Il pastore pentecostale Edoardo Piacentini invoca la benedizione di Dio su ordinandi sacerdoti

Edoardo Piacentini, in un commento su Facebook, e precisamente nella bacheca dell’evento di una ordinazione di preti della Chiesa Cattolica Romana in Francia, ha scritto quanto segue in lingua francese il 7 maggio 2010 alle ore 21.40 (questo commento si trova qua in basso, ma noi per ragioni di spazio lo abbiamo messo in cima):

“Dieu bénira ces ordinands et ta vie grandement cher frère. Une embrassade fraternelle”

che tradotto significa:

“Dio benedirà questi ordinandi e la tua vita grandemente caro fratello. Un fraterno abbraccio.”

Qui ecco un video con delle foto dell’evento:

Che dire? Veramente scandaloso e molto preoccupante che un pastore evangelico pentecostale invochi la benedizione di Dio su una ordinazione che è in abominio nel Suo cospetto, perchè sono stati ordinati degli uomini idolatri, che pretendono di rimettere i peccati agli uomini e di offrire Cristo stesso ogni giorno nella messa in propiziazione per i peccati dei vivi e dei morti, e che insegnano che si viene salvati per opere e non per grazia, per citare solo alcune delle tante cose abominevoli nel cospetto di Dio che fanno i sacerdoti della Chiesa Cattolica Romana.

Poi notate anche i toni fraterni (‘caro fratello’, ‘abbraccio fraterno’) con cui si esprime nei confronti di chi lo ha invitato all’evento, che se fosse un Cattolico Romano (non possiamo dire con assoluta certezza che sia un Cattolico Romano in quanto non sappiamo da chi esattamente il Piacentini ha ricevuto questo invito, ma le probabilità che si tratti di un cattolico romano ci sono tutte) mostrano chiaramente come lui si pone nei confronti dei Cattolici Romani, cioè che praticamente li considera dei fratelli.

Alla luce di ciò quindi si comprende bene il perchè lui frequenta le riunioni ecumeniche a cui viene invitato: non per evangelizzare i cattolici romani affinchè si convertano ed escano dalla Chiesa Cattolica Romana – come lui falsamente sostiene e vuole furbescamente fare credere ai semplici -, ma per ricercare l’unità con loro.

Questo uomo è quindi molto pericoloso per la fratellanza: guardatevi e ritiratevi da lui, e da tutti coloro che approvano e incoraggiano questo suo operare.

Ricordatevi che la Scrittura ci comanda:

“Non vi mettete con gl’infedeli sotto un giogo che non è per voi; perché qual comunanza v’è egli fra la giustizia e l’iniquità? O qual comunione fra la luce e le tenebre? E quale armonia fra Cristo e Beliar? O che v’è di comune tra il fedele e l’infedele? E quale accordo fra il tempio di Dio e gl’idoli? Poiché noi siamo il tempio dell’Iddio vivente, come disse Iddio: Io abiterò in mezzo a loro e camminerò fra loro; e sarò loro Dio, ed essi saranno mio popolo. Perciò Uscite di mezzo a loro e separatevene, dice il Signore, e non toccate nulla d’immondo; ed io v’accoglierò, e vi sarò per Padre e voi mi sarete per figliuoli e per figliuole, dice il Signore onnipotente” (2 Corinzi 6:14-18).

E questo pastore ha fatto proprio questo: si è messo con gli infedeli.

Giacinto Butindaro

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