dei Bnei Menashe, una tribù del nord dell’India

  1. Sabrina Messina scrive:

    Il ritorno degli ebrei in Eretz Israel (Terra d’Israele) è un miracolo meraviglioso da parte del Signore! E’ incredibile considerare come questo popolo sia riuscito a sopravvivere attraverso i secoli nonostante vari tentativi da parte di persone malvage di eliminarlo dalla faccia della terra. Si può ben dire che Israele è un miracolo vivente!
    In Ezechiele 11:17 è scritto, Perciò dì: “Così parla il Signore, l’Eterno: Io vi raccoglierò di fra i popoli, vi radunerò dai paesi dove siete stati dispersi, e vi darò il suolo d’Israele…”.
    La parola che Dio ha pronunciato attraverso i profeti si sta adempiendo alla lettera; nel Maggio del 1991, con l’Operazione Salomone, che fu il più grande trasporto umano via aerea, furono portati in Israele circa 15000 ebrei etiopi, tra cui c’erano molte donne incinte, tre di loro partorirono i loro bimbi durante il volo…! E così fu adempiuta anche quest’altra parola del Signore che dice:” … Li raduno dalle estremità della terra.
    Tra di essi c’è… la donna incinta e insieme quella che sta per partorire” (Geremia 31:8). Che meraviglia!

    Dio, l’Eterno, sta operando in Israele; molti ebrei stanno riconoscendo Yeshua ed è mia ferma convinzione che noi cristiani siamo in obbligo di sostenere il popolo ebraico e di amarli(amare anche chi ancora tra di loro non conosce Gesù) poichè sono amati da Dio e sono il suo popolo eletto; ricordiamoci che noi Gentili eravamo senza Cristo, esclusi dalla cittadinanza d’Israele ed estranei ai patti della promessa, non avendo speranza, ed essendo senza Dio nel mondo(efesini 2:12) ma grazia ci è stata fatta e Dio nella sua misericordia ci ha “concesso” di beneficiare delle ricchezze spirituali che appartengono principalmente agli ebrei(Romani 9:4-5).
    Per questo mi rattristo quando incontro cristiani antisemiti, costoro dimenticano che dagli ebrei ci sono arrivate le Sacre Scritture e da loro è venuto il Messia che ha salvato la nostra anima!

    Preghiamo per il bene d’Israele e Gerusalemme, la città del Gran Re, in cui Dio ha posto il suo affetto, poniamolo anche noi.

    Shabbat Shalom

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