La tenda ‘Cristo è la Risposta’ e la sua collaborazione con gli antitrinitariani

Fratelli nel Signore, voglio che sappiate che Vittorio Fiorese, direttore della Tenda evangelistica ‘Cristo è la Risposta 2’, collabora con un pastore antitrinitariano di nome Pietro Zanca, di Palermo, pastore della Chiesa Cristiana Evangelica Internazionale Pentecostale (C.C.E.I.P), che si riunisce in Via dei Cantieri 20, Palermo.

Vittorio ha fatto predicare Zanca sotto la tenda e Zanca ha fatto predicare il Fiorese presso la comunità di cui è pastore. L’annuncio dei seguenti eventi presente sul sito di Pietro Zanca conferma ciò.

La collaborazione di Fiorese con lo Zanca è anche confermata da queste parole di Fiorese durante il suo sermone dei primi di Luglio 2010 nella comunità di Pietro Zanca, dal titolo ‘Sii forte e coraggioso’:
‘Siamo stati qui a Bagheria, giusto alcuni giorni, ma il Signore ci ha messo anche nel cuore di ritornare penso fra un anno, se Dio ci apre di nuovo le porte, e sicuramente avremo anche l’opportunità col pastore Pietro Zanca, CHE CI SIAMO INCONTRATI VARIE VOLTE, di SERVIRE IL SIGNORE INSIEME e vedere la Sua benedizione scendere in queste contrade …’
(Tratto da: http://www.sermoni.net/sermoni_file/Vittorio_Fiorese.htm)

La Trinità ‘declassata’

Ora, quelli della tenda professano la dottrina della Trinità, infatti sul sito internazionale della tenda si legge ‘We believe in one triune God existent in three persons, Father, Son and Holy Spirit’, cioè: ‘Noi crediamo in un Dio trino esistente in tre persone, Padre, Figlio e Spirito Santo’ (tratto da: http://www.citatoday.com/christ_is_the_answer/what_we_believe.asp), ma Pietro Zanca non professa affatto la dottrina della Trinità, infatti egli fa parte dei cosiddetti ‘Gesù solo’, cioè di coloro che dicono che esiste solo Gesù, che è il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo, e quindi non esiste una Trinità di persone.

Ecco quello che ha scritto Pietro Zanca nel suo scritto ‘Un solo Dio – Gesù solo o Unitari?’: ‘Non c’è un verso che parla della terminologia Trinità o di tre Persone in Uno, tali affermazioni vengono fuori dal Concilio Ecumenico di Nicea. La Bibbia, non dice ciò! Essa ci parla di Manifestazioni e di un’Unica Persona Spirito che si rivela in modo Molteplice (Colonna di Fuoco, Colonna di Nuvola, Angelo dell’Eterno, Colomba, Padre, Figliolo, etc.), ma in quanto alla Sua Essenza è Spirito Eterno, cioè lo Spirito Santo Padre, Manifestato in Carne nel Corpo-Figliolo e sotto il Nome di Gesù Cristo’ (pag. 5), e durante una sua predicazione ha detto: ‘‘… non esiste una Trinità di persone divine … non vi sono tre persone divine! Vi è un solo Dio, una sola Persona divina …’. (Tratto da: http://www.lalucedelmondo.com/)

A questo punto è bene far presente che Vittorio Fiorese porta avanti la massima enunciata da Agostino di Ippona, che è la seguente:

‘Nelle cose fondamentali, unità, nelle cose secondarie, libertà e in tutte le cose, carità’,

e che lui va proclamando ogni qualvolta ne ha l’occasione.

Dunque, se lui si è unito a Pietro Zanca, e collabora con lui nell’evangelizzazione, ciò vuol dire che pur credendo nella Trinità non la ritiene una dottrina fondamentale, ma secondaria. I fatti lo dimostrano molto chiaramente. E questo va a scontrarsi con il pensiero di Agostino stesso, per il quale la dottrina professata da Pietro Zanca, che è una vecchia eresia, va rigettata da ogni Cristiano, e difatti nel suo libro ‘Sulle eresie’ Agostino ha incluso nella lista degli eretici sia i Noeziani che i Sabelliani:
‘36. I NOEZIANI erano così chiamati per via di un certo Noeto, il quale affermava che il Cristo, nella sua stessa persona, sarebbe sia il Padre, sia lo Spirito Santo. … 41. I SABELLIANI si dice abbiano avuto origine da quel Noeto di cui abbiamo parlato sopra. Alcuni autori, infatti, dicono che Sabellio fu suo discepolo. Ma non so dire per quale motivo Epifanio computi come due eresie le loro dottrine, poiché, come ci è evidente, può essere avvenuto che codesto Sabellio sia stato più noto, e che, quindi, da lui questa eresia abbia avuto la sua denominazione più usuale. Infatti difficilmente essi sono conosciuti da qualcuno con il nome di Noeziani; invece come Sabelliani sono sulla bocca di tutti. Alcuni li chiamano Prasseani, da Prassea, ma avrebbero potuto chiamarli anche Ermogeniani, da Ermogene: questi due, infatti, Pràssea ed Ermògene, professano la stessa dottrina e si sa che sono stati in Africa. Né, perciò, le loro dottrine formano più sette, ma sono molteplici nomi di una sola setta, derivati dai sopraddetti personaggi, che furono i più conosciuti in quella eresia, come Donatisti è sinonimo di Parmenianisti, e Pelagiani lo è di Celestiani. Per qual ragione sia avvenuto che il sopraddetto vescovo Epifanio abbia messo i Noeziani e i Sabelliani non come due nomi di una sola eresia, ma come due eresie distinte, non mi è stato possibile trovarne una chiara spiegazione: infatti le differenze che ci potrebbero essere fra di esse, egli le ha rivelate così oscuramente, nell’intento, forse, di essere breve, che io non riesco a capirle. Ed invero precisamente su questo punto [del suo scritto], che corrisponde a quello in cui noi ci troviamo adesso, il vescovo nel trattare dei Sabelliani, posti a così grande distanza dai Noetiani, dice: ” I Sabelliani professano un credo simile a quello di Noeto, fatta eccezione della tesi secondo cui non è stato il Padre a soffrire nella passione “. Tale asserzione come può riferirsi ai Sabelliani, i quali sono diventati noti proprio perché dicono che il Padre ha patito, sì da essere denominati più frequentemente Patripassiani che Sabelliani? Ma se era intenzione di Epifanio che si intendessero i Noezioni là dove dice ” fatta eccezione della tesi secondo cui non è stato il Padre a soffrire nella passione “, quale lettore potrebbe, davanti ad una frase così ambigua, riconoscervi costoro? O come si possono rilevare quelli che tra di essi affermano che il Padre non ha patito, dal momento che dicono che la stessa persona è Padre, e Figlio, e Spirito Santo? Filastrio, vescovo di Brescia, a sua volta, nel suo voluminoso libro sulle eresie, nel quale si credette in dovere di raccogliere centoventotto eresie, pone i Sabelliani subito dopo i Noeziani, e dice: ” Sabellio, discepolo di costui, seguì parimenti la stessa dottrina del suo maestro. Perciò [i suoi seguaci] furono anche chiamati Sabelliani, oltre che Patripassiani; ed ancora Prasseani da Pràssea, ed Ermogeniani da Ermògene; questi due eretici furono in Africa. Essi e i loro seguaci vennero espulsi dalla Chiesa cattolica “. Senza dubbio questo autore ha detto che quegli stessi eretici che professavano la dottrina di Noeto, vennero, in seguito, chiamati Sabelliani, e ha ricordato anche gli altri nomi della medesima setta. Ma, ciò nonostante, egli ha messo i Noeziani e i Sabelliani sotto due numeri, come se fossero due eresie: per quale motivo è lui a saperlo’, e dice ‘Ogni cristiano cattolico, dunque, non deve credere le eresie da noi ricordate’.
(Tratto da: http://www.augustinus.it/italiano/eresie/index2.htm)

Dunque, Fiorese stesso non rispetta la massima di Agostino, perché ha messo la Trinità, che Agostino considerava una cosa fondamentale e tanto difese dagli attacchi degli eretici, tra le cose secondarie, in cui uno è libero di credere o non credere. D’altronde per mettersi ad evangelizzare con un predicatore dichiaratamente antitrinitariano, doveva per forza di cose ‘declassare’ la Trinità.

La nuova nascita ‘declassata’ pure essa

Ma c’è dell’altro, e cioè che quelli della Tenda hanno anche ‘declassato’ la dottrina sulla nuova nascita, o rigenerazione. Anche questa infatti l’hanno fatta diventare una cosa secondaria, per cui si sentono liberi di collaborare anche con coloro che insegnano che si nasce di nuovo in maniera diversa da quello che insegna la Bibbia, e mi riferisco sempre agli antitrinitariani.

Difatti, mentre quelli della tenda affermano giustamente nel loro credo a proposito della salvezza: ‘Crediamo che si è salvati solo per una rigenerazione del cuore, della mente, dei comportamenti e dell’anima. Questa rigenerazione non avviene per capacità dell’uomo: essa è l’atto sovrano e pieno di grazia per cui Dio infonde la vita. Crediamo che la rigenerazione sia vissuta dall’uomo che si ravvede da ogni peccato e accetta in fede la grazia di Dio annunciata nella Sua parola ed effettuata dal Suo Unto. L’uomo entra così in una nuova vita con Dio’, e quindi per quelli della tenda si nasce di nuovo quando ci si pente dei propri peccati e si crede nella morte espiatoria di Cristo e nella Sua resurrezione; per Pietro Zanca si nasce di nuovo oltre che mediante il pentimento e la fede, anche mediante il battesimo in acqua (che gli antitrinitariani ministrano nel solo nome di Gesù, e non nel nome del Padre, e del Figliuolo e dello Spirito Santo come dice la Bibbia) e il battesimo con lo Spirito Santo (in merito al quale Zanca insegna che ‘a grande maggioranza quelli che hanno ricevuto lo Spirito Santo Parlino in altre Lingue; ma questo non può divenire una forma di regola’ 2.6-FIGLI DI DIO-Battesimo_nello_Spirito_Santo.pdf, pag. 35).

Ecco cosa afferma Pietro Zanca nel suo scritto ‘Articoli di fede’: ’13. Noi crediamo che la nuova nascita sia basata su due fasi fondamentali: il Battesimo in acqua e quello nello Spirito Santo, secondo (Giovanni 3:5-8). Il ‘Battesimo in Acqua’ per Immersione, quello nello Spirito Santo che avviene in modo Sovrannaturale per la Comunione fra Dio e il credente nel quale avviene lo spargimento del Suo Spirito; nello stesso tempo essa rappresenta la comunione con Parola e Spirito Santo. Bisogna sottolineare comunque che la nova creatura non deve fermarsi solo a questi fasi ma Del contino deve crescere attraverso la comunione con la parola e lo spirito santo (Efesini 4:13). 14. Noi crediamo al Battesimo in Acqua che è una delle due fasi della nuova nascita. Esso avviene per immersione nelle acque, e rappresenta un vero Patto con Dio (Colossesi 2:12,13); esso ci identifica alla Sua morte, al seppellimento e alla resurrezione. Così, la vecchia natura carnale (adamitica) muore con Gesù nella Croce e viene seppellita per far risuscitare la nuova natura di Cristo (Romani 6; Romani 5:14; 1 Corinzi 15:22,45). 15. Noi crediamo nel Battesimo dello Spirito Santo secondo com’è scritto nel libro del profeta Gioele 2:28-32; in Atti 1:4-14; 2; 8:14-25; 10:44-48 19:1-6. Esso è una delle due fasi della nuova nascita, importantissima e necessaria. Rappresenta la conferma Divina dell’Opera di Dio in chi ha creduto alla sa Parola. Lo Spirito di Dio, dapprima giunge al credente con quel soffio nella mente per il quale le Sacre Scritture ‘vengono aperte’ poi lo predispone ad essere ripieno di Lui. Come negli Atti degli Apostoli il Signore battezza con lo Spirito Suo Santo, chiamato anche: ‘Suggello dell’Iddio Vivente’ (Matteo 3:11; Giovanni 1:33; 3:6; 2 Corinzi 1:22). Con il Suggello nello Spirito Santo, avviene la rigenerazione nel vero credente (Tito 3:5); essendo rigenerati, non di seme corruttibile ma incorruttibile, per la Parola di Dio viva e permanente in eterno (1Pietro 1:23). Colui che ci Battezza col Suo Santo Spirito e Fuoco è il Signore Gesù Cristo come ci conferma Giovanni Battista nella Parola (Luca 3:16)’ (pag. 4 – gli errori ortografici sono nel documento). Tratto da: http://www.lalucedelmondo.com/

Che fare?

La situazione è drammatica, fratelli, perché la tenda ‘Cristo è la Risposta’ con questo atteggiamento induce i Cristiani a sottovalutare due dottrine fondamentali della Bibbia, e poi c’è il fatto che se qualcuno si converte sotto la tenda mentre collaborano con Pietro Zanca, loro non si creano problemi di sorta e li mandano poi nella comunità di Zanca a farsi sviare dottrinalmente. Ma vi rendete conto del danno causato da questa collaborazione?

Queste sono cose che nessun figliuolo di Dio può accettare o tollerare. E’ ora quindi fratelli che tutti voi facciate sentire la vostra voce di disapprovazione contro questo modo di comportarsi sbagliato della Tenda: riprendeteli severamente, e se rifiuteranno la riprensione, lasciateli perdere, non li cercate, non li chiamate, non collaborate con essi, perché si stanno comportando in maniera disordinata disprezzando la Parola di Dio.

Sì disprezzando la Parola di Dio, perché in questa maniera dimostrano di non tenerci poi così tanto a quello che dice la Bibbia sulla Trinità, perché collaborano con persone che la negano e parlano contro di essa, come anche che non ci tengono così tanto neppure alla dottrina sulla nuova nascita perchè collaborano con persone che affermano che fino a quando un credente non ha ricevuto il battesimo con lo Spirito Santo non è salvato!!

Ma gli apostoli agivano così forse? No, perchè essi erano pronti a difendere ogni parte del consiglio di Dio dagli attacchi dei ribelli, dei cianciatori e dei seduttori di menti? Qui invece chi dovrebbe difendere la Parola di Dio, aiuta i seduttori di menti nella loro opera di seduzione non contrastandoli affatto, anzi dandogli la mano d’associazione nella evangelizzazione.

E dunque coloro che nella comunità antitrinitariana sentono predicare lo Zanca, non sentendo quelli della tenda confutare o contrastare minimamente la posizione eretica di Zanca, che cosa penseranno? Che alla fin fine Zanca non è nel torto nel dire quelle cose contro la Trinità e si sentiranno incoraggiati a proseguire a professare tutte quelle cose insensate che insegna. E quelli della tenda invece che penseranno? Penseranno che alla fin fine la dottrina della Trinità non è poi così importante, come altre dottrine della Bibbia, e quindi vanno bene anche gli antitrinitariani come collaboratori per il Regno di Dio. E che dire poi della nuova nascita? Quelli della Tenda pensano che si sperimenta quando ci si ravvede e crede, mentre gli antitrinitariani che si sperimenta anche con il battesimo in acqua e il battesimo con lo Spirito Santo, per cui uno che si è pentito ed ha creduto, ma non ha ricevuto ancora il battesimo con lo Spirito non può essere dichiarato un figlio di Dio salvato per la grazia di Dio; e siccome i primi non confutano gli antitrinitariani neppure su questo punto importante, gli antitrinitariani si sentiranno incoraggiati a continuare a professare queste menzogne. Che confusione, che confusione! Io potrei scrivere molto di più sulle conseguenze nefaste di questo atteggiamento ingiusto della tenda, ma mi fermo qui avendo fiducia che abbiate capito.

Del resto vi esorto a ritenere fermamente la dottrina della Trinità e quella della nuova nascita, così come sono presenti nella Bibbia, e a turare la bocca agli antitrinitariani, propagatori di false dottrine. Leggete la mia confutazione delle loro eresie, perché vi servirà a smascherare le loro menzogne.

Non vi lasciate sedurre dai loro vani ragionamenti.

La grazia del nostro Signore Gesù Cristo sia con voi

Giacinto Butindaro

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